Mutant Chronicles, il romanzo

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Mutant Chronicles è un’ambientazione techno-fantasy post-apocalittica dalla quale sono stati realizzati romanzi, giochi da tavolo, videogiochi e film.

 

«Tutto ebbe inizio con gli Imperiali e le loro truppe maledette…»

 

La trama

In seguito a fusioni, inglobamenti e sbaragliamento della concorrenza, quattro grandi aziende multisettoriali si spartiscono il controllo della Terra sostituendosi agli stati stessi. Sono le cosiddette Mega-corporazioni: Capitol, Imperial, Bauhaus, Mishima.

Prosciugata la Terra di qualsiasi risorsa naturale, le Megacorporazioni cominciano a colonizzare lo spazio rivendicando interi pianeti per sé stesse. Lentamente la concorrenza diventa una guerra e la colonizzazione diventa conquista.

Ma un’interferenza anomala, ribattezzata Oscura Simmetria, invade l’intero sistema solare. Qualsiasi congegno elettrico o elettronico impazzisce facendo regredire la tecnologia all’età vittoriana. La Fratellanza, organizzazione religiosa riconosciuta come unica fede umana, bandisce l’elettronica tacciandola di eresia. Ma una nuova Megacorporazione, la Cybertronic, decide scientemente di ignorare il monito e fonda la propria fortuna sullo sviluppo della tecnologia in ogni sua forma, dall’informatica alla cybernetica.

Le truppe Imperiali, prime ad atterrare sul decimo pianeta del sistema solare, scoprono una gigantesca stele nera. Mentre stanno ancora decidendo come analizzarla, questa si apre liberando i demoni in essa imprigionati.

Un esercito di orrende creature invade lo spazio, uccidendo e distruggendo tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Le Megacorporazioni, spronate dalla fratellanza, decidono di mettere da parte le proprie divergenze per creare una forza d’attacco in grado di contrastare l’Oscura Legione che ha invaso il sistema solare: i Doomtrooper.

 

Le Megacorporazioni

Capitol è quella di idea politica democratica. I principi ispiratori della megacorporazione sono “Profitto e Onore”. Essa è decisamente la più grande e fabbrica prodotti con qualità mediocre a prezzi contenuti. Ha una forte presenza su Marte.

Bauhaus è basata sulla discendenza, anche se utilizza il principio meritocratico in casi di personalità eccezionalmente dotate al proprio interno. Essa fabbrica prodotti di qualità sopraffina ed è per questo costretta a rivenderli ad alti prezzi. Ha una forte presenza su Venere.

Mishima discende da antichi e nobili casati giapponesi. L’idea può essere racchiusa in “Morte piuttosto che disonore”. Essa produce enormi quantità di prodotti di qualità scadente a prezzi stracciati. La progettazione si basa spesso su spionaggio industriale o plagio. Ha una forte presenza su Mercurio.

Imperiale è la più piccola. Essa è detta “fazione dannata” poiché impedì alla corporazione Capitol di stroncare l’Oscura Legione sul nascere. Essa ha presenze in tutto il sistema solare e ha una struttura basata su clan familiari. Solitamente sottrae risorse agli avversari per rivenderli a prezzo inferiore.

Cybertronic è la più giovane e ha le dimensioni degli Imperiali. È basata sulla tecnologia di tutti i tipi, dalle macchine pensanti alla bioingegneria. È vista male da tutte le megacorporazioni che in essa credono ci sia il tentativo dell’Oscura Legione di mascherarsi per inserirsi nella società umana.

L’Oscura Legione è l’armata del male guidata dai Cinque Apostoli. Essi sono Ilian (la Signora del Vuoto), Muawijhe (il Signore delle Visioni), Semai (il Signore del Rancore), Algeroth (il Signore della Tecnologia Oscura) e Demnogonis (l’Insudiciatore).

Gli appartenenti all’Oscura Legione sono umani eretici unitisi all’Oscurità, Non-Morti e Necromutanti. I Doni Oscuri sono poteri soprannaturali concessi ai discepoli degli Apostoli del Male.

La Fratellanza, fondata dal Cardinale, è un’organizzazione capace di guidare la speranza delle genti contro il male. Sotto la sua bandiera le Megacorporazioni firmano un trattato di pace e si uniscono nella battaglia contro il male. Costituì un proprio esercito di Inquisitori e prese le redini del comando anche sugli eserciti delle Megacorporazioni. L’Arte sono i poteri soprannaturali concessi agli appartenenti della Fratellanza.

