IN OLANDA VIAGGI IN TRENO GRATIS SE SALI CON UN LIBRO

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Un weekend all’anno, in occasione della giornata del libro, tutti coloro che prenderanno un treno e che si presentano dal controllore con un libro in mano non pagheranno il biglietto.

 

Si può viaggiare in tutto il paese senza spendere un centesimo per un intero fine settimana, basta tenere a portata di mano un libro per dimostrare la propria passione per la lettura.
Dal 1932 anno in cui è stata istituita la settimana del libro (Boekenweek) l’Olanda incoraggia i propri connazionali alla lettura organizzando festival letterari e presentazioni con gli autori.
Secondo la tradizione un famoso scrittore olandese scrive un romanzo speciale che viene distribuito gratuitamente nelle librerie a tutti coloro che acquistano almeno un libro. Lo stesso autore presenta il proprio libro anche a bordo di uno dei treni olandesi nell’ultimo giorno della settimana del libro.
La compagnia ferroviaria nazionale olandese è da molti anni sponsor della settimana del libro perché è convinta che leggere sia il migliore passatempo durante un viaggio in treno. Per questo motivo ha lanciato questa iniziativa del viaggio gratuito se si ha con sé un libro anziché il biglietto.
Vengono anche organizzate presentazioni di libri, letture e incontri con gli autori a bordo dei vagoni.
Non è l’unica iniziativa delle ferrovie olandesi per promuovere la lettura a bordo dei loro treni. Ci sono dei vagoni trasformati in biblioteca dove al posto delle cappelliere sono stati sistemati alcuni scaffali contenenti centinaia di libri; tappeti sul pavimento, lampade da lettura, tavolini dove appoggiare i volumi presi in prestito ecc. e ogni tavolino viene fornito di un libro consigliato dal personale ferroviario.

L’INCREDIBILE “TUNNEL INFINITO” FATTO DI CARTA SI TROVA A PRAGA

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Nella Biblioteca Comunale di Praga è stata realizzata un’opera molto suggestiva dall’artista slavo Matej Kren.

 

Vi sembrerà di cadere nella tana del Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie (https://youtu.be/SSivz_rzsXc) e l’effetto potrebbe essere simile all’entrata in un dipinto di Escher.
L’installazione Idiom, che si trova nella Biblioteca Comunale di Praga, è stata realizzata dall’artista slovacco Matej Kren. Una colonna cava di libri alta alcuni metri e realizzata con centinaia di libri sovrapposti. Il cilindro ha un’apertura a forma di goccia su un lato, che permette ai visitatori di guardare dentro: rivolgendo lo sguardo in alto e in basso si ha però la sensazione che non esista inizio e fine, visto che ci sono degli specchi che danno l’effetto dell’infinito.

Se si prova a fare qualche foto, si finisce sempre per riprendere anche sè stessi. Per qualcuno è un messaggio dell’artista, che vuole esortare a riflettere sul rapporto fra conoscenza e realtà.
Matej Kren non è nuovo a queste installazioni formate da libri: nel 2000 realizzò una grande costruzione circolare composta da libri per il padiglione cecoslovacco dell’EXPO.
Grazie a questa spettacolare opera la Biblioteca Comunale di Praga è diventata molto più famosa di quanto fosse in passato. Si trova in un palazzo risalente al 1925 ed è situata vicino all’Orologio astronomico e fu la prima biblioteca della Cecoslovacchia dell’epoca, nonché una delle più moderne biblioteche d’Europa.

IL LATO OSCURO DELLA LUNA E LO ZOOM “A RAGGI X” DEL NUOVO HUAWEI

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La Luna mostra alla Terra sempre la stessa faccia a causa della rotazione sincrona, di conseguenza esiste un “lato oscuro” impossibile da osservare direttamente con i nostri occhi.

Ecco cos’è la faccia nascosta del nostro satellite e perché la Cina, a circa 60 anni dalle prime fotografie, vi ha spedito un lander e un rover della missione Chang-e4 che sono atterrati sulla superficie il 3 gennaio 2019.

Che cosa centra la HUAWEI (azienda Cinese) in tutto questo?
Qualche giorno fa è uscito lo spot del nuovo P30 Pro, l’unico smartphone che può fotografare la luna grazie ad uno zoom periscopico in grado di arrivare ad un fattore di ingrandimento (digitale) di 50x. Viene infatti mostrato un utente che fotografa il satellite e l’immagine ha un dettaglio senza limiti.
Il problema non è che il Huawei P30 Pro non sia in grado di scattare foto alla Luna, ma le immagini mostrate dall’azienda non sarebbero possibili neppure se si utilizzasse un telescopio: nella foto, in realtà, si vede il lato oscuro della Luna.

