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Dovevo ricomprare una tazza e il tappetino per il mouse (la superficie del tavolo su cui lavoro è di cristallo) così ho cercato on-line un sito per la personalizzazione di alcuni oggetti e questo è il risultato!

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STAY CURIOUS!

FAVOLA DI NEW YORK, IL FANTASY DI VICTOR LAVALLE

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Un romanzo in cui una modernissima New York si sospende per lasciare spazio al mito e alla leggenda.

 

Victor LaValle è l’autore vincitore dello Shirley Jackson Award 2016 per il piccolo gioiello “La ballata di Black Tom”, una novella fantasy/horror pubblicata nel 2016 che rivisita “L’orrore a Red Hook” di H.P. Lovecraft, immergendolo nella realtà degli afroamericani della New York degli anni Venti.

QUARTA DI COPERTINA
Il piccolo Apollo, figlio della New York di oggi, cresce con la madre, giovane single di origini ugandesi. Il padre, che è sparito nel nulla, gli ha lasciato solo una scatola di libri e uno strano incubo ricorrente. Da grande, Apollo diventa un commerciante di libri antichi e si innamora della bibliotecaria Emma, insieme alla quale ha presto un figlio. Ma il nuovo arrivato incrina l’idillio della coppia: lui rivive l’abbandono del padre e, alle prese con i propri fantasmi, fatica a comprendere che in lei qualcosa è cambiato. Emma si comporta in modo strano, è sempre più distante e insofferente fino a quando, un giorno, compie un gesto indicibile. Quanto possono essere oscuri i segreti delle persone che più amiamo? Inizia così l’avventura di Apollo alla ricerca della verità su quell’atto terribile: un viaggio che lo porterà su un’isola misteriosa nel cuore della metropoli dove accadono cose al di là di ogni immaginazione e dove la vita quotidiana in una modernissima New York si sospende per lasciare spazio al mito e alla leggenda.

L’AUTORE
Victor LaValle è uno scrittore statunitense specializzato in narrativa fantasy e di fantascienza.
Nato il 3 febbraio 1972 a New York e cresciuto nei quartieri di Flushing e Rosedale, si è laureato in inglese alla Cornell University, specializzandosi in scrittura creativa alla Columbia University.
Dopo l’esordio nel 1999 con la raccolta di racconti Slapboxing with Jesus: Stories, ha pubblicato 5 romanzi e una graphic novel spaziando dal fantasy alla fantascienza, passando per l’horror.
Tra i numerosi riconoscimenti letterari ottenuti si segnalano un Premio World Fantasy e un Premio Locus entrambi ottenuti nel 2018 per Favola di New York.
Insegnante presso la Columbia University, vive e lavora con moglie e figli a Washington Heights.

MEZZO SANGUE, IL SECONDO VOLUME DELLA SERIE GLI ORCHI-DEI

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Hubert e Gatignol tornano in libreria con il secondo volume della serie Gli Orchi-Dei intitolato “Mezzo Sangue”. Una nuova grottesca vicenda narrata con uno stile inconfondibile e originale.

 

«Non era più il figlio di nessuno. Aveva finalmente reciso qualsiasi forma di collegamento con il passato per rinascere, ormai senza più legami, grazie alla forza della propria volontà».

Nel primo volume intitolato “Piccolo” avevamo trovato la drammatica storia di un erede al trono reietto, ambientata in un mondo in cui giganti e uomini non convivono serenamente e le stirpi reali dei giganti mangiano carne umana, trattando gli uomini come servi. In questo secondo volume invece troviamo la vicenda di un plebeo che vuole a tutti i costi diventare nobile. Verranno mostrati due punti di vista diversi della medesima storia, dove il lieto fine non è contemplato.

QUARTA DI COPERTINA
Yori è il figlio illegittimo di una popolana e un nobile, ambizioso e seducente ascende tra i ranghi della servitù degli Orchi-Dei fino a diventare un potentissimo ciambellano. In un regno gotico in cui spietati giganti governano arbitrariamente, è l’ingegno a fare la differenza fra la vita e la morte e gli sprovveduti sono destinati a soccombere per i soprusi dei potenti. Yori, avido ed egoista, scoprirà che l’ambizione è un’arma a doppio taglio e anche la sete di potere miete vittime, conducendo alla pazzia e trasformando l’indole e l’aspetto.

