Mutant Chronicles, il romanzo

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Mutant Chronicles è un’ambientazione techno-fantasy post-apocalittica dalla quale sono stati realizzati romanzi, giochi da tavolo, videogiochi e film.

 

«Tutto ebbe inizio con gli Imperiali e le loro truppe maledette…»

 

La trama

In seguito a fusioni, inglobamenti e sbaragliamento della concorrenza, quattro grandi aziende multisettoriali si spartiscono il controllo della Terra sostituendosi agli stati stessi. Sono le cosiddette Mega-corporazioni: Capitol, Imperial, Bauhaus, Mishima.

Prosciugata la Terra di qualsiasi risorsa naturale, le Megacorporazioni cominciano a colonizzare lo spazio rivendicando interi pianeti per sé stesse. Lentamente la concorrenza diventa una guerra e la colonizzazione diventa conquista.

Ma un’interferenza anomala, ribattezzata Oscura Simmetria, invade l’intero sistema solare. Qualsiasi congegno elettrico o elettronico impazzisce facendo regredire la tecnologia all’età vittoriana. La Fratellanza, organizzazione religiosa riconosciuta come unica fede umana, bandisce l’elettronica tacciandola di eresia. Ma una nuova Megacorporazione, la Cybertronic, decide scientemente di ignorare il monito e fonda la propria fortuna sullo sviluppo della tecnologia in ogni sua forma, dall’informatica alla cybernetica.

Le truppe Imperiali, prime ad atterrare sul decimo pianeta del sistema solare, scoprono una gigantesca stele nera. Mentre stanno ancora decidendo come analizzarla, questa si apre liberando i demoni in essa imprigionati.

Un esercito di orrende creature invade lo spazio, uccidendo e distruggendo tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Le Megacorporazioni, spronate dalla fratellanza, decidono di mettere da parte le proprie divergenze per creare una forza d’attacco in grado di contrastare l’Oscura Legione che ha invaso il sistema solare: i Doomtrooper.

 

Le Megacorporazioni

Capitol è quella di idea politica democratica. I principi ispiratori della megacorporazione sono “Profitto e Onore”. Essa è decisamente la più grande e fabbrica prodotti con qualità mediocre a prezzi contenuti. Ha una forte presenza su Marte.

Bauhaus è basata sulla discendenza, anche se utilizza il principio meritocratico in casi di personalità eccezionalmente dotate al proprio interno. Essa fabbrica prodotti di qualità sopraffina ed è per questo costretta a rivenderli ad alti prezzi. Ha una forte presenza su Venere.

Mishima discende da antichi e nobili casati giapponesi. L’idea può essere racchiusa in “Morte piuttosto che disonore”. Essa produce enormi quantità di prodotti di qualità scadente a prezzi stracciati. La progettazione si basa spesso su spionaggio industriale o plagio. Ha una forte presenza su Mercurio.

Imperiale è la più piccola. Essa è detta “fazione dannata” poiché impedì alla corporazione Capitol di stroncare l’Oscura Legione sul nascere. Essa ha presenze in tutto il sistema solare e ha una struttura basata su clan familiari. Solitamente sottrae risorse agli avversari per rivenderli a prezzo inferiore.

Cybertronic è la più giovane e ha le dimensioni degli Imperiali. È basata sulla tecnologia di tutti i tipi, dalle macchine pensanti alla bioingegneria. È vista male da tutte le megacorporazioni che in essa credono ci sia il tentativo dell’Oscura Legione di mascherarsi per inserirsi nella società umana.

L’Oscura Legione è l’armata del male guidata dai Cinque Apostoli. Essi sono Ilian (la Signora del Vuoto), Muawijhe (il Signore delle Visioni), Semai (il Signore del Rancore), Algeroth (il Signore della Tecnologia Oscura) e Demnogonis (l’Insudiciatore).

Gli appartenenti all’Oscura Legione sono umani eretici unitisi all’Oscurità, Non-Morti e Necromutanti. I Doni Oscuri sono poteri soprannaturali concessi ai discepoli degli Apostoli del Male.

