RELIGIONI, il Terzo Capitolo de “Inganno Imperfetto”

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Leggi GRATIS il terzo capitolo – RELIGIONI – del mio nuovo romanzo “INGANNO IMPERFETTO”. Il primo capitolo è stato letto da più di 1.300 persone e il secondo da quasi 1.000.

Lo puoi trovare al link sottostante:

https://edizioniopen.it/religioni/

 

e se ti è piaciuto, condividi il link!

Grazie e buona lettura!!!

“LA CICATRICE” il Secondo Capitolo de Inganno Imperfetto

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Se ancora non lo avete letto, vi consiglio di cliccare sul link sottostante per non perdervi il Secondo Capitolo del mio nuovo romanzo.

 

Alcune recensioni:
«Bella questa seconda puntata, mira dritto a porre tanti quesiti al lettore» Daniele.
«Il mistero diventa ancora più interessante descrittivo ma senza annoiare» Ely.
«La tua serie mi sta appassionando. Ci vedo molto dei sette peccati capitali» Micol.
«Davvero un bell’episodio, intenso, incalzante, pieno di ritmo e di dettagli. Una lettura affascinante e accattivante» Antonino.

Buona lettura!

https://edizioniopen.it/la-cicatrice/

NEL BUIO DELLA NOTTE DI MICOL FUSCA

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«I bambini sanno quello che gli adulti hanno dimenticato: al centro dell’oscurità più profonda c’è qualcosa che li attende» da “Notte – Capitolo I”.

 

Micol è un’autrice di Edizioni Open e nel LibriCK “Nel Buio della Notte”, una storia di mistero e mostri notturni, riesce a tenere il lettore incollato alla pagina in preda a curiosità e suspance. Con il suo stile fluido e grazie al buon ritmo che ha saputo imprimere nella storia il capitolo si legge tutto d’un fiato.

Al link sottostante è possibile visualizzare gratuitamente il Primo Capitolo della sua opera e se vi piace lo stile e il genere, ci sono già altri cinque capitoli ad aspettarvi.

Buona Lettura e buona divertimento!

https://edizioniopen.it/il-mostro-sotto-il-letto-notte/

La Dimora dei sussurri – Le cronache di Zorex e Drok

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Ho “conosciuto” virtualmente Giuseppe Gallato su EdizioniOpen.it leggendo una delle sue fantastiche storie fantasy.

 

Mi piace molto il suo modo di scrivere e le storie sono belle e interessanti. Se volete conoscerlo, a questo LINK, è possibile leggere GRATIS le sue storie fantastiche.

Il Primo Capitolo delle Cronache di Zorex e Drok si intitola La Dimora dei Sussurri.

Alla fine di ogni capitolo, l’autore, da la possibilità al lettore di decidere come proseguire la storia; una sorta di interattività con lo scrittore. Una cosa molto bella e divertente!

Buona lettura!!

GRAVITÀ ZERO DI LOIS MCMASTER BUJOLD

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Un romanzo su come il progresso tecnologico possa rendere obsoleta e condannare a morte una specie intera.

Lois McMaster Bujold è cresciuta leggendo le opere pubblicate dalla rivista Analog Science Fiction nei primi anni sessanta, autori come Poul Anderson, Robert A. Heinlein e Isaac Asimov le hanno fornito una sorta di imprinting fantascientifico.
Niente di strano se la scrittrice americana, sulla scena dalla fine degli anni ottanta, rappresenta con le sue storie la fantascienza avventurosa e ottimista nello stile di John W. Campbell jr., il vulcanico direttore di Analog.
La Bujold è conosciuta principalmente per il ciclo dei Vor, una corposa serie di storie che si svolgono in un futuro distante un migliaio di anni.
Gli avvenimenti narrati in Gravità zero avvengono duecento anni prima di quel tribolato periodo; la storia, pur essendo ambientata nello stesso universo, è ben distinta e anche molto diversa da quelle narrate nella serie.
Lo scenario è limitato all’Habitat Cay, una stazione in orbita attorno al pianeta Rodeo, i protagonisti sono i quad, creature prive di piedi e con quattro mani, operai modificati geneticamente per adattarsi perfettamente a un ambiente privo di gravità.
Leo Graf, ingegnere spaziale della GalacTech, arriva sulla stazione spaziale per addestrare i quad proprio quando a scoperta del generatore di campo gravitazionale rende i quad solo un peso per la Galactech.
Per quanto intelligenti i quad non sono considerati persone e nemmeno animali ma “colture sperimentali di tessuti post-fetali”, la GalacTech pertanto ne pianifica il genocidio.
Qualcuno però ha un’idea diversa dei quad, Leo Graf pensa ai quad come persone e farà di tutto per salvarle.