GLI AUTORI
Bertrand Gatignol, nato il 25 agosto 1977, è un disegnatore di personaggi e un fumettista francese. Dopo la laurea, Bertrand Gatignol è entrato nel seminario Met di Penninghen prima di entrare in ESAG, dove ha ricevuto una formazione che lo ha destinato a diventare direttore artistico. Ha provato la pittura opaca per il pilot del film Renaissance, poi officiato come direttore artistico per la clip The Clash of NTM, prima di spostarsi verso l’animazione. Ha co-creato la serie TV Paghai con Moonscoop. Disegna i personaggi di molte serie di animazione, comprese quelle di Skyland, Iron Man e Il piccolo principe. Nel frattempo, mette in produzione la sua serie: Mikido. È anche illustratore di riviste come The Source e Twill.
Hubert è uno sceneggiatore di fumetti e colorista francese, nato nel 1971 a Saint-Renan. Nonostante la sua laurea ottenuta alla scuola di Belle Arti di Angers e nonostante una formazione da disegnatore, abbandona presto le arti plastiche per dedicarsi al fumetto. Dapprima si cimenta come colorista, contribuendo ai lavori di diversi fumettisti tra cui Yoann e Omond, Corbeyran, Malka e Gillon, svoltando in un secondo momento verso la carriera di sceneggiatore, a partire dal 2002, con la pubblicazione di Legs de l’alchimiste. A partire dal 2006, con l’opera in più capitoli Miss Pas Touche, disegnata dai Kerascoët e pubblicata da Dargaud, viene conosciuto da un pubblico più ampio. Nel 2015 scrive Bellezza, pubblicato inizialmente in Francia in tre tomi e in un’edizione unitaria in bicromia dalle edizioni Dupuis. Nel 2018, in coppia con Bertrand Gatignol, crea la fortunata serie Gli Orchi-Dei.

La Dimora dei sussurri – Le cronache di Zorex e Drok

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Ho “conosciuto” virtualmente Giuseppe Gallato su EdizioniOpen.it leggendo una delle sue fantastiche storie fantasy.

 

Mi piace molto il suo modo di scrivere e le storie sono belle e interessanti. Se volete conoscerlo, a questo LINK, è possibile leggere GRATIS le sue storie fantastiche.

Il Primo Capitolo delle Cronache di Zorex e Drok si intitola La Dimora dei Sussurri.

Alla fine di ogni capitolo, l’autore, da la possibilità al lettore di decidere come proseguire la storia; una sorta di interattività con lo scrittore. Una cosa molto bella e divertente!

Buona lettura!!

L’OMBRA DEL TORTURATORE E GENE WOLFE

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Gene Wolfe è venuto a mancare il 14 aprile 2019, aveva quasi 88 anni ed è stato uno scrittore statunitense di romanzi di fantascienza e fantasy.

 

Wolfe ha ricevuto numerosi riconoscimenti, inclusi due premi Nebula, ed è noto sia per il suo stile di scrittura particolarmente denso e ricco di rimandi e allusioni, sia per l’influenza che ha avuto sulla sua opera la religione cattolica.
Dopo aver combattuto nella guerra di Corea, Wolfe divenne un ingegnere e successivamente uno scrittore a tempo pieno. Tra i vari progetti che realizzò come ingegnere vi è anche il contributo allo sviluppo della macchina usata per produrre le patatine Pringles.

L’opera più conosciuta e apprezzata di Wolfe è il ciclo de “Il Libro del Nuovo Sole”. Ambientata in un desolato e lontano futuro (ispirato a quello del ciclo della Terra Morente di Jack Vance come lo stesso Wolfe ha riconosciuto), la storia narra le vicende di Severian, un aspirante torturatore, esiliato dalla sua stessa casta per aver mostrato compassione verso un condannato.
Spesso Wolfe utilizza nei suoi romanzi un particolare meccanismo narrativo, quello di porre a raccontare la storia un narratore inaffidabile. Secondo lo scrittore, infatti, le persone reali non sono mai completamente affidabili e oggettive.