La foto potrebbe essere stata scattata nel corso della missione Chang-e4, della China Space National Administration. Per chi segue le vicissitudini (e gli scivoloni) dell’azienda, questo modus operandi di Huawei non sarà di certo una novità, perché in realtà non è la prima volta che il colosso del tech viene colto in fragrante a modificare artificialmente i propri video e gli spot pubblicitari.
Proprio lo scorso anno, nello spot del Huawei Nova 3, vennero mostrate delle foto che teoricamente sarebbero dovute essere scattate con lo smartphone, ma che in realtà erano state scattate con una DSLR professionale.

L’IMMONDIZIA DISUMANA DI K.K. RUSCH

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Un altro caso per la polizia lunare dela cupola di Armstrong.

 

Un’autrice come Kristine Kathryn Rusch rappresenta sempre una ventata d’aria fresca. Abilissima narratrice, capace di gestire ritmo, personaggi e ambientazioni, la Rusch è sempre una garanzia di letture gradevoli e avvincenti. Con L’immondizia disumana, torniamo nell’universo del ciclo dell’Artista dei recuperi, tra i più popolari di questa autrice.

QUARTA DI COPERTINA
Ambientato nel commonwealth galattico denominato “Alleanza Terrestre”, dove trattati interplanetari regolano la convivenza tra le razze, e gli umani, che cercano di espandersi sul suolo di altri pianeti e sistemi solari, devono sottostare alle bizzarre usanze extraterrestri, questo romanzo breve, autonomo nello svolgimento e nella lettura, si svolge nella cupola lunare di Armstrong e ci propone la detective Noelle de Ricci alle prese con un mistero legato a un cadavere ritrovato in un cassonetto usato per i “compost” delle immondizie. L’investigazione, cui partecipa anche il coroner Ethan Broduer, si rivela subito assai complicata, sia per l’identificazione del corpo, sia perché nella vicenda risulta implicato un potentissimo boss della mafia lunare. Ma Noelle non desisterà, e porterà avanti l’indagine, nonostante pericoli e cospirazioni, anche a costo di mettere in palio la sua futura carriera, e forse la sua stessa vita.

L’AUTRICE
Nata il 4 giugno del 1960 a Oneonta (New York, USA), Kristine Kathryn Rusch ha raggiunto il successo come editor di Magazine of Fantasy & Science Fiction, che ha guidato per sei anni, dal 1991 al 1997, vincendo anche un premio Hugo come miglior editor professionale. In seguito ha abbandonato l’editing per concentrarsi sulla produzione narrativa, diventando in breve una delle scrittrici di punta del mercato americano. Dotata di grandi doti narrative, la Rusch si è dimostrata autrice competente e prolifica in numerosi campi, passando con disinvoltura dalla fantascienza hard al romance, fino ai romanzi gialli. Nel campo prettamente fantascientifico si è fatta notare per i suoi magnifici racconti e romanzi brevi, come Millennium Babies (premio Hugo 2001 come miglior novelette), Recovering Apollo 8 (Il recupero dell’Apollo 8, Odissea Delos Books), The Retrieval Artist (2002, vincitore del premio Endeavour; questo romanzo breve sarà presto pubblicato in questa collana), e Echea, del 1999, finalista a tutti i maggiori premi del settore, dallo Hugo al Nebula, allo Sturgeon e al Locus. Del ciclo delle Immersioni e della Tecnologia dell’Occultamento (Stealth) abbiamo pubblicato Un tuffo nel relitto (Diving into the Wreck), Stealth, La stanza delle anime perdute, e Base di settore Venice, mentre di quello dell’Artista dei Recuperi, che inizia con The Retrieval Artist (2001, finalista al premio Hugo come miglior novella) e di cui fa parte questo Inhuman Garbage (vincitore nel 2015 del premio assegnato alla migliore novella uscita su Asimov’s SF Magazine), abbiamo proposto anche Il cercatore di tesori, Paavo Deshin e Cause impossibili (fantascienza.com/24519/l-immondizia-disumana-di-kk-rusch).

Un Nuovo Nemico – Thriller/Fantasy

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Buongiorno a tutti !!!

Il primo romanzo che ho pubblicato nel 2017 si intitola “Un nuovo nemico” ed è un thriller/fatasy ambientato a Perugia.

