LA FINLANDIA CELEBRA L’INDIPENDENZA, E REGALA UNA BIBLIOTECA AI CITTADINI

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Si chiama Oodi ed è un capolavoro di architettura. È la nuova biblioteca pubblica di Helsinki, dono dello stato ai cittadini per festeggiare l’indipendenza.

Forse era proprio da aspettarselo da un paese come la Finlandia, lo stato più alfabetizzato del mondo che vanta il sistema scolastico più avanzato d’Europa. Per celebrare i 101 anni di Indipendenza dalla Russia, nel giorno di festa nazionale, la Finlandia regala ai suoi cittadini Oodi, la nuova biblioteca di Helsinki. L’inaugurazione è cominciata ieri sera, 5 dicembre, e continuerà per tutta la giornata di oggi con eventi dedicati a tutti i cittadini, in particolare bambini e famiglie.

Un progetto nato dai cittadini
Oodi è una biblioteca per i cittadini nata dai cittadini. Un progetto da 98 milioni di euro nato nel 2012, quando il governo finlandese ha deciso che per celebrare i cento anni di indipendenza della Finlandia avrebbe voluto fare un dono alla cittadinanza: «Niente meglio di una biblioteca poteva simboleggiare il nostro modo di intendere la nazione, una società aperta, trasparente e egualitaria che ha come valori l’istruzione continua, la cittadinanza attiva, la libertà di espressione. La democrazia si fonda infatti su un popolo istruito e critico, la dobbiamo difendere», dichiara il sindaco di Helsinki Jan Vapaavuori. E subito i cittadini sono stati coinvolti, attraverso richieste e sondaggi, per far dire a loro che cosa avrebbero voluto trovare nella nuova biblioteca di stato. Sono stati i cittadini a decidere la distribuzione dei piani, la presenza di aree per studiare e lavorare, e anche a decidere il nome della biblioteca: Oodi.

Servizi all’avanguardia
Oodi è un capolavoro di architettura. Una struttura modernissima di 85.000mq suddivisa su tre piani, progettata dallo studio ALA architects. L’idea è che Oodi, oltre alla tradizionale funzione di biblioteca, sia uno spazio multifunzionale dove i cittadini possano trascorrere del tempo, imparando e lavorando. Al primo piano si trova una grande area eventi, un cinema e un bar. Al secondo piano si trova invece l’Urban Workshop, un luogo dove a completa disposizione dei cittadini ci sono gli strumenti più vari per lavorare e creare: stampanti 3D, fotocopiatrici, uno studio di registrazione musicale, laser, uno studio per editare e registrare video. Al terzo piano, infine, il Book Heaven: una scelta di più di 100.000 libri, un’incredibile vista sul panorama circostante, aree per studiare in silenzio e in gruppo.

Il genio italiano
C’è un po’ di Italia a Oodi: i visitatori che entreranno al Book Heaven situato al terzo piano troveranno ad 351 moduli di librerie italiane. Oltre 2.800 metri lineari di scaffali, in moduli fatti per l’85% di alluminio nati dalla matita del designer Dante Bonuccelli, personalizzati su disegno dei progettisti e assemblati in loco dagli artigiani di UniFor, azienda del gruppo Molteni con sede a Turate, in provincia di Como (libreriamo.it/libri/la-finlandia-celebra-lindipendenza-e-regala-una-biblioteca-ai-cittadini/).

 

 

ELEVATION, NUOVO ROMANZO BREVE DI STEPHEN KING

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U

n racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, in cui King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

L’AUTORE
Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie sono bestseller che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont. Accanto ai grandi film, innumerevoli gli adattamenti televisivi tratti dalle sue opere. King, oggi seguitissimo anche sui social media, è stato insignito della National Medal of Arts dal presidente Barack Obama (thrillermagazine.it/17626/elevation-di-stephen-king).

CACCIA ALLA FENICE, DI MICHEAL SWANWICK

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Ritornano Darger e Surplus, protagonisti di rocambolesche avventure in un futuro che assomiglia molto al passato.