Anche se non è stato uno degli autori più venduti, Wolfe è molto amato dai critici e dagli appassionati e considerato come uno dei migliori scrittori di fantascienza contemporanea. Michael Swanwick, premiato autore di fantascienza, ha espresso chiaramente tale opinione secondo cui Wolfe può vantare una brillantezza di prosa, una chiarezza di pensiero e una profondità di significati insuperati tra i suoi contemporanei. Anche altri artisti come Neil Gaiman o Patrick O’Leary hanno visto Wolfe come una fonte di ispirazione.

PREMI LETTERARI
Nel 1974 vince il Premio Locus e il Premio Nebula con il romanzo breve “La morte del dottor Isola”
Nel 1982 vince il Premio Locus per il miglior romanzo fantasy con “L’artiglio del Conciliatore”
Nel 1983 vince il Premio Locus per il miglior romanzo fantasy con “La spada del Littore”
Nel 1987 vince il Premio Locus per il miglior romanzo fantasy con “Il soldato della nebbia”

OPERE TRADOTTE
La quinta testa di Cerbero, 1972
La morte del dottor Isola, 1973
Riposa in pace, 1975

Il libro del Nuovo Sole:
L’ombra del torturatore, 1980
L’artiglio del conciliatore, 1981
La spada del littore, 1982
La cittadella dell’autarca, 1983
Urth del Nuovo Sole, 1987

Serie Soldier:
Il soldato della nebbia, 1986
Il soldato dell’Arete, 1989
Soldier of Sidon, 2006

Dimensioni proibite, 1988
Il castello fantasma, 1990
Ricordo ancora quando mi regalò il libro mio madre. Per me era un autore sconosciuto ma lei, invece, ci aveva visto lungo. 😉
Grazie mamma! ❤️

I RACCONTI DEL NECRONOMICON DI H.P. LOVECRAFT

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Come suggerisce il titolo, il filo conduttore dei racconti è il Necronomicon, pseudobiblion che Lovecraft pone a base dei suoi scritti.

Il testo di magia nera ideato dall’autore statunitense è divenuto celebre fra lettori e scrittori.
«Lovecraft è un maestro indiscusso del genere. La sua è una delle voci più autorevoli della letteratura horror». – Horrornews.net
«Una finzione letteraria, un gioco che ha reso complici generazioni di scrittori e appassionati dell’horror, una trappola che ha sedotto e che tuttora continua a stupire». – Deckard
Il volume presenta i racconti in cui Lovecraft ha introdotto, descritto, citato il “Necronomicon”, ponendo le basi del suo mito. Nei suoi racconti, Lovecraft ha dato vita a un vero e proprio sistema mitologico, i cosiddetti ‘Miti di Cthullu’. Per fornire una base storica a questa mitologia, l’autore produsse l’esistenza del “Necronomicon”, scritto nell’VIII secolo d.C. dall’arabo yemenita Abdul Alhazred.

NECRONOMICON
Il Necronomicon è uno pseudobiblium, cioè un libro mai scritto ma citato come se fosse vero in libri realmente esistenti. Il Necronomicon, infatti, è un espediente letterario creato dallo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft per dare verosimiglianza ai propri racconti, che diventò gradualmente un gioco intellettuale quando anche altri scrittori cominciarono a citarlo nei loro racconti di genere horror o fantascientifico. Lo stesso Lovecraft fu quasi costretto, a un certo punto, a confessare che il Necronomicon era una sua invenzione quando si accorse che troppi suoi lettori lo avevano preso sul serio; ed anche oggi non mancano persone che credono alla reale esistenza del Necronomicon.
Secondo Lovecraft, il Necronomicon (in arabo: Al Azif) sarebbe un testo di magia nera redatto dall'”arabo pazzo” Abdul Alhazred, vissuto nello Yemen nell’VIII secolo e morto a Damasco in circostanze misteriose: Lovecraft immagina che fosse stato fatto a pezzi in pieno giorno da un essere invisibile. Il nome Alhazred sarebbe un raffinato gioco di parole costruito sul significato nascosto dell’inglese “all has read”, ovvero “ha letto tutto”.