La Fratellanza, fondata dal Cardinale, è un’organizzazione capace di guidare la speranza delle genti contro il male. Sotto la sua bandiera le Megacorporazioni firmano un trattato di pace e si uniscono nella battaglia contro il male. Costituì un proprio esercito di Inquisitori e prese le redini del comando anche sugli eserciti delle Megacorporazioni. L’Arte sono i poteri soprannaturali concessi agli appartenenti della Fratellanza.

L’Alleanza è un organismo che sta al di sopra delle Megacorporazioni e funge da mediatore tra esse per evitare conflitti e mantiene l’unità contro il male. Venne fondata dopo la prima Guerra Corporativa e in essa hanno una rappresentanza tutte le Megacorporazioni.

L’esercito dell’Alleanza è composto dai Doomtrooper, valorosi soldati scelti tra tutte le Megacorporazioni. L’Alleanza ha avuto successi solo parziali nelle mediazioni tra le varie fazioni in lotta nel Sistema Solare poiché molte di esse mantengono in vita vecchi rancori che le dividono e le oppongono davanti alla prima difficoltà.

“LA CICATRICE” il Secondo Capitolo de Inganno Imperfetto

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Se ancora non lo avete letto, vi consiglio di cliccare sul link sottostante per non perdervi il Secondo Capitolo del mio nuovo romanzo.

 

Alcune recensioni:
«Bella questa seconda puntata, mira dritto a porre tanti quesiti al lettore» Daniele.
«Il mistero diventa ancora più interessante descrittivo ma senza annoiare» Ely.
«La tua serie mi sta appassionando. Ci vedo molto dei sette peccati capitali» Micol.
«Davvero un bell’episodio, intenso, incalzante, pieno di ritmo e di dettagli. Una lettura affascinante e accattivante» Antonino.

Buona lettura!

https://edizioniopen.it/la-cicatrice/

LIBRI GRATUITI E ANTEPRIME

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Forse non vi ho mai parlato dell’area riservata del mio sito internet dove è possibile scaricare gratuitamente dei libri e leggere le anteprime dei romanzi che non ho ancora pubblicato.

Cliccate sul link sottostante e buona lettura!

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LEGGERE LIBRI, SECONDO LA SCIENZA, DOVREBBE ESSERE LA NOSTRA PRIORITA’

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Secondo l’ISTAT 6 italiani su 10 non leggono neanche un libro all’anno. Le percentuali crollano ulteriormente al Sud, dove soltanto il 27,5% ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi dove però quell’unico libro è un romanzo rosa da edicola o l’autobiografia di un calciatore.

 

Coloro che leggono almeno un libro al mese rappresentano solo il 14% della popolazione.
Quindi non è una leggenda metropolitana il fatto che gli italiani non leggono libri.
Sono numerose le ricerche effettuate nelle più importanti università del mondo. Negli Stati Uniti quasi il 24% degli americani non ha letto nemmeno un libro nell’ultimo anno.
Percentuali nettamente meno gravi delle nostre, ma sufficienti a far scattare un campanello d’allarme.
I ricercatori di Yale hanno studiato un campione di 3.635 persone con più di 50 anni e hanno scoperto che coloro che leggono libri per almeno 30 minuti al giorno hanno vissuto una media di 23 mesi in più rispetto ai non lettori. La lettura crea un coinvolgimento cognitivo che migliora la concentrazione, la capacità di pensiero e influisce attivamente sull’empatia, sulla percezione sociale e sull’intelligenza emotiva.
L’università di Toronto si concentra invece sulla differenza di lettura tra la narrativa e la saggistica. Le persone della prima tipologia di libri sono risultati più aperti mentalmente e inclini alla ricerca creativa di una soluzione. I ricercatori hanno spiegato che la lettura “enciclopedica” consente di apprendere un argomento specifico, ma la narrativa offre un ventaglio più ampio a livello di pensiero e di interpretazione del tema. Lo stesso studio ha mostrato gli effetti della lettura di Saffron Dreams, libro della scrittrice di origine pachistana Shaila Abdullah che racconta le vicende di una donna musulmana a New York. I protagonisti dell’esperimento si sono dimostrati meno rigidi e più aperti nei confronti delle altre etnie, e questa lettura ha smussato i loro pregiudizi nei confronti dei musulmani.
È stata dimostrata l’utilità della lettura anche nella battaglia contro lo stress. Secondo un gruppo di ricercatori dell’università del Sussex, bastano anche soltanto sei minuti di lettura al giorno per garantire alla mente e al corpo di sciogliere la tensione. Il neuropsicologo David Lewis ha infatti spiegato che la lettura può ridurre del 68% il livello di stress di un individuo, essendo “più di una semplice distrazione, ma un’attività che coinvolge l’immaginazione stimolando la creatività ed entrando in uno stato di coscienza parallelo”. Sempre secondo questo studio, una passeggiata riduce lo stress del 42%, mentre ascoltare musica rilassante si ferma al 61%.