L’Alleanza è un organismo che sta al di sopra delle Megacorporazioni e funge da mediatore tra esse per evitare conflitti e mantiene l’unità contro il male. Venne fondata dopo la prima Guerra Corporativa e in essa hanno una rappresentanza tutte le Megacorporazioni.

L’esercito dell’Alleanza è composto dai Doomtrooper, valorosi soldati scelti tra tutte le Megacorporazioni. L’Alleanza ha avuto successi solo parziali nelle mediazioni tra le varie fazioni in lotta nel Sistema Solare poiché molte di esse mantengono in vita vecchi rancori che le dividono e le oppongono davanti alla prima difficoltà.

LIBRI GRATUITI E ANTEPRIME

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Forse non vi ho mai parlato dell’area riservata del mio sito internet dove è possibile scaricare gratuitamente dei libri e leggere le anteprime dei romanzi che non ho ancora pubblicato.

Cliccate sul link sottostante e buona lettura!

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ANTARES: LA PRIGIONE, DI MIKE RESNICK

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Un altro compito, apparentemente impossibile, per la squadra del colonello Pretorius.

 

Sarà un compito davvero impossibile ma quello che lo renderà difficile è che nessuno sa dove si trovi il carcere di Nmumba e in più i Transkei tendono a sparare a vista sugli umani.
Questa volta Mike Resnick ha davvero messo i “Senza Speranza” in una situazione spinosa, la prigione che cercano è da qualche parte nel settore di Antares ed è sorvegliatissima. Per impedire che i pianeti umani vengano distruttutti si dovrà far evadere Edgar Nmumba, il progettista della bomba Q, e portarlo al sicuro nello spazio amico ma per riuscire in questa missione suicida ci sarà un prezzo molto alto da pagare.

QUARTA DI COPERTINA
Che fare quando l’ordigno più potente della galassia, la bomba Q, sta per cancellare in un sol colpo dall’esistenza una dozzina di pianeti?
La Democrazia ha le idee chiare: mandare a chiamare Nathan Pretorius e quei rinnegati della sua squadra, i Senza Speranza, il più improbabile gruppo di eroi dell’universo, che abbiamo già visto impegnati nella loro prima missione in “Orion: La Fortezza”.
Il piano è semplice, almeno sulla carta: infiltrarsi sul pianeta, entrare nella prigione di Antares e far evadere Edgar Nmumba, unico inventore della bomba ancora vivo.
Peccato che la prigione stessa sia il segreto meglio custodito dalla spietata Coalizione Transkei e che il pianeta che la ospita non abbia abitanti umani fra cui infiltrarsi.
I Senza Speranza questa volta dovranno proprio tirare fuori qualche asso dalla manica, se vogliono uscirne vivi.

L’AUTORE
Michael Diamond Resnick è nato a Chicago il 5 marzo 1942 ed è un autore statunitense di fantascienza.
Ha iniziato la sua attività di scrittore molto presto arrivando a pubblicare il suo primo romanzo a 20 anni. Ha vinto ben cinque premi Hugo e un Nebula. È un autore molto prolifico con circa duecento racconti e oltre cinquanta romanzi al suo attivo.
Resnick ha frequentato la University of Chicago dal 1959 al 1961 dove ha incontrato la sua futura moglie, Carol.

La Dimora dei sussurri – Le cronache di Zorex e Drok

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Ho “conosciuto” virtualmente Giuseppe Gallato su EdizioniOpen.it leggendo una delle sue fantastiche storie fantasy.

 

Mi piace molto il suo modo di scrivere e le storie sono belle e interessanti. Se volete conoscerlo, a questo LINK, è possibile leggere GRATIS le sue storie fantastiche.

Il Primo Capitolo delle Cronache di Zorex e Drok si intitola La Dimora dei Sussurri.

Alla fine di ogni capitolo, l’autore, da la possibilità al lettore di decidere come proseguire la storia; una sorta di interattività con lo scrittore. Una cosa molto bella e divertente!

Buona lettura!!