Quando ti trovi davanti a un’opera di Michael Swanwick non sai mai cosa aspettarti, una folle cavalcata sullo stile di Universo in scatola, oppure una solida storia di viaggi nel tempo ed estinzioni di massa come in Le ossa della Terra.
Anche se ci ha abituato alle cose strane il romanzo Caccia alla Fenice è davvero strano, almeno i due protagonisti sono noti, trattandosi di Aubrey Darger, per gli amici semplicemente Darger, e di Sir Blackthorpe Ravenscairn de Plus Precieu, o più semplicemente Surplus, apparsi per la prima volta del racconto “Il cane disse bau”.
Personaggi troppo inquieti per rimanere nelle pagine di un racconto, vincitore di un premio Hugo e infatti i due ricomparvero nel romanzo Gli dei di Mosca.
Cosa ci sia di strano nella coppia Darger & Surplus è presto detto, il primo è un uomo, il secondo un cane intelligente, nel senso che cammina, parla e spesso cerca di imbrogliarti.
A rendere il tutto ancora più bizzarro all’inizio di “Caccia alla Fenice” c’è Darger che conduce uno yak sul quale giace il corpo senza vita dell’amico, davanti a loro la Cina post-utopica, piena di misteri ma anche di possibilità.

QUARTA DI COPERTINA
Rocambolesco, bizzarro e brillante sono tutti aggettivi che si attagliano perfettamente a questo romanzo di Michael Swanwick. In “Caccia alla Fenice” il cane geneticamente modificato dalla postura eretta Surplus e il suo amico truffatore bibliofilo Aubrey Darger sono catapultati in Cina, dopo essere sfuggiti – né indenni né tutti e due vivi – dalla loro precedente avventura in Russia, narrata in Gli dei di Mosca.
Il poliedrico Michael Swanwick, più volte vincitore dei premi Hugo e Nebula, riesce nell’impresa quasi impossibile di coniugare la fantascienza postapocalittica alle atmosfere steampunk di stampo ottocentesco, senza perdere il gusto per l’ironia e l’esagerazione delle situazioni fino all’assurdo, con l’eleganza di un vero gentleman.

L’AUTORE
Michael Swanwick, americano di Philadelphia, è uno degli autori più quotati della fantascienza e del fantastico degli ultimi decenni. Cinque volte vincitore del Premio Hugo – sempre nella categoria racconto – e vincitore di un Premio Nebula col romanzo Domani il mondo cambierà, Swanwick è attivo dall’inizio degli Anni Ottanta. Eclettico, originale, brillante, Swanwick ha scritto soprattutto fantascienza ma si è avventurato anche in campi limitrofi. Ha all’attivo una decina di romanzi e ben dodici raccolte di racconti. Tra i saggi, ha pubblicato un libro su Gardner Dozois, il grande editor scomparso lo scorso anno (fantascienza.com/24466/la-strana-coppia-di-micheal-swanwick).

LUOGHI SPECIALI PER LEGGERE ALL’APERTO

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Con la primavera la voglia di leggere all’aperto cresce. Da Bari alla Germania, passando dalla California e dalla Russia: le librerie e le biblioteche all’aperto sono ovunque.

La bella stagione, le vacanze, il sole, il verde… ogni scusa è buona per un buon libro all’aria aperta! A questo proposito, il sito Flavorwire (flavorwire.com/386979/20-amazing-outdoor-libraries-and-bookstores-from-all-over-the-world/view-all) ha indicato le 20 biblioteche e librerie all’aperto più belle.

Magdeburgo, Germania – Una curiosa biblioteca all’aria aperta costruita con pezzi prefabbricati di un vecchio edificio demolito, che svetta nel verde della quiete cittadina.

Bondi Beach, Sidney – Nel 2010, in occasione del suo 30esimo anniversario, IKEA ha realizzato una vastissima libreria all’aperto, sulla spiaggia di Bondi Beach: gli avventori erano invitati a scambiare i propri libri o ad acquistarne altri con una donazione.

Ekaterinburg, Russia – Una particolarissima biblioteca che apre solo nella stagione estiva e si può leggere seduti su comodissimi pouf.