È dunque un peccato che l’Italia sia agli ultimi posti in Europa per percentuale di lettori. Peggio di noi soltanto Cipro, Romania, Grecia e Portogallo. Al contrario, tutte le nazioni con una più alta qualità della vita – soprattutto i paesi scandinavi – possono vantare più dell’80% di lettori, oltre il doppio del nostro misero 40% di media nazionale. L’Istat ha coinvolto gli editori per analizzare questi numeri negativi e le principali risposte a questo fenomeno si riconducono a un basso livello culturale della popolazione (39,7%) e a una mancanza di efficaci proposte politiche e scolastiche per la lettura (37,7%). Gli altri motivi elencati riguardano la mancanza di tempo e la situazione economica. Questi sono però fattori che non dovrebbero incidere, essendo più giustificazioni che reali impedimenti. Il tempo si può trovare, abbiamo visto che basta leggere anche per soli pochi minuti nell’arco di una giornata. Per la questione economica esistono le biblioteche. Quindi il problema è legato alla mentalità e all’abitudine.

«Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati ma perché nessuno sia più schiavo» spiegava Gianni Rodari. È infatti necessario considerare la lettura un’arma per la propria libertà, per la sua capacità di aprire la mente e di favorire il proprio spirito critico infatti chi legge è meno manipolabile.
Durante il nazismo venivano bruciati i libri contenenti pensieri che si opponevano all’ideologia totalitaria nei famosi Bücherverbrennungen. Lo stesso vale per il Cile sotto Pinochet, o per l’Isis in tempi recenti, senza dover scomodare la Santa Inquisizione. Uno dei libri più famosi della letteratura distopica, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, parla proprio di una società dove leggere è considerato un reato, ed esistono pompieri che bruciano i libri.
«Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli» commentò il premio Nobel per la Letteratura Josif Brodskij.

I un esperimento svolto dall’Emory University di Atlanta, si è cercato di scoprire in che modo la lettura svolga un effettivo lavoro di “stimolo dell’intelletto”.
Sono state monitorate le attività cerebrali di 19 volontari per 19 giorni, alternando sessioni in cui non veniva svolta alcuna attività ad altre in cui i soggetti dell’esperimento leggevano un romanzo. Le ecografie hanno mostrato dei cambiamenti nelle giornate dedicate alla lettura, precisamente nella regione frontale destra del cervello, ovvero quella collegata al linguaggio e al controllo del corpo. Questo cambiamento dell’attività cerebrale ha permesso ai ricercatori di constatare l’influenza della lettura nel nostro cervello. Il processo che si mette in moto con la lettura va oltre alla semplice attività ricreativa, la distrazione o il passatempo.

ANTARES: LA PRIGIONE, DI MIKE RESNICK

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Un altro compito, apparentemente impossibile, per la squadra del colonello Pretorius.