LA PIÙ GRANDE LIBRERIA DEL MONDO SI TROVA A TEHERAN

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È stato inaugurato il Teheran Book Garden – in Iran – un enorme complesso di circa 110 mila metri quadrati che comprende gallerie d’arte, anfiteatri, sale cinematografiche e che ospita la più grande libreria del mondo.

Il Book Garden si trova nella zona di Abbas Abad, la parte nord est della capitale iraniana ed è stata realizzata per stimolare la formazione dei ragazzi e per fornire loro uno spazio culturale adeguato. Infatti in Iran sono presenti solo 1500 librerie per circa 78 milioni di abitanti. Per fare un paragone, in Italia gli abitanti sono 60 milioni e le librerie più di 7000.
Un progetto che assume un’importanza ancora maggiore visto che nasce in uno Stato in cui si applica ancora la censura. Nonostante negli ultimi tempi la situazione sia lievemente migliorata, restano ancora bandite opere come L’Inferno di Dante, i libri di James Joyce, Gabriel García Márquez, Kurt Vonnegut e perfino Il codice Da Vinci.
La struttura è suddivisa in quattro aree tematiche: una per i bambini, una per gli adulti, e le altre due sono adibite a finalità culturali e commerciali.
Con circa 12 km di scaffali riesce ad ospitare 400.000 libri e grazie al suo splendido giardino pensile la Teheran Book Garden rappresenta il sogno di ogni bibliofilo, che può rilassarsi leggendo un libro sul tetto della libreria godendosi un’incredibile vista sulla città.

LA PIÙ GRANDE LIBRERIA DI LIBRI USATI

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Si chiama Brattle Book Shop, si trova vicino al Boston Common e vende libri usati dal 1825.

 

La libreria ospita circa 250.000 titoli oltre a cartoline, mappe e stampe di ogni specie e spazia tra generi e periodi storici di ogni tipo.
Il negozio è disposto su più livelli: il primo e il secondo piano ospitano i libri usati, il terzo piano, invece, libri d’antiquariato da collezione e di prima edizione. I più fortunati hanno trovato anche note o dediche, scarabocchiate dagli autori, sulle pagine dei libri usati.
Una peculiarità della Brattle Book è che vista la grande quantità di libri che ospita, questi sono stati impilati su scaffali molto alti e per renderli raggiungibili i proprietari del negozio hanno messo a disposizione molti sgabelli che si trovano sparsi qua e là tra una libreria e l’altra.

La Brattle Book Shop è incastrata tra due edifici industriali realizzati in mattoncini rossi e in questa piazzetta ci sono degli scaffali che corrono lungo le pareti e che ospitano altri centinaia di romanzi acquistabili a pochi dollari. Sopra una di queste librerie c’è un murales in bianco e nero con i volti di scrittori famosi come Kafka, Calvino e E. A. Poe.

IN OLANDA VIAGGI IN TRENO GRATIS SE SALI CON UN LIBRO

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Un weekend all’anno, in occasione della giornata del libro, tutti coloro che prenderanno un treno e che si presentano dal controllore con un libro in mano non pagheranno il biglietto.

 

Si può viaggiare in tutto il paese senza spendere un centesimo per un intero fine settimana, basta tenere a portata di mano un libro per dimostrare la propria passione per la lettura.
Dal 1932 anno in cui è stata istituita la settimana del libro (Boekenweek) l’Olanda incoraggia i propri connazionali alla lettura organizzando festival letterari e presentazioni con gli autori.
Secondo la tradizione un famoso scrittore olandese scrive un romanzo speciale che viene distribuito gratuitamente nelle librerie a tutti coloro che acquistano almeno un libro. Lo stesso autore presenta il proprio libro anche a bordo di uno dei treni olandesi nell’ultimo giorno della settimana del libro.
La compagnia ferroviaria nazionale olandese è da molti anni sponsor della settimana del libro perché è convinta che leggere sia il migliore passatempo durante un viaggio in treno. Per questo motivo ha lanciato questa iniziativa del viaggio gratuito se si ha con sé un libro anziché il biglietto.
Vengono anche organizzate presentazioni di libri, letture e incontri con gli autori a bordo dei vagoni.
Non è l’unica iniziativa delle ferrovie olandesi per promuovere la lettura a bordo dei loro treni. Ci sono dei vagoni trasformati in biblioteca dove al posto delle cappelliere sono stati sistemati alcuni scaffali contenenti centinaia di libri; tappeti sul pavimento, lampade da lettura, tavolini dove appoggiare i volumi presi in prestito ecc. e ogni tavolino viene fornito di un libro consigliato dal personale ferroviario.