Levinski Garden, Tel Aviv – Una fornitissima biblioteca nel parco di Tel Aviv: 3.500 libri in 14 lingue diverse.

The Honesty Bookshop, Hay-on-Wye, Galles – La libreria dell’onestà, in Galles, offre a disposizione molti libri e una cassettina per i soldi.

Brattle Book Shop, Boston – La sezione esterna del famoso negozio: scaffali di libri sovrastati da ritratti di scrittori famosi, tra cui l’italiano Italo Calvino.

Bart’s Book, Ojai, California – La più grande libreria indipendente d’America in una delle zone più belle e turistiche della West Coast.

Arena Giardino, Japigia (Bari) – Una biblioteca all’aperto in una bellissima area verde della Puglia: i libri si possono leggere sul posto o portare a casa e poi restituire, come la consuetudine del bookcrossing richiede.

Leiden, Olanda – Un incredibile negozio all’aperto: enormi scaffali stracolmi di libri, e biciclette parcheggiate (illibraio.it/luoghi-leggere-aperto-188634/).

 

Un Nuovo Nemico, Terra 2486, Il Compagno Ideale, Anima Sintetica

LA LUNA DEI LUPI DI IAN MCDONALD

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Vista la Super-Luna di ieri sera, questo romanzo è la classica ciliegina sulla torta.

Il secondo capitolo della trilogia Luna, colossale affresco del futuro del nostro satellite.
Dopo i drammatici avvenimenti narrati nel primo volume della serie, la storia di una società lunarre ultratecnologica ma estremamente simile al sistema feudale del medioevo, prosegue con Luna piena.
La lotta senza esclusione di colpi tra le famiglie che si dividono il nostro satellite continua, chi ha vinto volge il pensiero a nuove vittorie, chi ha perso medita vendetta, cercando nuovi e inaspettati alleati.
In questo secondo capitolo Ian McDonald prosegue nel racconto delle lotte, dei tradimenti e degli intrighi iniziati con Luna nuova, introducendo nuovi elementi in una storia complessa ma appassionante.
Il titolo originale di questo secondo romanzo, Luna: Wolf Moon, è molto evocativo. “Luna da lupi“, come sono chiamati alcuni dei personaggi più misteriosi e affascinanti della saga, coloro che ululano alla “Terra piena”, invece che alla Luna, veri e propri “lupi mannari” del nostro pianeta, come uno dei protagonisti, Wagner Corta.
Nel prosieguo della serie, definita dalla critica un “Trono di Spade nello spazio”, ritroviamo anche tutti gli altri personaggi che abbiamo imparato ad amare, o a odiare, nel primo volume, fra cui spiccano i Corta, che potremmo definire, mutatis mutandis, gli “Stark della Luna”. E come per la saga di George R. R. Martin, anche per la serie “Luna” nessuno sa ancora come andrà a finire. L’ultimo volume, infatti, Luna: Moon Rising (“Luna crescente”) sarà pubblicato in lingua originale solo a marzo di quest’anno.

QUARTA DI COPERTINA
La storia di Luna piena prende avvio da dove finisce Luna nuova. Uno dei “Cinque Dragoni”, le famiglie-compagnie che controllano il satellite, Corta Helio, è caduta. Gli eredi sono morti o dispersi.
Ma anche i Mackenzie, che hanno rappresentato il “braccio armato” della loro eliminazione, non sono messi meglio. Dopo la scomparsa del fondatore, l’ultracentenario Robert Mackenzie, lasciato a morire dalla perfida moglie Jade Sun, gli eredi si dividono le vestigia dell’impero. Bryce prende il controllo di Mackenzie Helium-3, la compagnia sorta sulle ceneri di Corta Helio, mentre il fratello maggiore Duncan rafforza la propria posizione alla guida di Mackenzie Metal.
Nessuno dei due sa che Lucas Corta è ancora vivo e che, con l’aiuto dei Vorontsov, sta pianificando una vendetta incredibile e quasi impensabile per un uomo nella debole gravità lunare. Una vendetta che… parte dalla Terra!