 

Sarà un compito davvero impossibile ma quello che lo renderà difficile è che nessuno sa dove si trovi il carcere di Nmumba e in più i Transkei tendono a sparare a vista sugli umani.
Questa volta Mike Resnick ha davvero messo i “Senza Speranza” in una situazione spinosa, la prigione che cercano è da qualche parte nel settore di Antares ed è sorvegliatissima. Per impedire che i pianeti umani vengano distruttutti si dovrà far evadere Edgar Nmumba, il progettista della bomba Q, e portarlo al sicuro nello spazio amico ma per riuscire in questa missione suicida ci sarà un prezzo molto alto da pagare.

QUARTA DI COPERTINA
Che fare quando l’ordigno più potente della galassia, la bomba Q, sta per cancellare in un sol colpo dall’esistenza una dozzina di pianeti?
La Democrazia ha le idee chiare: mandare a chiamare Nathan Pretorius e quei rinnegati della sua squadra, i Senza Speranza, il più improbabile gruppo di eroi dell’universo, che abbiamo già visto impegnati nella loro prima missione in “Orion: La Fortezza”.
Il piano è semplice, almeno sulla carta: infiltrarsi sul pianeta, entrare nella prigione di Antares e far evadere Edgar Nmumba, unico inventore della bomba ancora vivo.
Peccato che la prigione stessa sia il segreto meglio custodito dalla spietata Coalizione Transkei e che il pianeta che la ospita non abbia abitanti umani fra cui infiltrarsi.
I Senza Speranza questa volta dovranno proprio tirare fuori qualche asso dalla manica, se vogliono uscirne vivi.

L’AUTORE
Michael Diamond Resnick è nato a Chicago il 5 marzo 1942 ed è un autore statunitense di fantascienza.
Ha iniziato la sua attività di scrittore molto presto arrivando a pubblicare il suo primo romanzo a 20 anni. Ha vinto ben cinque premi Hugo e un Nebula. È un autore molto prolifico con circa duecento racconti e oltre cinquanta romanzi al suo attivo.
Resnick ha frequentato la University of Chicago dal 1959 al 1961 dove ha incontrato la sua futura moglie, Carol.

PSICHIATRA IN GHIACCIO CON CANNELLA, IL NUOVO LIBRO DI PASQUALE CAVALERA

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E’ in uscita il nuovo romanzo di Pasquale Cavalera, intitolato “Psichiatra in ghiaccio con cannella”.

 

Fondatore di Storiedilibri.com, Pasquale è alla sua terza pubblicazione. Autore de “Sulla Pella la Speranza” e “Prospettive” è uno dei miei scrittori preferiti. I suoi libri sono raccolte di storie brevi che offrono sempre spunti di riflessione oltre che ad essere scritti molto bene.

QUARTA DI COPERTINA
Siamo certi di non vivere sotto una costante ipnosi sociale? Mi rivolgo in primis a coloro che hanno sempre lottato per dimostrare, prima di credere in qualcosa.

Non voglio comprendere la realtà,
vorrei solo sapere
cosa di ciò che mi circonda è falso.

La verità
spesso non è dimostrabile,
la menzogna sì.

L’AUTORE
Logorroico, lo ammetto. Lo sono mio malgrado. Lo sono anche quando vorrei non esserlo. Finanche con gente incontrata per caso e mai vista prima, un attimo di disattenzione ed il dialogo decolla, carente di riserbo, agguantando rotte inaspettate. Il carburante non termina mai, come accade nei sogni che neppure il tempo riesce a scalfire. Mi interrompo solo quando l’interlocutore, salutando spazientito, si dilegua. Una vastità di pensieri in un circuito all’apparenza chiuso contestualizza nella mia mente personaggi e situazioni, in un loop virtuoso dotato di una propria essenza. Il ventre impone rapidità di azione, smorzando il respiro nel petto compresso, fin quasi a soffocarmi. Non resta che arrendermi ed accettare inerme le pretese di ogni sillaba non pronunciata, di quelle in grado di originare un gran disordine nella vita. Se non parlo, scrivo. Gelosamente custodita in una penna dall’inchiostro blu, la mia anima rimescola emozioni (www.storiedilibri.com/psichiatra-in-ghiaccio-con-cannella).

