BOKBÅTEN, LA NAVE BIBLIOTECA DELLA SVEZIA

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Bokbåten, la nave biblioteca, dal 1953 gira le isole dell’arcipelago di Stoccolma consegnando libri agli isolani.

 

È una vera e propria nave biblioteca che trasporta più di tremila libri per consegnarli agli abitanti delle isolette che circondano Stoccolma. Una iniziativa molto amata dagli isolani che così non si vedono costretti a scendere sulla “terraferma” per prendere in prestito dei libri.
Stoccolma, capitale della Svezia, è circondata da quasi ventiquattromila isole di varie dimensioni: dallo scoglio a quelle abitate da molte persone. Per tanti abitanti quindi è necessario recarsi in città anche per svolgere le più banali commissioni perché i servizi base non arrivano ovunque. Avere una biblioteca galleggiate su cui prendere in prestito i libri è una vera e propria benedizione per grandi e piccini.
La prima nave è salpata da Stoccolma nel 1953 e quella attuale ospita più di 3.000 volumi con un catalogo aggiornatissimo per fornire a tutti anche le ultime uscite. Non appena la nave biblioteca attracca nel porto di un’isola, gli abitanti hanno circa un’ora e mezza per salire a bordo e prendere in prestito i titoli di loro interesse. Ogni isola ha la sua tessera bibliotecaria apposita e non ci sono multe per chi restituisce i libri in ritardo.
Però visto il clima rigido, nel periodo invernale il mare si ghiaccia quindi la nave è costretta a rimanere nel porto e i volumi vengono quindi scaricati e immagazzinati nella biblioteca comunale di Norrtälje, in attesa di riprendere il mare nella primavera successiva.

GAME ENTERPRISE, il Capitolo IV de “Inganno Imperfetto”

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E’ stato finalmente pubblicato “GAME ENTERPRISE” il QUARTO CAPITOLO del mio nuovo romanzo intitolato “Inganno Imperfetto”.

 

Leggilo gratuitamente a questo link https://edizioniopen.it/game-enterprise/

Buona lettura!

Helena Everblue di Dario Pezzotti

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«Helena è la protagonista di questa sorprendente storia intitolata “Helena Everblue” dai risvolti dark e tutt’altro che fantasy. Una ragazzina venuta da chissà dove e destinata ad andare chissà dove e di capitolo in capitolo seguiremo il suo percorso di crescita. Infatti uno dei temi portanti di questa serie sarà il viaggio, nei molteplici significati che questa parola racchiude. Helena incontrerà sia amici che “nemici” e non sarà sempre facile distinguere gli uni dagli altri. Una serie “oscura” dove ci sarà spazio anche per la speranza e la luce… forse!»Dario Pezzotti

Sicuramente un’avventura diversa dal solito e che consiglio di leggere. Dario scrive molto bene e usa “espressioni” talvolta “ruvide” ma che rendono molto bene l’idea di quello che sta avvenendo nella storia.

Capitolo I – La fanciulla senza nome

https://edizioniopen.it/la-fanciulla-senza-nome/

 

LA BIBLIOTECA DI ALESSANDRIA D’EGITTO

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Nel 2002 è rinata la Bibliotheca Alexandrina, dopo sette anni di lavori con un costo di 220 milioni di dollari.

 

La nuova Bibliotheca Alexandrina contiene circa quattro milioni di opere. Ha una superficie di quasi ottocento mila metri quadrati e ha undici diversi livelli di scaffalature che arrivano fino a trentadue metri di altezza. Il complesso è anche collegato all’Università di Alessandria attraverso una passerella in cristallo e acciaio.
La struttura ha una forma circolare e il tetto è inclinato verso il mare. È stata realizzata in questo modo per rappresentare un sole. Il progetto è stato realizzato dallo studio norvegese Snøhetta, che si è aggiudicato l’appalto sui circa 1.400 partecipanti. La gara è stata indetta nel 1988 dall’UNESCO.

La prima proposta di ricostruire una biblioteca proprio dove un tempo sorgeva l’antica struttura, è del 1974 da parte dello storico Mostafa El Abbadi dell’Università di Alessandria. Nel tempo ha incontrato anche il sostegno di intellettuali, politici internazionali e dell’UNESCO. Nel 2010 la Francia donò alla biblioteca circa mezzo milione di volumi.

Oggi la Bibliotheca Alexandrina non è solo un bellissimo edificio, è diventato un centro di aggregazione per circa un milione e mezzo di visitatori all’anno, ospita conferenze internazionali e festival e racchiude anche un planetario e diversi musei.