Chi lo ha letto lo ha commentato così:

«Il libro è sviluppato in modo completo, con un finale totalmente inaspettato! Fino all’ultima riga ci sono state molte incognite, inizialmente non riuscivamo a collegare tutti i fatti che si susseguivamo, ma tutto si è incastrato in modo esemplare» – Sister’s Books

«I colpi di scena non tardano ad arrivare, non attendono le ultime pagine per saltar fuori, investendo il lettore già nel bel mezzo della storia. Ambientazione reale, mi ha fatto venir voglia di visitare Perugia» – StorieDiLibri.com

«Proprio una sorpresa, ambientato in Italia, precisamente a Perugia e dintorni, ricchissimo di personaggi spietati, malvagi e sanguinari» – Leggereèviaggiare

«E’ coinvolgente, entusiasmante, man mano che ci si immerge nella vicenda si aspetta con il fiato sospeso la prossima mossa. I personaggi non sono da meno, ognuno è intrigante e particolare a modo suo» – LaPaceNeiLibri

Se avete voglia di leggere l’anteprima del romanzo potete scaricarla a questo link: http://bit.ly/2UtMKVn
Per acquistarlo: https://amzn.to/2z40U9x

Grazie per il tempo che mi avete dedicato e buona lettura!

L’ENIGMA DI ANGEL COURT

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Una nuova indagine per Thomas Pitt.

In quello scorcio di fine secolo, l’Europa intera era in grande subbuglio e ovunque aumentavano e si palesavano il malcontento e l’agitazione. Non passava mese senza la notizia di qualche attentato dinamitardo per mano degli anarchici. In Francia, Yaffaire Dreyfus era ormai al culmine ed era impossibile perfino fare previsioni: nemmeno la caduta del governo in carica sembrava improbabile.
Fra i compiti della Sicurezza nazionale figurava anche quello di indagare sulle minacce di morte fatte a un notabile straniero in viaggio in Inghilterra, ma di sicuro non quello di proteggere una monaca girovaga o qualsiasi altra cosa quella donna fosse. Pitt aveva già aperto la bocca per farlo presente al ministro, ma fu il ministro a prendere la parola per primo…

QUARTA DI COPERTINA
Il comandante Pitt è perplesso. Non spetterebbe alla Sicurezza nazionale, preposta a contrastare gravi minacce alla stabilità del paese, l’incarico di proteggere una controversa missionaria, Sofia Delacruz, durante la sua visita a Londra. Preceduta da roventi polemiche, costei ha ricevuto minacce di morte per le tesi eterodosse che va propagandando: questioni di cui semmai avrebbe dovuto occuparsi la polizia. Del proprio errore di valutazione Pitt si rende conto quando la donna, insieme ad altre due che l’accompagnavano, scompare improvvisamente. Di notte, ad Angel Court, un antico cortile dominato dalla figura sinistra di un angelo di pietra dalle ali gigantesche. Un rapimento pare improbabile, in mancanza di segni di lotta. L’ipotesi alternativa dell’allontanamento volontario si dissolve non appena vengono rinvenuti due cadaveri mutilati. Pugnalate inferte al cuore e al ventre, organi interni sparsi a terra, nugoli di mosche. Puro orrore. Ma Sofia non è tra le vittime. Scoprire se sia ancora viva e fare luce sui retroscena di un caso dalle possibili ripercussioni internazionali costituiranno gli obiettivi prioritari del comandante. Perché la sicurezza dell’Inghilterra potrebbe davvero essere in pericolo.

L’AUTRICE
Anne Perry nasce a Londra nel 1938. Terminati gli studi incomincia a girare il mondo, facendo la hostess sugli aerei e a terra e lavorando anche nel settore alberghiero e in quello della moda. Tornata in Inghilterra nel 1972, dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, la Perry inizia a scrivere romanzi storici. Il successo però le arride solamente quando ha l’idea di realizzare un romanzo poliziesco ambientato in epoca vittoriana. Incomincia così la serie dedicata all’ispettore Pitt, a cui farà seguito, qualche tempo dopo, quella incentrata sull’ispettore Monk. Entrambe le serie hanno ottenuto una vasta popolarità in Gran Bretagna e in tutto il mondo (sherlockmagazine.it/7880/l-enigma-di-angel-court).

GRAVITÀ ZERO DI LOIS MCMASTER BUJOLD

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Un romanzo su come il progresso tecnologico possa rendere obsoleta e condannare a morte una specie intera.