L’AUTORE
Howard Phillips Lovecraft, nato a Providence, Rhode Island, nell’agosto del 1890, è considerato una figura cardine della moderna letteratura fantastica, gotica e dell’orrore. Oppresso da incubi e visioni, lo scrittore condusse un’esistenza afflitta da una continua instabilità psicologica, la stessa che aveva caratterizzato la sua famiglia. La fama di Lovecraft è soprattutto postuma, e lo stesso autore si considerava un fallito. Nulla poteva suggerirgli che il suo lavoro avrebbe influenzato autori come Stephen King e Anne Rice, e che un giorno sarebbe stato considerato il fondatore dell’horror moderno, grazie a una forza visionaria e un gusto del grottesco che anticipano la sensibilità contemporanea(fantasymagazine.it/29879/i-racconti-del-necronomicon-di-hp-lovecraft).

 

Un Nuovo Nemico – Thriller/Fantasy

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Buongiorno a tutti !!!

Il primo romanzo che ho pubblicato nel 2017 si intitola “Un nuovo nemico” ed è un thriller/fatasy ambientato a Perugia.

Chi lo ha letto lo ha commentato così:

«Il libro è sviluppato in modo completo, con un finale totalmente inaspettato! Fino all’ultima riga ci sono state molte incognite, inizialmente non riuscivamo a collegare tutti i fatti che si susseguivamo, ma tutto si è incastrato in modo esemplare» – Sister’s Books

«I colpi di scena non tardano ad arrivare, non attendono le ultime pagine per saltar fuori, investendo il lettore già nel bel mezzo della storia. Ambientazione reale, mi ha fatto venir voglia di visitare Perugia» – StorieDiLibri.com

«Proprio una sorpresa, ambientato in Italia, precisamente a Perugia e dintorni, ricchissimo di personaggi spietati, malvagi e sanguinari» – Leggereèviaggiare

«E’ coinvolgente, entusiasmante, man mano che ci si immerge nella vicenda si aspetta con il fiato sospeso la prossima mossa. I personaggi non sono da meno, ognuno è intrigante e particolare a modo suo» – LaPaceNeiLibri

Se avete voglia di leggere l’anteprima del romanzo potete scaricarla a questo link: http://bit.ly/2UtMKVn
Per acquistarlo: https://amzn.to/2z40U9x

Grazie per il tempo che mi avete dedicato e buona lettura!

CON “IL REGNO IMMORTALE” MORGAN RHODES CONCLUDE “LA SAGA DEI TRE REGNI”

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La morte incombe sulle terre di Mytica. I Catalizzatori sono ormai pronti a dare vita al loro regno immortale…

 

QUARTA DI COPERTINA
Mytica è sull’orlo dell’abisso. Un rituale oscuro ha liberato i Catalizzatori, antichi dei che adesso si aggirano per il mondo seminando morte e distruzione. Ed è tutta colpa di Lucia. Tuttavia la principessa non ha nessuna intenzione di arrendersi, anzi ha già un piano per annientare quella minaccia una volta per tutte. Ma ben presto si rende conto con orrore che la sua magia si sta indebolendo, al punto da trasformare il suo progetto in una missione suicida. A Lucia non rimane che una scelta: sacrificare la propria vita per la salvezza del mondo, o implorare il perdono del dio del fuoco e diventare schiava del suo regno immortale… Il principe Magnus è stato torturato e sepolto vivo. E ormai è troppo tardi. Ora, nel cuore di Cleo c’è spazio solo per la vendetta. Per uccidere chi le ha portato via il suo grande amore, la Principessa Dorata è disposta a mentire ai suoi alleati, a stringere un patto col Re del Sangue e perfino a sfruttare il Catalizzatore dell’acqua, un potere dirompente e pericoloso, che diventa ogni volta più difficile da controllare. Ciò che Cleo non sa, però, è che più farà ricorso a quella magia, più grande sarà il rischio di trasformarsi in un automa, completamente soggiogata al volere del Catalizzatore.