L’AUTORE
Nato a Manchester nel 1960 da padre scozzese e madre irlandese si è trasferito molto piccolo con la famiglia a Belfast, dove ha vissuto fino ad ora.
Ha venduto il suo primo racconto ad una rivista di Belfast a 22 anni e dal 1987 è uno scrittore a tempo pieno.
Ha vinto alcuni dei più prestigiosi premi del settore oltre ad innumerevoli candidature. Si segnala il premio Philip K. Dick nel 1991 per King of Morning, Queen of Day e il premio Hugo per il racconto La moglie del djinn (fantascienza.com/24377/la-luna-dei-lupi-di-ian-mcdonald).

Anima Sintetica lo spin-off di Terra 2486

Qualche mese fa ho pubblicato lo Spin-Off del romanzo “Terra 2486” e si intitola ANIMA SINTETICA.
Il libro è un approfondimento delle storie di due personaggi che saranno molto importanti per l’intero Ciclo che sarà composto da tre volumi.

Vi lascio con la quarta di copertina e un piccolo estratto del romanzo.

Grazie per il tempo che mi dedicherete e buona lettura !!!

QUARTA DI COPERTINA
«Quello che avverrà, sarà determinato da quello che è accaduto. Quello che era destinato, si ripeterà come in un ciclo». (Zecharia Sitchin)
Grazie alla tecnologia aliena di cui sono entrati in possesso, gli abitanti di Akgua sono convinti di poter vincere la guerra; se poi riuscissero a dare un’anima a quella macchina, potrebbero addirittura conquistare l’intero universo.
Gli inconsapevoli protagonisti di questa avventura si troveranno a fare i conti con pericolosi controllori del tempo e antiche civiltà perdute che cercheranno di reclamare la loro sovranità.
Sarà possibile cambiare il futuro intervenendo nel passato o il fiume degli eventi continuerà a scorrere sempre nella stessa direzione?
Per Blue e Alkita tutto questo non sembra fare alcuna differenza.
CAPITOLO III
Sullo schermo della plancia comparvero le immagini richieste. Era una piccola scialuppa di salvataggio, a prima vista, messa piuttosto male. Perdeva ossigeno da un buco nello scafo.
«Signore, ci hanno inviato un codice criptato… sembra trattarsi di un nostro agente dei servizi segreti».
«A giudicare dallo stato della navetta, non credo che riuscirà ad atterrare nel nostro hangar… attivate il sistema automatico di attracco, hangar 5. Serghey, seguimi, andiamo a vedere chi c’è nella scialuppa, facci raggiungere anche da altri due dei tuoi» ordinò Steisy.
Serghey era il tenente comandante addetto alla sicurezza della nave. Era anche l’unico che avesse il permesso di girare armato per i corridoi della Niug.
Arrivarono nell’hangar 5 una manciata di secondi prima che la navetta iniziasse la fase di atterraggio. Il piccolo scafo aveva innumerevoli bruciature dovute ai colpi di laser ricevuti. Sembrava intatto per miracolo. Completata la manovra di atterraggio, il portellone della scialuppa si aprì, ma non uscì nessuno.
«Serghey, seguimi» ordinò Steisy.
I quattro, con molta circospezione, entrarono nella navetta.
«C’è una donna stesa a terra, signore. Sembra gravemente ferita» urlò uno degli uomini della sicurezza.
Il comandante si avvicinò per vedere di chi si trattasse.
«Presto, dite al dottore di portare l’unità di stasi» urlò, sconvolta, il comandante.
Si inginocchiò accanto alla ragazza; con molta delicatezza, le scostò i capelli, che le ricoprivano il viso, e la riconobbe.
«Nika, cosa ti è successo? Chi è stato a ridurti così?» sussurrò Steisy.
«La conosce, signore?» chiese, perplesso, Serghey.
«Sì, sì. Abbiamo portato a termine diverse missioni insieme. È una degli agenti più validi che abbiamo… non conosco nessuno che avrebbe potuto ridurla così».
Un urlo interruppe il breve momento di silenzio.
«Sono tornati! Sono tornati!» urlò Nika spalancando di colpo gli occhi. Sembrava non vedesse nessuno dei presenti; fissava inebetita il vuoto davanti a sé.