LEGGERE LIBRI, SECONDO LA SCIENZA, DOVREBBE ESSERE LA NOSTRA PRIORITA’

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Secondo l’ISTAT 6 italiani su 10 non leggono neanche un libro all’anno. Le percentuali crollano ulteriormente al Sud, dove soltanto il 27,5% ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi dove però quell’unico libro è un romanzo rosa da edicola o l’autobiografia di un calciatore.

 

Coloro che leggono almeno un libro al mese rappresentano solo il 14% della popolazione.
Quindi non è una leggenda metropolitana il fatto che gli italiani non leggono libri.
Sono numerose le ricerche effettuate nelle più importanti università del mondo. Negli Stati Uniti quasi il 24% degli americani non ha letto nemmeno un libro nell’ultimo anno.
Percentuali nettamente meno gravi delle nostre, ma sufficienti a far scattare un campanello d’allarme.
I ricercatori di Yale hanno studiato un campione di 3.635 persone con più di 50 anni e hanno scoperto che coloro che leggono libri per almeno 30 minuti al giorno hanno vissuto una media di 23 mesi in più rispetto ai non lettori. La lettura crea un coinvolgimento cognitivo che migliora la concentrazione, la capacità di pensiero e influisce attivamente sull’empatia, sulla percezione sociale e sull’intelligenza emotiva.
L’università di Toronto si concentra invece sulla differenza di lettura tra la narrativa e la saggistica. Le persone della prima tipologia di libri sono risultati più aperti mentalmente e inclini alla ricerca creativa di una soluzione. I ricercatori hanno spiegato che la lettura “enciclopedica” consente di apprendere un argomento specifico, ma la narrativa offre un ventaglio più ampio a livello di pensiero e di interpretazione del tema. Lo stesso studio ha mostrato gli effetti della lettura di Saffron Dreams, libro della scrittrice di origine pachistana Shaila Abdullah che racconta le vicende di una donna musulmana a New York. I protagonisti dell’esperimento si sono dimostrati meno rigidi e più aperti nei confronti delle altre etnie, e questa lettura ha smussato i loro pregiudizi nei confronti dei musulmani.
È stata dimostrata l’utilità della lettura anche nella battaglia contro lo stress. Secondo un gruppo di ricercatori dell’università del Sussex, bastano anche soltanto sei minuti di lettura al giorno per garantire alla mente e al corpo di sciogliere la tensione. Il neuropsicologo David Lewis ha infatti spiegato che la lettura può ridurre del 68% il livello di stress di un individuo, essendo “più di una semplice distrazione, ma un’attività che coinvolge l’immaginazione stimolando la creatività ed entrando in uno stato di coscienza parallelo”. Sempre secondo questo studio, una passeggiata riduce lo stress del 42%, mentre ascoltare musica rilassante si ferma al 61%.

È dunque un peccato che l’Italia sia agli ultimi posti in Europa per percentuale di lettori. Peggio di noi soltanto Cipro, Romania, Grecia e Portogallo. Al contrario, tutte le nazioni con una più alta qualità della vita – soprattutto i paesi scandinavi – possono vantare più dell’80% di lettori, oltre il doppio del nostro misero 40% di media nazionale. L’Istat ha coinvolto gli editori per analizzare questi numeri negativi e le principali risposte a questo fenomeno si riconducono a un basso livello culturale della popolazione (39,7%) e a una mancanza di efficaci proposte politiche e scolastiche per la lettura (37,7%). Gli altri motivi elencati riguardano la mancanza di tempo e la situazione economica. Questi sono però fattori che non dovrebbero incidere, essendo più giustificazioni che reali impedimenti. Il tempo si può trovare, abbiamo visto che basta leggere anche per soli pochi minuti nell’arco di una giornata. Per la questione economica esistono le biblioteche. Quindi il problema è legato alla mentalità e all’abitudine.

«Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati ma perché nessuno sia più schiavo» spiegava Gianni Rodari. È infatti necessario considerare la lettura un’arma per la propria libertà, per la sua capacità di aprire la mente e di favorire il proprio spirito critico infatti chi legge è meno manipolabile.
Durante il nazismo venivano bruciati i libri contenenti pensieri che si opponevano all’ideologia totalitaria nei famosi Bücherverbrennungen. Lo stesso vale per il Cile sotto Pinochet, o per l’Isis in tempi recenti, senza dover scomodare la Santa Inquisizione. Uno dei libri più famosi della letteratura distopica, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, parla proprio di una società dove leggere è considerato un reato, ed esistono pompieri che bruciano i libri.
«Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli» commentò il premio Nobel per la Letteratura Josif Brodskij.