Lois McMaster Bujold è cresciuta leggendo le opere pubblicate dalla rivista Analog Science Fiction nei primi anni sessanta, autori come Poul Anderson, Robert A. Heinlein e Isaac Asimov le hanno fornito una sorta di imprinting fantascientifico.
Niente di strano se la scrittrice americana, sulla scena dalla fine degli anni ottanta, rappresenta con le sue storie la fantascienza avventurosa e ottimista nello stile di John W. Campbell jr., il vulcanico direttore di Analog.
La Bujold è conosciuta principalmente per il ciclo dei Vor, una corposa serie di storie che si svolgono in un futuro distante un migliaio di anni.
Gli avvenimenti narrati in Gravità zero avvengono duecento anni prima di quel tribolato periodo; la storia, pur essendo ambientata nello stesso universo, è ben distinta e anche molto diversa da quelle narrate nella serie.
Lo scenario è limitato all’Habitat Cay, una stazione in orbita attorno al pianeta Rodeo, i protagonisti sono i quad, creature prive di piedi e con quattro mani, operai modificati geneticamente per adattarsi perfettamente a un ambiente privo di gravità.
Leo Graf, ingegnere spaziale della GalacTech, arriva sulla stazione spaziale per addestrare i quad proprio quando a scoperta del generatore di campo gravitazionale rende i quad solo un peso per la Galactech.
Per quanto intelligenti i quad non sono considerati persone e nemmeno animali ma “colture sperimentali di tessuti post-fetali”, la GalacTech pertanto ne pianifica il genocidio.
Qualcuno però ha un’idea diversa dei quad, Leo Graf pensa ai quad come persone e farà di tutto per salvarle.

QUARTA DI COPERTINA
La tecnologia fa presto a diventare obsoleta. Talvolta non si fa in tempo a comprare un modello di telefono cellulare che già ne viene rilasciata una nuova versione, più bella, più veloce, più funzionale.
Lo stesso accade alla potente GalacTech quando la Colonia Beta inventa un modo per generare un campo gravitazionale artificiale, rendendo così obsoleto il suo precedente progetto di punta: i quad, speciali operai geneticamente modificati per lavorare a gravità zero.
A quel punto, la compagnia non si fa nessuno scrupolo ad abbandonare il progetto e a eliminarli. Peccato che i quad siano di fatto esseri umani senzienti, per quanto diversi.
Dovrà intervenire Leo Graf, ingegnere spaziale della GalacTech e loro maestro, per trovare un modo di permettere ai quad di continuare a vivere.

L’AUTRICE
Figlia di un professore di Ingegneria della saldatura, Lois McMaster Bujold crebbe con la passione per la fantascienza e un grande rispetto per il lavoro del padre, a cui è ispirata la figura di Leo Graf, il protagonista del romanzo. Probabilmente è sempre per questo motivo che nessuna legge fisica è stata maltrattata nella scrittura di questo romanzo (ìfantascienza.com/24486/gravita-zero-di-lois-mcmaster-bujold).

 

CON “IL REGNO IMMORTALE” MORGAN RHODES CONCLUDE “LA SAGA DEI TRE REGNI”

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La morte incombe sulle terre di Mytica. I Catalizzatori sono ormai pronti a dare vita al loro regno immortale…

 

QUARTA DI COPERTINA
Mytica è sull’orlo dell’abisso. Un rituale oscuro ha liberato i Catalizzatori, antichi dei che adesso si aggirano per il mondo seminando morte e distruzione. Ed è tutta colpa di Lucia. Tuttavia la principessa non ha nessuna intenzione di arrendersi, anzi ha già un piano per annientare quella minaccia una volta per tutte. Ma ben presto si rende conto con orrore che la sua magia si sta indebolendo, al punto da trasformare il suo progetto in una missione suicida. A Lucia non rimane che una scelta: sacrificare la propria vita per la salvezza del mondo, o implorare il perdono del dio del fuoco e diventare schiava del suo regno immortale… Il principe Magnus è stato torturato e sepolto vivo. E ormai è troppo tardi. Ora, nel cuore di Cleo c’è spazio solo per la vendetta. Per uccidere chi le ha portato via il suo grande amore, la Principessa Dorata è disposta a mentire ai suoi alleati, a stringere un patto col Re del Sangue e perfino a sfruttare il Catalizzatore dell’acqua, un potere dirompente e pericoloso, che diventa ogni volta più difficile da controllare. Ciò che Cleo non sa, però, è che più farà ricorso a quella magia, più grande sarà il rischio di trasformarsi in un automa, completamente soggiogata al volere del Catalizzatore.