L’AUTRICE
Michelle Rowen vive nel sud dell’Ontario con il marito e due gatti che prendono il nome da due dei suoi personaggi preferiti della serie televisiva soprannaturale. È stata nella lista dei bestseller di Waldenbooks. Ha vinto la Holt Medal per il suo romanzo d’esordio Mordue. Da bambina sognava di essere una principessa, una di quelle capaci di impugnare una spada affilata e salvare regni e principi da draghi sputafuoco e stregoni malvagi. Invece è diventata una scrittrice, cosa altrettanto divertente e molto meno pericolosa.
Ha creato due pseudonimi per scrivere in diversi generi: Michelle Maddox per scrivere la suspense romantica futuristica e Morgan Rhodes per il thriller soprannaturale (fantasymagazine.it/29825/il-regno-immortale).

 

 

OLTRE IL BOSCO, IL PRIMO ROMANZO DI MELISSA ALBERT

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Se avete amato le fiabe con principesse dolci e aggraziate, principi coraggiosi, fate e altre creature fantastiche, dimenticatevi di tutto questo i personaggi di questa storia saranno ben diversi.

Alice non ha mai avuto una casa. Da sempre, lei e la madre Ella sono perennemente in fuga, perennemente in cerca di qualcuno che le ospiti per sfuggire alla sfortuna nera che le perseguita. Sullo sfondo la figura affascinante della nonna, Althea Proserpine, che Alice non ha mai conosciuto e che Ella non vuole nemmeno nominare: misteriosa e seducente autrice di una raccolta di racconti neri fuori catalogo ma ricercatissimi dai collezionisti, vive da anni reclusa ad Hazel Wood, una villa celata in mezzo a un bosco ignoto, sfuggendo alla curiosità dei fan.Quando Ella viene rapita, ad Alice non resta che andare alla disperata ricerca di dove sia Hazel Wood.

L’AUTRICE
Melissa Albert è web editor, ha fondato il Barnes & Noble Teen Blog ed è editor responsabile di BN.com. Ha scritto per riviste prestigiose tra cui McSweeney’s e Time Out Chicago (fantasymagazine.it/29770/oltre-il-bosco).

NIGHTFLYERS RITORNA IN LIBRERIA

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In concomitanza con la trasmissione della serie televisiva da parte di Netflix Mondadori pubblica Nightflyers di George R.R. Martin.

Come spesso accade, con l’arrivo di un adattamento cinematografico o televisivo arriva o ritorna in libreria il prodotto originale. Oggi è la volta del racconto Nightflyers di George R.R. Martin, pubblicato da Mondadori in occasione della diffusione della serie omonima sulla piattaforma di streaming Netflix.

Fantasy vs Fantascienza?
Martin, sebbene noto al grande pubblico per la saga fantasy Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che ha ispirato la serie Il trono di spade, non ha mai amato le distinzioni fra i generi. Da piccolo comprava i libri scegliendoli da un espositore girevole. Erano tutte edizioni tascabili molto economiche, quel che si poteva permettere all’epoca, e i volumi erano mescolati fra loro così che fino a quando non li leggeva non sapeva a quale genere appartenesse l’opera che aveva comprato. In questo modo ha sviluppato la passione per le storie sorprendenti, capaci di coinvolgerlo, e l’insofferenza alle distinzioni fra i generi, qualcosa che non è mai entrato in gioco nella scelta delle sue letture. Lo stesso atteggiamento lo ha accompagnato quando è diventato uno scrittore. Se la prima storia che ha pubblicato, L’eroe, è di fantascienza, la seconda, L’uscita per Santa Breta, è una ghost story, e in seguito sarebbero arrivate opere horror e fantasy, o un misto di questi e altri generi.
Alla fine degli anni ’70, quando ormai pubblicava racconti da diversi anni e aveva da poco pubblicato il suo primo romanzo, La luce morente, ha detto la sua sulla diffusa convinzione che horror e fantascienza siano due generi antitetici. Non lo ha fatto polemizzando con nessuno, ma scrivendo alcuni racconti. Se “la fantascienza parte dal presupposto che l’universo, a dispetto di quanto misterioso e pauroso possa apparirci, è, in fin dei conti, un’entità conoscibile” e che al contrario “una rapida occhiata alla vera natura del reale possa essere più che sufficiente per sprofondare la mente umana nella follia”, come ha ricordato nel primo volume di I canti del sogno, con l’horror che si basa sull’inconoscibilità, lui ha unito i due elementi. Il racconto più famoso che coniuga i due generi è I re di sabbia, capace di vincere i premi Nebula nel 1979 e Hugo nel 1980.