I un esperimento svolto dall’Emory University di Atlanta, si è cercato di scoprire in che modo la lettura svolga un effettivo lavoro di “stimolo dell’intelletto”.
Sono state monitorate le attività cerebrali di 19 volontari per 19 giorni, alternando sessioni in cui non veniva svolta alcuna attività ad altre in cui i soggetti dell’esperimento leggevano un romanzo. Le ecografie hanno mostrato dei cambiamenti nelle giornate dedicate alla lettura, precisamente nella regione frontale destra del cervello, ovvero quella collegata al linguaggio e al controllo del corpo. Questo cambiamento dell’attività cerebrale ha permesso ai ricercatori di constatare l’influenza della lettura nel nostro cervello. Il processo che si mette in moto con la lettura va oltre alla semplice attività ricreativa, la distrazione o il passatempo.

TIANJIN BINHAI LIBRARY, LA BIBLIOTECA PIÙ AVVENIRISTICA DEL MONDO

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Si trova a Tianjin nel nord-est della Cina a circa cento chilometri da Pechino ed è stata inaugurata a ottobre 2017.

Un edificio di quasi 34 mila metri quadrati, sviluppato su cinque piani con sale lettura, aree lounge, uffici, spazi dedicati alla formazione e un archivio da oltre un milione di libri.

Progettata dal gruppo olandese MVRDV, l’avveniristica biblioteca stupisce per la sua struttura luminosissima e per la presenza, al centro dell’edificio, di uno scenografico auditorium di forma sferica e ricoperto di specchi che hanno chiamato “l’occhio del Binhaj”. L’auditorium è circondato da mensole e scaffalature che formano una scala percorribile e che ospitano i volumi della biblioteca. La sfera è anche sormontata da archi a volta che ricordano quelli di una cattedrale europea.

Quella cinese è solo l’ultima delle grandi costruzioni contemporanee realizzate in Asia concepite con l’obiettivo di diffondere cultura attraverso l’innovazione tecnologica (basti pensare alla TEHERAN BOOK GARDEN di 110 mila mq inaugurata a metà del 2017).

LA PIÙ GRANDE LIBRERIA DEL MONDO SI TROVA A TEHERAN

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È stato inaugurato il Teheran Book Garden – in Iran – un enorme complesso di circa 110 mila metri quadrati che comprende gallerie d’arte, anfiteatri, sale cinematografiche e che ospita la più grande libreria del mondo.

Il Book Garden si trova nella zona di Abbas Abad, la parte nord est della capitale iraniana ed è stata realizzata per stimolare la formazione dei ragazzi e per fornire loro uno spazio culturale adeguato. Infatti in Iran sono presenti solo 1500 librerie per circa 78 milioni di abitanti. Per fare un paragone, in Italia gli abitanti sono 60 milioni e le librerie più di 7000.
Un progetto che assume un’importanza ancora maggiore visto che nasce in uno Stato in cui si applica ancora la censura. Nonostante negli ultimi tempi la situazione sia lievemente migliorata, restano ancora bandite opere come L’Inferno di Dante, i libri di James Joyce, Gabriel García Márquez, Kurt Vonnegut e perfino Il codice Da Vinci.
La struttura è suddivisa in quattro aree tematiche: una per i bambini, una per gli adulti, e le altre due sono adibite a finalità culturali e commerciali.
Con circa 12 km di scaffali riesce ad ospitare 400.000 libri e grazie al suo splendido giardino pensile la Teheran Book Garden rappresenta il sogno di ogni bibliofilo, che può rilassarsi leggendo un libro sul tetto della libreria godendosi un’incredibile vista sulla città.

LA PIÙ GRANDE LIBRERIA DI LIBRI USATI

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Si chiama Brattle Book Shop, si trova vicino al Boston Common e vende libri usati dal 1825.

 

La libreria ospita circa 250.000 titoli oltre a cartoline, mappe e stampe di ogni specie e spazia tra generi e periodi storici di ogni tipo.
Il negozio è disposto su più livelli: il primo e il secondo piano ospitano i libri usati, il terzo piano, invece, libri d’antiquariato da collezione e di prima edizione. I più fortunati hanno trovato anche note o dediche, scarabocchiate dagli autori, sulle pagine dei libri usati.
Una peculiarità della Brattle Book è che vista la grande quantità di libri che ospita, questi sono stati impilati su scaffali molto alti e per renderli raggiungibili i proprietari del negozio hanno messo a disposizione molti sgabelli che si trovano sparsi qua e là tra una libreria e l’altra.