L’AUTRICE
Michelle Rowen vive nel sud dell’Ontario con il marito e due gatti che prendono il nome da due dei suoi personaggi preferiti della serie televisiva soprannaturale. È stata nella lista dei bestseller di Waldenbooks. Ha vinto la Holt Medal per il suo romanzo d’esordio Mordue. Da bambina sognava di essere una principessa, una di quelle capaci di impugnare una spada affilata e salvare regni e principi da draghi sputafuoco e stregoni malvagi. Invece è diventata una scrittrice, cosa altrettanto divertente e molto meno pericolosa.
Ha creato due pseudonimi per scrivere in diversi generi: Michelle Maddox per scrivere la suspense romantica futuristica e Morgan Rhodes per il thriller soprannaturale (fantasymagazine.it/29825/il-regno-immortale).

 

 

LA FINLANDIA CELEBRA L’INDIPENDENZA, E REGALA UNA BIBLIOTECA AI CITTADINI

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Si chiama Oodi ed è un capolavoro di architettura. È la nuova biblioteca pubblica di Helsinki, dono dello stato ai cittadini per festeggiare l’indipendenza.

Forse era proprio da aspettarselo da un paese come la Finlandia, lo stato più alfabetizzato del mondo che vanta il sistema scolastico più avanzato d’Europa. Per celebrare i 101 anni di Indipendenza dalla Russia, nel giorno di festa nazionale, la Finlandia regala ai suoi cittadini Oodi, la nuova biblioteca di Helsinki. L’inaugurazione è cominciata ieri sera, 5 dicembre, e continuerà per tutta la giornata di oggi con eventi dedicati a tutti i cittadini, in particolare bambini e famiglie.

Un progetto nato dai cittadini
Oodi è una biblioteca per i cittadini nata dai cittadini. Un progetto da 98 milioni di euro nato nel 2012, quando il governo finlandese ha deciso che per celebrare i cento anni di indipendenza della Finlandia avrebbe voluto fare un dono alla cittadinanza: «Niente meglio di una biblioteca poteva simboleggiare il nostro modo di intendere la nazione, una società aperta, trasparente e egualitaria che ha come valori l’istruzione continua, la cittadinanza attiva, la libertà di espressione. La democrazia si fonda infatti su un popolo istruito e critico, la dobbiamo difendere», dichiara il sindaco di Helsinki Jan Vapaavuori. E subito i cittadini sono stati coinvolti, attraverso richieste e sondaggi, per far dire a loro che cosa avrebbero voluto trovare nella nuova biblioteca di stato. Sono stati i cittadini a decidere la distribuzione dei piani, la presenza di aree per studiare e lavorare, e anche a decidere il nome della biblioteca: Oodi.

Servizi all’avanguardia
Oodi è un capolavoro di architettura. Una struttura modernissima di 85.000mq suddivisa su tre piani, progettata dallo studio ALA architects. L’idea è che Oodi, oltre alla tradizionale funzione di biblioteca, sia uno spazio multifunzionale dove i cittadini possano trascorrere del tempo, imparando e lavorando. Al primo piano si trova una grande area eventi, un cinema e un bar. Al secondo piano si trova invece l’Urban Workshop, un luogo dove a completa disposizione dei cittadini ci sono gli strumenti più vari per lavorare e creare: stampanti 3D, fotocopiatrici, uno studio di registrazione musicale, laser, uno studio per editare e registrare video. Al terzo piano, infine, il Book Heaven: una scelta di più di 100.000 libri, un’incredibile vista sul panorama circostante, aree per studiare in silenzio e in gruppo.

Il genio italiano
C’è un po’ di Italia a Oodi: i visitatori che entreranno al Book Heaven situato al terzo piano troveranno ad 351 moduli di librerie italiane. Oltre 2.800 metri lineari di scaffali, in moduli fatti per l’85% di alluminio nati dalla matita del designer Dante Bonuccelli, personalizzati su disegno dei progettisti e assemblati in loco dagli artigiani di UniFor, azienda del gruppo Molteni con sede a Turate, in provincia di Como (libreriamo.it/libri/la-finlandia-celebra-lindipendenza-e-regala-una-biblioteca-ai-cittadini/).

 

 

ELEVATION, NUOVO ROMANZO BREVE DI STEPHEN KING

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n racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, in cui King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

L’AUTORE
Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie sono bestseller che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont. Accanto ai grandi film, innumerevoli gli adattamenti televisivi tratti dalle sue opere. King, oggi seguitissimo anche sui social media, è stato insignito della National Medal of Arts dal presidente Barack Obama (thrillermagazine.it/17626/elevation-di-stephen-king).