IL LATO OSCURO DELLA LUNA E LO ZOOM “A RAGGI X” DEL NUOVO HUAWEI

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La Luna mostra alla Terra sempre la stessa faccia a causa della rotazione sincrona, di conseguenza esiste un “lato oscuro” impossibile da osservare direttamente con i nostri occhi.

Ecco cos’è la faccia nascosta del nostro satellite e perché la Cina, a circa 60 anni dalle prime fotografie, vi ha spedito un lander e un rover della missione Chang-e4 che sono atterrati sulla superficie il 3 gennaio 2019.

Che cosa centra la HUAWEI (azienda Cinese) in tutto questo?
Qualche giorno fa è uscito lo spot del nuovo P30 Pro, l’unico smartphone che può fotografare la luna grazie ad uno zoom periscopico in grado di arrivare ad un fattore di ingrandimento (digitale) di 50x. Viene infatti mostrato un utente che fotografa il satellite e l’immagine ha un dettaglio senza limiti.
Il problema non è che il Huawei P30 Pro non sia in grado di scattare foto alla Luna, ma le immagini mostrate dall’azienda non sarebbero possibili neppure se si utilizzasse un telescopio: nella foto, in realtà, si vede il lato oscuro della Luna.

La foto potrebbe essere stata scattata nel corso della missione Chang-e4, della China Space National Administration. Per chi segue le vicissitudini (e gli scivoloni) dell’azienda, questo modus operandi di Huawei non sarà di certo una novità, perché in realtà non è la prima volta che il colosso del tech viene colto in fragrante a modificare artificialmente i propri video e gli spot pubblicitari.
Proprio lo scorso anno, nello spot del Huawei Nova 3, vennero mostrate delle foto che teoricamente sarebbero dovute essere scattate con lo smartphone, ma che in realtà erano state scattate con una DSLR professionale.

L’IMMONDIZIA DISUMANA DI K.K. RUSCH

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Un altro caso per la polizia lunare dela cupola di Armstrong.

 

Un’autrice come Kristine Kathryn Rusch rappresenta sempre una ventata d’aria fresca. Abilissima narratrice, capace di gestire ritmo, personaggi e ambientazioni, la Rusch è sempre una garanzia di letture gradevoli e avvincenti. Con L’immondizia disumana, torniamo nell’universo del ciclo dell’Artista dei recuperi, tra i più popolari di questa autrice.

QUARTA DI COPERTINA
Ambientato nel commonwealth galattico denominato “Alleanza Terrestre”, dove trattati interplanetari regolano la convivenza tra le razze, e gli umani, che cercano di espandersi sul suolo di altri pianeti e sistemi solari, devono sottostare alle bizzarre usanze extraterrestri, questo romanzo breve, autonomo nello svolgimento e nella lettura, si svolge nella cupola lunare di Armstrong e ci propone la detective Noelle de Ricci alle prese con un mistero legato a un cadavere ritrovato in un cassonetto usato per i “compost” delle immondizie. L’investigazione, cui partecipa anche il coroner Ethan Broduer, si rivela subito assai complicata, sia per l’identificazione del corpo, sia perché nella vicenda risulta implicato un potentissimo boss della mafia lunare. Ma Noelle non desisterà, e porterà avanti l’indagine, nonostante pericoli e cospirazioni, anche a costo di mettere in palio la sua futura carriera, e forse la sua stessa vita.