La Brattle Book Shop è incastrata tra due edifici industriali realizzati in mattoncini rossi e in questa piazzetta ci sono degli scaffali che corrono lungo le pareti e che ospitano altri centinaia di romanzi acquistabili a pochi dollari. Sopra una di queste librerie c’è un murales in bianco e nero con i volti di scrittori famosi come Kafka, Calvino e E. A. Poe.

IN OLANDA VIAGGI IN TRENO GRATIS SE SALI CON UN LIBRO

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Un weekend all’anno, in occasione della giornata del libro, tutti coloro che prenderanno un treno e che si presentano dal controllore con un libro in mano non pagheranno il biglietto.

 

Si può viaggiare in tutto il paese senza spendere un centesimo per un intero fine settimana, basta tenere a portata di mano un libro per dimostrare la propria passione per la lettura.
Dal 1932 anno in cui è stata istituita la settimana del libro (Boekenweek) l’Olanda incoraggia i propri connazionali alla lettura organizzando festival letterari e presentazioni con gli autori.
Secondo la tradizione un famoso scrittore olandese scrive un romanzo speciale che viene distribuito gratuitamente nelle librerie a tutti coloro che acquistano almeno un libro. Lo stesso autore presenta il proprio libro anche a bordo di uno dei treni olandesi nell’ultimo giorno della settimana del libro.
La compagnia ferroviaria nazionale olandese è da molti anni sponsor della settimana del libro perché è convinta che leggere sia il migliore passatempo durante un viaggio in treno. Per questo motivo ha lanciato questa iniziativa del viaggio gratuito se si ha con sé un libro anziché il biglietto.
Vengono anche organizzate presentazioni di libri, letture e incontri con gli autori a bordo dei vagoni.
Non è l’unica iniziativa delle ferrovie olandesi per promuovere la lettura a bordo dei loro treni. Ci sono dei vagoni trasformati in biblioteca dove al posto delle cappelliere sono stati sistemati alcuni scaffali contenenti centinaia di libri; tappeti sul pavimento, lampade da lettura, tavolini dove appoggiare i volumi presi in prestito ecc. e ogni tavolino viene fornito di un libro consigliato dal personale ferroviario.

A TOKIO C’È UNA LIBRERIA CHE FA PAGARE IL BIGLIETTO D’INGRESSO

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Si chiama Bunkitsu, ed è un ibrido tra una libreria, un museo e un caffé. Un concept innovativo nato a Tokio, dove per entrare si paga un biglietto di €12.

La libreria ha aperto da qualche mese, e il suo modello di business sta facendo molto parlare di sé.
Bunkitsu sorge nel quartiere Manato Ward di Tokio, nell’esatto luogo dove sorgeva la libreria “tradizionale” Aoyama Book Center, fallita a causa del declino di interesse dei giapponesi nei confronti della lettura che ha causato la crisi di molte librerie. Proprio per combattere questo trend negativo, tre compagnie si sono unite per creare una libreria diversa, che fosse un ibrido tra una libreria, un museo e un caffè.
Quando si entra a Bunkitsu ci si trova davanti un’immensa hall colma di riviste e magazines internazionali, consultabili gratuitamente. Se si vuole raggiungere il secondo piano, bisogna pagare un biglietto di circa 12€. In cambio, il visitatore potrà sostare nella libreria tutto il tempo che desidera, sedersi nelle sale di lettura e negli spazi di coworking, consultare volumi a piacimento e visitare l’esibizione artistica presente in una delle sale, godere del Wifi e di caffè e the verde illimitati al bar.
L’offerta di libri è vastissima: più di 30.000 volumi in svariate lingue disposti in ordine non tradizionale, per consentire ai lettori di scoprire nuovi collegamenti tra generi letterari e argomenti. Dimenticatevi l’ordine alfabetico e la divisione tra narrativa e non-fiction: può capitare di trovare un fumetto di fianco a un saggio, libri accostati per colore o somiglianza di tematiche. Tutti i libri sono in vendita, ma di ognuno esiste soltanto una copia.
La selezione è fatta dal personale della libreria, che dichiara di non inseguire i titoli del momento, ma proporre volumi originali, poco conosciuti o difficili da trovare. I curatori di Bunkitsu hanno immaginato la libreria come un luogo dove aggirarsi e lasciarsi sorprendere, un luogo dove ogni giorno si può fare un’esperienza culturale diversa.
Una scelta interessante, che mira a rivalutare il consumo del libro e collocarlo in uno spazio e in un immaginario differente da quello tradizionale (libreriamo.it/libri/tokio-ce-libreria-che-fa-pagare-biglietto-ingresso/).