I RACCONTI DEL NECRONOMICON DI H.P. LOVECRAFT

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Come suggerisce il titolo, il filo conduttore dei racconti è il Necronomicon, pseudobiblion che Lovecraft pone a base dei suoi scritti.

Il testo di magia nera ideato dall’autore statunitense è divenuto celebre fra lettori e scrittori.
«Lovecraft è un maestro indiscusso del genere. La sua è una delle voci più autorevoli della letteratura horror». – Horrornews.net
«Una finzione letteraria, un gioco che ha reso complici generazioni di scrittori e appassionati dell’horror, una trappola che ha sedotto e che tuttora continua a stupire». – Deckard
Il volume presenta i racconti in cui Lovecraft ha introdotto, descritto, citato il “Necronomicon”, ponendo le basi del suo mito. Nei suoi racconti, Lovecraft ha dato vita a un vero e proprio sistema mitologico, i cosiddetti ‘Miti di Cthullu’. Per fornire una base storica a questa mitologia, l’autore produsse l’esistenza del “Necronomicon”, scritto nell’VIII secolo d.C. dall’arabo yemenita Abdul Alhazred.

NECRONOMICON
Il Necronomicon è uno pseudobiblium, cioè un libro mai scritto ma citato come se fosse vero in libri realmente esistenti. Il Necronomicon, infatti, è un espediente letterario creato dallo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft per dare verosimiglianza ai propri racconti, che diventò gradualmente un gioco intellettuale quando anche altri scrittori cominciarono a citarlo nei loro racconti di genere horror o fantascientifico. Lo stesso Lovecraft fu quasi costretto, a un certo punto, a confessare che il Necronomicon era una sua invenzione quando si accorse che troppi suoi lettori lo avevano preso sul serio; ed anche oggi non mancano persone che credono alla reale esistenza del Necronomicon.
Secondo Lovecraft, il Necronomicon (in arabo: Al Azif) sarebbe un testo di magia nera redatto dall'”arabo pazzo” Abdul Alhazred, vissuto nello Yemen nell’VIII secolo e morto a Damasco in circostanze misteriose: Lovecraft immagina che fosse stato fatto a pezzi in pieno giorno da un essere invisibile. Il nome Alhazred sarebbe un raffinato gioco di parole costruito sul significato nascosto dell’inglese “all has read”, ovvero “ha letto tutto”.

L’AUTORE
Howard Phillips Lovecraft, nato a Providence, Rhode Island, nell’agosto del 1890, è considerato una figura cardine della moderna letteratura fantastica, gotica e dell’orrore. Oppresso da incubi e visioni, lo scrittore condusse un’esistenza afflitta da una continua instabilità psicologica, la stessa che aveva caratterizzato la sua famiglia. La fama di Lovecraft è soprattutto postuma, e lo stesso autore si considerava un fallito. Nulla poteva suggerirgli che il suo lavoro avrebbe influenzato autori come Stephen King e Anne Rice, e che un giorno sarebbe stato considerato il fondatore dell’horror moderno, grazie a una forza visionaria e un gusto del grottesco che anticipano la sensibilità contemporanea(fantasymagazine.it/29879/i-racconti-del-necronomicon-di-hp-lovecraft).

 

GRAVITÀ ZERO DI LOIS MCMASTER BUJOLD

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Un romanzo su come il progresso tecnologico possa rendere obsoleta e condannare a morte una specie intera.