L’AUTRICE
Nata il 4 giugno del 1960 a Oneonta (New York, USA), Kristine Kathryn Rusch ha raggiunto il successo come editor di Magazine of Fantasy & Science Fiction, che ha guidato per sei anni, dal 1991 al 1997, vincendo anche un premio Hugo come miglior editor professionale. In seguito ha abbandonato l’editing per concentrarsi sulla produzione narrativa, diventando in breve una delle scrittrici di punta del mercato americano. Dotata di grandi doti narrative, la Rusch si è dimostrata autrice competente e prolifica in numerosi campi, passando con disinvoltura dalla fantascienza hard al romance, fino ai romanzi gialli. Nel campo prettamente fantascientifico si è fatta notare per i suoi magnifici racconti e romanzi brevi, come Millennium Babies (premio Hugo 2001 come miglior novelette), Recovering Apollo 8 (Il recupero dell’Apollo 8, Odissea Delos Books), The Retrieval Artist (2002, vincitore del premio Endeavour; questo romanzo breve sarà presto pubblicato in questa collana), e Echea, del 1999, finalista a tutti i maggiori premi del settore, dallo Hugo al Nebula, allo Sturgeon e al Locus. Del ciclo delle Immersioni e della Tecnologia dell’Occultamento (Stealth) abbiamo pubblicato Un tuffo nel relitto (Diving into the Wreck), Stealth, La stanza delle anime perdute, e Base di settore Venice, mentre di quello dell’Artista dei Recuperi, che inizia con The Retrieval Artist (2001, finalista al premio Hugo come miglior novella) e di cui fa parte questo Inhuman Garbage (vincitore nel 2015 del premio assegnato alla migliore novella uscita su Asimov’s SF Magazine), abbiamo proposto anche Il cercatore di tesori, Paavo Deshin e Cause impossibili (fantascienza.com/24519/l-immondizia-disumana-di-kk-rusch).

I RACCONTI DEL NECRONOMICON DI H.P. LOVECRAFT

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Come suggerisce il titolo, il filo conduttore dei racconti è il Necronomicon, pseudobiblion che Lovecraft pone a base dei suoi scritti.

Il testo di magia nera ideato dall’autore statunitense è divenuto celebre fra lettori e scrittori.
«Lovecraft è un maestro indiscusso del genere. La sua è una delle voci più autorevoli della letteratura horror». – Horrornews.net
«Una finzione letteraria, un gioco che ha reso complici generazioni di scrittori e appassionati dell’horror, una trappola che ha sedotto e che tuttora continua a stupire». – Deckard
Il volume presenta i racconti in cui Lovecraft ha introdotto, descritto, citato il “Necronomicon”, ponendo le basi del suo mito. Nei suoi racconti, Lovecraft ha dato vita a un vero e proprio sistema mitologico, i cosiddetti ‘Miti di Cthullu’. Per fornire una base storica a questa mitologia, l’autore produsse l’esistenza del “Necronomicon”, scritto nell’VIII secolo d.C. dall’arabo yemenita Abdul Alhazred.

NECRONOMICON
Il Necronomicon è uno pseudobiblium, cioè un libro mai scritto ma citato come se fosse vero in libri realmente esistenti. Il Necronomicon, infatti, è un espediente letterario creato dallo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft per dare verosimiglianza ai propri racconti, che diventò gradualmente un gioco intellettuale quando anche altri scrittori cominciarono a citarlo nei loro racconti di genere horror o fantascientifico. Lo stesso Lovecraft fu quasi costretto, a un certo punto, a confessare che il Necronomicon era una sua invenzione quando si accorse che troppi suoi lettori lo avevano preso sul serio; ed anche oggi non mancano persone che credono alla reale esistenza del Necronomicon.
Secondo Lovecraft, il Necronomicon (in arabo: Al Azif) sarebbe un testo di magia nera redatto dall'”arabo pazzo” Abdul Alhazred, vissuto nello Yemen nell’VIII secolo e morto a Damasco in circostanze misteriose: Lovecraft immagina che fosse stato fatto a pezzi in pieno giorno da un essere invisibile. Il nome Alhazred sarebbe un raffinato gioco di parole costruito sul significato nascosto dell’inglese “all has read”, ovvero “ha letto tutto”.

L’AUTORE
Howard Phillips Lovecraft, nato a Providence, Rhode Island, nell’agosto del 1890, è considerato una figura cardine della moderna letteratura fantastica, gotica e dell’orrore. Oppresso da incubi e visioni, lo scrittore condusse un’esistenza afflitta da una continua instabilità psicologica, la stessa che aveva caratterizzato la sua famiglia. La fama di Lovecraft è soprattutto postuma, e lo stesso autore si considerava un fallito. Nulla poteva suggerirgli che il suo lavoro avrebbe influenzato autori come Stephen King e Anne Rice, e che un giorno sarebbe stato considerato il fondatore dell’horror moderno, grazie a una forza visionaria e un gusto del grottesco che anticipano la sensibilità contemporanea(fantasymagazine.it/29879/i-racconti-del-necronomicon-di-hp-lovecraft).