QUARTA DI COPERTINA
La tecnologia fa presto a diventare obsoleta. Talvolta non si fa in tempo a comprare un modello di telefono cellulare che già ne viene rilasciata una nuova versione, più bella, più veloce, più funzionale.
Lo stesso accade alla potente GalacTech quando la Colonia Beta inventa un modo per generare un campo gravitazionale artificiale, rendendo così obsoleto il suo precedente progetto di punta: i quad, speciali operai geneticamente modificati per lavorare a gravità zero.
A quel punto, la compagnia non si fa nessuno scrupolo ad abbandonare il progetto e a eliminarli. Peccato che i quad siano di fatto esseri umani senzienti, per quanto diversi.
Dovrà intervenire Leo Graf, ingegnere spaziale della GalacTech e loro maestro, per trovare un modo di permettere ai quad di continuare a vivere.

L’AUTRICE
Figlia di un professore di Ingegneria della saldatura, Lois McMaster Bujold crebbe con la passione per la fantascienza e un grande rispetto per il lavoro del padre, a cui è ispirata la figura di Leo Graf, il protagonista del romanzo. Probabilmente è sempre per questo motivo che nessuna legge fisica è stata maltrattata nella scrittura di questo romanzo (ìfantascienza.com/24486/gravita-zero-di-lois-mcmaster-bujold).

 

ELEVATION, NUOVO ROMANZO BREVE DI STEPHEN KING

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n racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, in cui King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

L’AUTORE
Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie sono bestseller che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont. Accanto ai grandi film, innumerevoli gli adattamenti televisivi tratti dalle sue opere. King, oggi seguitissimo anche sui social media, è stato insignito della National Medal of Arts dal presidente Barack Obama (thrillermagazine.it/17626/elevation-di-stephen-king).

CACCIA ALLA FENICE, DI MICHEAL SWANWICK

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Ritornano Darger e Surplus, protagonisti di rocambolesche avventure in un futuro che assomiglia molto al passato.

Quando ti trovi davanti a un’opera di Michael Swanwick non sai mai cosa aspettarti, una folle cavalcata sullo stile di Universo in scatola, oppure una solida storia di viaggi nel tempo ed estinzioni di massa come in Le ossa della Terra.
Anche se ci ha abituato alle cose strane il romanzo Caccia alla Fenice è davvero strano, almeno i due protagonisti sono noti, trattandosi di Aubrey Darger, per gli amici semplicemente Darger, e di Sir Blackthorpe Ravenscairn de Plus Precieu, o più semplicemente Surplus, apparsi per la prima volta del racconto “Il cane disse bau”.
Personaggi troppo inquieti per rimanere nelle pagine di un racconto, vincitore di un premio Hugo e infatti i due ricomparvero nel romanzo Gli dei di Mosca.
Cosa ci sia di strano nella coppia Darger & Surplus è presto detto, il primo è un uomo, il secondo un cane intelligente, nel senso che cammina, parla e spesso cerca di imbrogliarti.
A rendere il tutto ancora più bizzarro all’inizio di “Caccia alla Fenice” c’è Darger che conduce uno yak sul quale giace il corpo senza vita dell’amico, davanti a loro la Cina post-utopica, piena di misteri ma anche di possibilità.