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SCONTRO FINALE DI TED REYNOLDS

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Nel trentatreesimo secolo l’umanità è appena uscita da un nuovo, devastante, medioevo quando finalmente avviene il primo contatto con gli extraterrestri.

Gli alieni rivelano che la responsabilità dei ricorrenti periodi oscuri della storia umana è un’entità ostile che vive ai margini del sistema solare.
Quando l’essere, a distanza di secoli, arriva sulla Terra la civiltà faticosamente costruita crolla e inizia un periodo di tenebre.
Un nemico comune è un buon motivo per stringere un’alleanza, così quando gli alieni offrono un’astronave in grado di raggiungere l’antico nemico gli uomini prreparano una spedizione la cui missione è porre fine alla minaccia.
Il problema è che l’entità ostile è conosciuta da lungo tempo, il suo nome è Dio.
Questo il tema di Scontro finale, romanzo di Theodore Andrus Reynolds, autore specializzato in racconti che per una volta si è cimentato in un’opera di più ampio respiro.
Riusciranno i coraggiosi astronauti a sconfiggere una divinità?

Il libro
Terra, Trentatreesimo secolo a.C. Gli esseri umani, dopo un lungo periodo di caos, hanno posto le fondamenta per un mondo utopico, basato sulla ragione. La storia inizia quando una progredita civiltà aliena fornisce ai terrestri delle navi spaziali in grado di arrivare fino ai confini del sistema solare, dov’è stata rilevata una presenza distruttiva. I nuovi alleati pretendono una sola cosa: trovare e distruggere un pericoloso nemico comune, un’entità a lungo dimenticata, che nel remoto passato del pianta portò il caos e quella che oggi chiamiamo “religione”.

L’autore
Noto come prolifico autore di racconti brevi, Ted Reynolds stupisce con un romanzo provocatorio e avventuroso, un mix unico di ironia e accuratezza scientifica. Nato in Wisconsin nel 1938, nel 1980 ha ricevuto due nomination agli Hugo Awards per il racconto breve Can These Bones Live? e per il romanzo breve Ker-Plop. The Tides of God (1998, titolo originale di “Scontro finale”), per il momento, è il suo unico romanzo. Attualmente vive in Michigan con i figli, la moglie e due gatti, dove, dopo molti anni di assenza dalle scene letterarie, è tornato a scrivere (fantascienza.com/24372/scontro-finale-di-ted-reynolds).

 

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LA LUNA ROSSA DI KIM STANLEY ROBINSON

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Un thriller ambientato su una Luna del futuro colonizzata dalla Cina comunista, dall’autore della Trilogia di Marte.

A qualcuno potrà ricordare l’omonima barca a vela; chi è più addentro nel mondo della fantascienza e conosce l’opera di Kim Stanley Robinson potrebbe chiedere se seguiranno Luna verde e Luna blu.
Ma il rosso di questo libro non ha a che fare con quello di Marte, ma anzi può avere ben altri collegamenti con l’attualità: abbiamo letto di recente dello sbarco (con un robottino) cinese sul lato nascosto della Luna. E in effetti la Cina è il paese che sta perseguendo con più convinzione l’esplorazione lunare, oggi. E questo porterà, secondo Robinson, a una Luna colonizzata dalla Cina: il rosso, quindi, è quello della bandiera comunista.
Il romanzo è molto diverso dai libri del ciclo Marziano, è impostato come un thriller, con un omicidio, una caccia all’uomo e la ricerca di un colpevole, ma non mancano le implicazioni politiche e sociali.