La genesi di Nightflyers
Incoraggiato dal successo Martin ha scritto Nightflyers, racconto di 23.000 parole pubblicato nel 1980 da Analog. Il testo ha vinto il premio Locus ed è stato finalista allo Hugo ma, a giudizio di Martin, era troppo compresso per i limiti imposti dalla rivista, con i personaggi secondari che non avevano abbastanza spazio e si riducevano a essere solo dei ruoli privi di nome. Per questo quando, nel 1981, il suo editor James Frenkel gli ha chiesto di espandere il testo per pubblicarlo nella serie Binary Star di Dell Publishing insieme a I veri nomi di Vernor Vinge, lui non si è lasciato sfuggire l’occasione. La nuova versione, di 30.000 parole, è stata ripubblicata nel 1985 nell’antologia Nightflyers and Other Stories, comprendente anche Override, Weekend in a War Zone, E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo, Nor the Many-Colored Fires of a Star Ring e Canzone per Lya. In seguito il racconto è stato ripubblicato in GRRM: A RRetrospective (2003).

QUARTA DI COPERTINA
Quando ormai la terra è sull’orlo del tracollo, l’ultima speranza risiede in una spedizione scientifica la cui missione consiste nell’avvicinare e studiare una misteriosa razza aliena che si spera possa custodire la chiave per la sopravvivenza dell’umanità. L’unico mezzo in grado di affrontare la spedizione è la Nightflyer, un’astronave completamente automatizzata, controllata da un solo essere umano, il capitano Royd Eris. L’equipaggio però si ritrova a viaggiare su una nave fantasma perché il capitano non si mostra mai se non attraverso il suo ologramma e comunica solo tramite una voce contraffatta. A rendere la permanenza sulla Nightflyer ancora più inquietante, il sensitivo del gruppo inizia a percepire a bordo una presenza oscura, un’entità pericolosa, incorporea, aliena. Il capitano sostiene di non saperne nulla e, quando qualcosa o qualcuno inizia a uccidere i membri dell’equipaggio, sembra non essere in grado o intenzionato a cercare di arrestare questa scia di sangue.
L’unica ad avere la possibilità di fermare questa creatura sanguinaria è Melantha Jhirl, un’umana geneticamente modificata, più forte, intelligente e veloce di tutti gli altri membri dell’equipaggio. Ma per farlo, prima deve riuscire a restare viva.

L’AUTORE
George R.R. Martin, nato a Bayonne, nel New Jersey, nel 1948, è autore di numerosi racconti e romanzi, con cui ha vinto numerosi premi fra cui l’Hugo, il Nebula, il Bram Stoker e il Locus, ed è sceneggiatore per cinema e la televisione. Mondadori ha pubblicato tutti i libri di Le Cronache del giaccio e del fuoco compresi i prequel Il Cavaliere dei Sette Regni (2014) e La Principessa e la Regina (contenuto in La Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose, antologia curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois, 2015), Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco: la storia ufficiale di Westeros e del Trono di Spade (2014, con Linda Antonsson e Elio M. García Jr.), Fuoco e sangue (2018), le raccolte di racconti Le Torri di Cenere (2007), I re di sabbia (2008), I canti del sogno (due volumi, 2016), i romanzi Il drago di ghiaccio, Il Pianeta dei Venti (con Lisa Tuttle), La luce morente, Il battello del delirio, Armageddon rag, Nella casa del verme e la serie di romanzi a mosaico da lui coordinata Wild Cards (fantasymagazine.it/29728/nightflyers-ritorna-in-libreria).