QUARTA DI COPERTINA
Rocambolesco, bizzarro e brillante sono tutti aggettivi che si attagliano perfettamente a questo romanzo di Michael Swanwick. In “Caccia alla Fenice” il cane geneticamente modificato dalla postura eretta Surplus e il suo amico truffatore bibliofilo Aubrey Darger sono catapultati in Cina, dopo essere sfuggiti – né indenni né tutti e due vivi – dalla loro precedente avventura in Russia, narrata in Gli dei di Mosca.
Il poliedrico Michael Swanwick, più volte vincitore dei premi Hugo e Nebula, riesce nell’impresa quasi impossibile di coniugare la fantascienza postapocalittica alle atmosfere steampunk di stampo ottocentesco, senza perdere il gusto per l’ironia e l’esagerazione delle situazioni fino all’assurdo, con l’eleganza di un vero gentleman.

L’AUTORE
Michael Swanwick, americano di Philadelphia, è uno degli autori più quotati della fantascienza e del fantastico degli ultimi decenni. Cinque volte vincitore del Premio Hugo – sempre nella categoria racconto – e vincitore di un Premio Nebula col romanzo Domani il mondo cambierà, Swanwick è attivo dall’inizio degli Anni Ottanta. Eclettico, originale, brillante, Swanwick ha scritto soprattutto fantascienza ma si è avventurato anche in campi limitrofi. Ha all’attivo una decina di romanzi e ben dodici raccolte di racconti. Tra i saggi, ha pubblicato un libro su Gardner Dozois, il grande editor scomparso lo scorso anno (fantascienza.com/24466/la-strana-coppia-di-micheal-swanwick).

OLTRE IL BOSCO, IL PRIMO ROMANZO DI MELISSA ALBERT

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Se avete amato le fiabe con principesse dolci e aggraziate, principi coraggiosi, fate e altre creature fantastiche, dimenticatevi di tutto questo i personaggi di questa storia saranno ben diversi.

Alice non ha mai avuto una casa. Da sempre, lei e la madre Ella sono perennemente in fuga, perennemente in cerca di qualcuno che le ospiti per sfuggire alla sfortuna nera che le perseguita. Sullo sfondo la figura affascinante della nonna, Althea Proserpine, che Alice non ha mai conosciuto e che Ella non vuole nemmeno nominare: misteriosa e seducente autrice di una raccolta di racconti neri fuori catalogo ma ricercatissimi dai collezionisti, vive da anni reclusa ad Hazel Wood, una villa celata in mezzo a un bosco ignoto, sfuggendo alla curiosità dei fan.Quando Ella viene rapita, ad Alice non resta che andare alla disperata ricerca di dove sia Hazel Wood.

L’AUTRICE
Melissa Albert è web editor, ha fondato il Barnes & Noble Teen Blog ed è editor responsabile di BN.com. Ha scritto per riviste prestigiose tra cui McSweeney’s e Time Out Chicago (fantasymagazine.it/29770/oltre-il-bosco).

LA LUNA DEI LUPI DI IAN MCDONALD

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Vista la Super-Luna di ieri sera, questo romanzo è la classica ciliegina sulla torta.

Il secondo capitolo della trilogia Luna, colossale affresco del futuro del nostro satellite.
Dopo i drammatici avvenimenti narrati nel primo volume della serie, la storia di una società lunarre ultratecnologica ma estremamente simile al sistema feudale del medioevo, prosegue con Luna piena.
La lotta senza esclusione di colpi tra le famiglie che si dividono il nostro satellite continua, chi ha vinto volge il pensiero a nuove vittorie, chi ha perso medita vendetta, cercando nuovi e inaspettati alleati.
In questo secondo capitolo Ian McDonald prosegue nel racconto delle lotte, dei tradimenti e degli intrighi iniziati con Luna nuova, introducendo nuovi elementi in una storia complessa ma appassionante.
Il titolo originale di questo secondo romanzo, Luna: Wolf Moon, è molto evocativo. “Luna da lupi“, come sono chiamati alcuni dei personaggi più misteriosi e affascinanti della saga, coloro che ululano alla “Terra piena”, invece che alla Luna, veri e propri “lupi mannari” del nostro pianeta, come uno dei protagonisti, Wagner Corta.
Nel prosieguo della serie, definita dalla critica un “Trono di Spade nello spazio”, ritroviamo anche tutti gli altri personaggi che abbiamo imparato ad amare, o a odiare, nel primo volume, fra cui spiccano i Corta, che potremmo definire, mutatis mutandis, gli “Stark della Luna”. E come per la saga di George R. R. Martin, anche per la serie “Luna” nessuno sa ancora come andrà a finire. L’ultimo volume, infatti, Luna: Moon Rising (“Luna crescente”) sarà pubblicato in lingua originale solo a marzo di quest’anno.