QUARTA DI COPERTINA
Anno 2047. Fred Fredericks, un meccanico quantistico americano, si reca sulla luna per consegnare un telefono quantico a Chang Yazu, amministratore capo dell’Autorità Lunare Cinese. Lo incontra, gli stringe la mano, e… l’uomo muore. Per Fred, accusato di omicidio, inizia quindi una fuga, che lo condurrà a Pechino, Hong Kong e poi ancora sulla luna, tra stazioni spaziali e paesaggi incontaminati. Non sarà solo: con lui ci saranno Chan Qi, figlia del ministro delle Finanze cinese, bandita dalla luna perché incinta, e Ta Shu, ex poeta ora conduttore di un famoso programma di viaggi, che rimarrà con lui per fare un favore a Peng Ling, sua amica e unica donna ai vertici del governo cinese. I tre si troveranno coinvolti in un duplice scontro: quello tra Cina e USA, superpotenze da sempre in lotta per la supremazia; e quello tra partito comunista cinese e migranti interni, il cosiddetto “miliardo”, guidati dalla stessa Qi. Come se non bastasse, a dar loro la caccia c’è anche una fazione segreta dell’esercito cinese, la Lancia Rossa, mentre un misterioso personaggio, l’analista, trama nell’ombra e offre loro il suo aiuto. Potranno fidarsi di lui, in un mondo in cui niente è quello che appare e anche gli amici sembrano nemici? E riuscirà Fred a trovare i veri assassini di Chang Yazu e a dimostrare la propria innocenza?Dalla geniale penna del pluripremiato autore della Trilogia di Marte, una straordinaria storia di esplorazione spaziale e intrigo politico.

L’AUTORE
Kim Stanley Robinson è nato nel 1952 in Illinois e si è laureato in letteratura inglese con una tesi su Philip K. Dick. Appassionato di alpinismo, vive a Davis, in California. I suoi romanzi sono stati insigniti di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio Nebula, il premio John Wood Campbell Memorial e il World Fantasy. Tra i suoi romanzi ricordiamo New York 2140 e la serie della Trilogia di Marte, capolavoro della letteratura di fantascienza, composta dai romanzi Il rosso di Marte, Il verde di Marte e Il blu di Marte (fantascienza.com/24371/in-libreria-la-luna-rossa-di-kim-stanley-robinson).

 

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Il Compagno Ideale da oggi in formato cartaceo

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Con immensa felicità vi annuncio che “Il Compagno Ideale“, il romanzo scritto da me e Valentina Vita, è ora disponibile anche in formato cartaceo…

Il link per l’acquisto https://amzn.to/2HrdSCg

Ulteriori info sul sito http://bit.ly/2vbH2f2

Buona lettura 🙂 !!!

 

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I TRENI SI TRASFORMANO IN BIBLIOTECHE MOBILI

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Sui treni olandesi alcune carrozze passeggeri sono state arredate in modo che si trasformassero in luoghi ideali per la lettura. Scopriamo insieme questo interessante progetto.

Vi è mai capitato di non riuscire a leggere un libro durante un viaggio in treno per vicini troppo rumorosi? In Olanda hanno trovato la soluzione: creare carrozze passeggeri su misura dei degli amanti della lettura.
Lo scomparto lettura è costruita sulla sezione superiore si trova al livello superiore di un Intercity e sarà aperto ai passeggeri molto presto. Al momento gli addetti al lavoro per rendere disponibili al più presto queste nuove vetture a tutti gli amanti della lettura. La nuova carrozza non verrà implementata su un treno specifico, quindi sarà possibile trovarla su qualsiasi tratta.
Qual è l’idea alla base dell’iniziativa? La sezione di lettura rende ancora più piacevole immergersi in un buon libro. Sui treni italiani esistono già le carrozze silenziose per chi non vuole essere disturbato, ma in Olanda hanno fatto un piccolo passo in più. L’obiettivo è proprio quello di ricreare l’ambiente della biblioteca con piacevoli tappeti, lampade da lettura e piccole librerie. Tutto ciò vi darà la sensazione di viaggiare in una biblioteca mobile. Ogni tavolo sarà equipaggiato con un libro, ma i viaggiatori saranno liberi di scambiarsi i libri e leggere il titolo che più gli piace. L’idea è che tutti i passeggeri di quei vagoni costituiscano un vero e proprio club del libro della durata del viaggio. Un salotto letterario in movimento, ideale per chi ama i libri e per trasformare in realtà una delle più grandi verità: il treno è il luogo ideale per leggere (libreriamo.it/libri/olanda-i-treni-si-trasformano-in-biblioteche-mobili).