Lois McMaster Bujold è cresciuta leggendo le opere pubblicate dalla rivista Analog Science Fiction nei primi anni sessanta, autori come Poul Anderson, Robert A. Heinlein e Isaac Asimov le hanno fornito una sorta di imprinting fantascientifico.
Niente di strano se la scrittrice americana, sulla scena dalla fine degli anni ottanta, rappresenta con le sue storie la fantascienza avventurosa e ottimista nello stile di John W. Campbell jr., il vulcanico direttore di Analog.
La Bujold è conosciuta principalmente per il ciclo dei Vor, una corposa serie di storie che si svolgono in un futuro distante un migliaio di anni.
Gli avvenimenti narrati in Gravità zero avvengono duecento anni prima di quel tribolato periodo; la storia, pur essendo ambientata nello stesso universo, è ben distinta e anche molto diversa da quelle narrate nella serie.
Lo scenario è limitato all’Habitat Cay, una stazione in orbita attorno al pianeta Rodeo, i protagonisti sono i quad, creature prive di piedi e con quattro mani, operai modificati geneticamente per adattarsi perfettamente a un ambiente privo di gravità.
Leo Graf, ingegnere spaziale della GalacTech, arriva sulla stazione spaziale per addestrare i quad proprio quando a scoperta del generatore di campo gravitazionale rende i quad solo un peso per la Galactech.
Per quanto intelligenti i quad non sono considerati persone e nemmeno animali ma “colture sperimentali di tessuti post-fetali”, la GalacTech pertanto ne pianifica il genocidio.
Qualcuno però ha un’idea diversa dei quad, Leo Graf pensa ai quad come persone e farà di tutto per salvarle.

QUARTA DI COPERTINA
La tecnologia fa presto a diventare obsoleta. Talvolta non si fa in tempo a comprare un modello di telefono cellulare che già ne viene rilasciata una nuova versione, più bella, più veloce, più funzionale.
Lo stesso accade alla potente GalacTech quando la Colonia Beta inventa un modo per generare un campo gravitazionale artificiale, rendendo così obsoleto il suo precedente progetto di punta: i quad, speciali operai geneticamente modificati per lavorare a gravità zero.
A quel punto, la compagnia non si fa nessuno scrupolo ad abbandonare il progetto e a eliminarli. Peccato che i quad siano di fatto esseri umani senzienti, per quanto diversi.
Dovrà intervenire Leo Graf, ingegnere spaziale della GalacTech e loro maestro, per trovare un modo di permettere ai quad di continuare a vivere.

L’AUTRICE
Figlia di un professore di Ingegneria della saldatura, Lois McMaster Bujold crebbe con la passione per la fantascienza e un grande rispetto per il lavoro del padre, a cui è ispirata la figura di Leo Graf, il protagonista del romanzo. Probabilmente è sempre per questo motivo che nessuna legge fisica è stata maltrattata nella scrittura di questo romanzo (ìfantascienza.com/24486/gravita-zero-di-lois-mcmaster-bujold).

 

CON “IL REGNO IMMORTALE” MORGAN RHODES CONCLUDE “LA SAGA DEI TRE REGNI”

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La morte incombe sulle terre di Mytica. I Catalizzatori sono ormai pronti a dare vita al loro regno immortale…

 

QUARTA DI COPERTINA
Mytica è sull’orlo dell’abisso. Un rituale oscuro ha liberato i Catalizzatori, antichi dei che adesso si aggirano per il mondo seminando morte e distruzione. Ed è tutta colpa di Lucia. Tuttavia la principessa non ha nessuna intenzione di arrendersi, anzi ha già un piano per annientare quella minaccia una volta per tutte. Ma ben presto si rende conto con orrore che la sua magia si sta indebolendo, al punto da trasformare il suo progetto in una missione suicida. A Lucia non rimane che una scelta: sacrificare la propria vita per la salvezza del mondo, o implorare il perdono del dio del fuoco e diventare schiava del suo regno immortale… Il principe Magnus è stato torturato e sepolto vivo. E ormai è troppo tardi. Ora, nel cuore di Cleo c’è spazio solo per la vendetta. Per uccidere chi le ha portato via il suo grande amore, la Principessa Dorata è disposta a mentire ai suoi alleati, a stringere un patto col Re del Sangue e perfino a sfruttare il Catalizzatore dell’acqua, un potere dirompente e pericoloso, che diventa ogni volta più difficile da controllare. Ciò che Cleo non sa, però, è che più farà ricorso a quella magia, più grande sarà il rischio di trasformarsi in un automa, completamente soggiogata al volere del Catalizzatore.