QUARTA DI COPERTINA
La storia di Luna piena prende avvio da dove finisce Luna nuova. Uno dei “Cinque Dragoni”, le famiglie-compagnie che controllano il satellite, Corta Helio, è caduta. Gli eredi sono morti o dispersi.
Ma anche i Mackenzie, che hanno rappresentato il “braccio armato” della loro eliminazione, non sono messi meglio. Dopo la scomparsa del fondatore, l’ultracentenario Robert Mackenzie, lasciato a morire dalla perfida moglie Jade Sun, gli eredi si dividono le vestigia dell’impero. Bryce prende il controllo di Mackenzie Helium-3, la compagnia sorta sulle ceneri di Corta Helio, mentre il fratello maggiore Duncan rafforza la propria posizione alla guida di Mackenzie Metal.
Nessuno dei due sa che Lucas Corta è ancora vivo e che, con l’aiuto dei Vorontsov, sta pianificando una vendetta incredibile e quasi impensabile per un uomo nella debole gravità lunare. Una vendetta che… parte dalla Terra!

L’AUTORE
Nato a Manchester nel 1960 da padre scozzese e madre irlandese si è trasferito molto piccolo con la famiglia a Belfast, dove ha vissuto fino ad ora.
Ha venduto il suo primo racconto ad una rivista di Belfast a 22 anni e dal 1987 è uno scrittore a tempo pieno.
Ha vinto alcuni dei più prestigiosi premi del settore oltre ad innumerevoli candidature. Si segnala il premio Philip K. Dick nel 1991 per King of Morning, Queen of Day e il premio Hugo per il racconto La moglie del djinn (fantascienza.com/24377/la-luna-dei-lupi-di-ian-mcdonald).

LA SUPERLUNA PIÙ GRANDE DEL 2019

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Il 19 febbraio ci sarà la Luna piena più grande dell’anno.

La luna, nei secoli, è stata fonte di ispirazione poetica e filosofica: Luciano di Samosata, scrittore greco del II secolo d.C., nella sua “Storia vera”, immaginava il viaggio verso luna con una nave. Petrarca fa della luna una metafora dei suoi stati d’animo malinconici e notturni; mentre la luna più romantica è quella di cui scrisse Giacomo Leopardi, il cui pastore errante, ne “Il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”, si chiede: “Che fai tu, Luna, in ciel? Dimmi che fai, silenziosa luna?” La luna, dunque, è una presenza amica e consolatrice, dopo l’angoscia generata dalla coscienza del reale contrapposto all’eterno.
All’indomani dell’arrivo dei primi astronauti sulla luna, Giuseppe Ungaretti, per sottolineare l’importanza dell’evento, scrisse: “Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo. Ogni uomo ha desiderato da sempre conquistare la luna…oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile, ma la fantasia non si fermerà…”. Se con Galileo la luna è diventata un universo conoscibile, con Armstrong è diventata un universo fisicamente esplorabile ma da sempre e per sempre la luna sarà, per tutti gli uomini, un astro narrante, che racconta del cosmo e della sua armonia, del tempo e della sua regolarità, dello spazio e della sua profondità.

La Luna è la protagonista del cielo di febbraio: appuntamento il giorno 19 con la Luna piena più grande dell’anno. Sarà una Superluna, un evento che si verifica quando il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra, al cosiddetto perigeo, che sarà di circa 356.761 chilometri. Le dimensioni apparenti della Luna saranno, quindi, maggiori: la differenza di diametro rispetto a una Luna piena media sarà del 7%, e la luminosità del 30% in più.