L’AUTRICE
Michelle Rowen vive nel sud dell’Ontario con il marito e due gatti che prendono il nome da due dei suoi personaggi preferiti della serie televisiva soprannaturale. È stata nella lista dei bestseller di Waldenbooks. Ha vinto la Holt Medal per il suo romanzo d’esordio Mordue. Da bambina sognava di essere una principessa, una di quelle capaci di impugnare una spada affilata e salvare regni e principi da draghi sputafuoco e stregoni malvagi. Invece è diventata una scrittrice, cosa altrettanto divertente e molto meno pericolosa.
Ha creato due pseudonimi per scrivere in diversi generi: Michelle Maddox per scrivere la suspense romantica futuristica e Morgan Rhodes per il thriller soprannaturale (fantasymagazine.it/29825/il-regno-immortale).

 

 

LA FINLANDIA CELEBRA L’INDIPENDENZA, E REGALA UNA BIBLIOTECA AI CITTADINI

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Si chiama Oodi ed è un capolavoro di architettura. È la nuova biblioteca pubblica di Helsinki, dono dello stato ai cittadini per festeggiare l’indipendenza.

Forse era proprio da aspettarselo da un paese come la Finlandia, lo stato più alfabetizzato del mondo che vanta il sistema scolastico più avanzato d’Europa. Per celebrare i 101 anni di Indipendenza dalla Russia, nel giorno di festa nazionale, la Finlandia regala ai suoi cittadini Oodi, la nuova biblioteca di Helsinki. L’inaugurazione è cominciata ieri sera, 5 dicembre, e continuerà per tutta la giornata di oggi con eventi dedicati a tutti i cittadini, in particolare bambini e famiglie.

Un progetto nato dai cittadini
Oodi è una biblioteca per i cittadini nata dai cittadini. Un progetto da 98 milioni di euro nato nel 2012, quando il governo finlandese ha deciso che per celebrare i cento anni di indipendenza della Finlandia avrebbe voluto fare un dono alla cittadinanza: «Niente meglio di una biblioteca poteva simboleggiare il nostro modo di intendere la nazione, una società aperta, trasparente e egualitaria che ha come valori l’istruzione continua, la cittadinanza attiva, la libertà di espressione. La democrazia si fonda infatti su un popolo istruito e critico, la dobbiamo difendere», dichiara il sindaco di Helsinki Jan Vapaavuori. E subito i cittadini sono stati coinvolti, attraverso richieste e sondaggi, per far dire a loro che cosa avrebbero voluto trovare nella nuova biblioteca di stato. Sono stati i cittadini a decidere la distribuzione dei piani, la presenza di aree per studiare e lavorare, e anche a decidere il nome della biblioteca: Oodi.

Servizi all’avanguardia
Oodi è un capolavoro di architettura. Una struttura modernissima di 85.000mq suddivisa su tre piani, progettata dallo studio ALA architects. L’idea è che Oodi, oltre alla tradizionale funzione di biblioteca, sia uno spazio multifunzionale dove i cittadini possano trascorrere del tempo, imparando e lavorando. Al primo piano si trova una grande area eventi, un cinema e un bar. Al secondo piano si trova invece l’Urban Workshop, un luogo dove a completa disposizione dei cittadini ci sono gli strumenti più vari per lavorare e creare: stampanti 3D, fotocopiatrici, uno studio di registrazione musicale, laser, uno studio per editare e registrare video. Al terzo piano, infine, il Book Heaven: una scelta di più di 100.000 libri, un’incredibile vista sul panorama circostante, aree per studiare in silenzio e in gruppo.

Il genio italiano
C’è un po’ di Italia a Oodi: i visitatori che entreranno al Book Heaven situato al terzo piano troveranno ad 351 moduli di librerie italiane. Oltre 2.800 metri lineari di scaffali, in moduli fatti per l’85% di alluminio nati dalla matita del designer Dante Bonuccelli, personalizzati su disegno dei progettisti e assemblati in loco dagli artigiani di UniFor, azienda del gruppo Molteni con sede a Turate, in provincia di Como (libreriamo.it/libri/la-finlandia-celebra-lindipendenza-e-regala-una-biblioteca-ai-cittadini/).