29/10/2018

INTERVISTA DEL BLOG “LEGGERE È VIAGGIARE”

(L’intervista integrale: facebook.com/leggereviaggiare)

 

Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel tempo libero ama leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock, pop e jazz, guardare film e serie televisive e cucinare.

Nell’estate del 2017 pubblica il suo primo libro – “Un nuovo nemico” – un thriller/fantasy che riscuote subito un successo inaspettato per un romanzo d’esordio.

A novembre dello stesso anno decide di pubblicare “Terra 2486“, ambientato in un futuro non troppo lontano in cui l’incubo di un attacco alieno sembra minacciare l’umanità.

 

Ciao Andrea, benvenuto a nome della pagina Leggere è Viaggiare.

Grazie!

 

Iniziamo con le domande:

1) Quali autori ti hanno formato maggiormente?

Non esistono degli autori in particolare. Sin da piccolo ho cercato di leggere romanzi di ogni genere. Posso invece dire che ci sono stati alcuni romanzi che hanno acceso in me la fantasia e la voglia di creare nuove storie. Alcuni titoli: “Il ciclo della Fondazione” di Asimov, “Dragon Lance” di Laura e Tracy Hickman, “Lupo Solitario” di Joe Dever, “Cronache dei vampiri” di Anne Rice.

 

2) Qual è stato il primo libro che hai letto?

Credo sia stato “Cipì” di Mario Lodi. È la storia di un passerotto al quale capitano una serie di disavventure, mi sembra di ricordare, in stile “Una serie di sfortunati eventi” di Lemony Snicket. Comunque i primi libri che mi hanno veramente appassionato alla lettura sono stati quelli di Lupo Solitario e, a seguire, dei romanzi fantascientifici che avevano come protagonista Marte, il pianeta rosso.

 

3) Desideravi fare lo scrittore sin da bambino?

Non avevo mai pensato alla “professione” dello scrittore, però mi è sempre piaciuto inventare storie. “Terra 2486”, ad esempio, avevo iniziato a scriverlo intorno ai quattordici anni, ma per un motivo o per un altro non ero mai riuscito a scrivere una storia dall’inizio alla fine, infatti tutto è iniziato nei primi mesi del 2017.

 

4) Qual è il tuo metodo di scrittura? Hai uno schema? Come scegli le tue storie?

Mi piacerebbe avere un metodo o uno schema, significherebbe essere uno scrittore di professione e non dare soltanto sfogo a una passione. Purtroppo faccio un lavoro che mi lascia pochissimo tempo libero, quindi scrivo quando posso.

Quando ho molti personaggi da gestire, scrivo degli appunti con nomi, date, luoghi ecc. in modo da non dover rileggere tutto quello che ho scritto per andare a ricercare questi particolari.

Come scelgo le storie? Sono loro che “scelgono” me: mi vengono in mente all’improvviso e io non faccio altro che scriverle.

 

5) Può uno scrittore avere tra le sue opere quella preferita? Se sì, qual è la tua?

Ancora è presto per dirlo, avendo pubblicato solo due romanzi. Sono molto affezionato a Richard tanto quanto a Russel o a Neigmor o all’agente Cobb o all’ispettore Rovato. I primi quattro li conoscete, tra romanzi e racconti brevi, l’ultimo, invece, è il protagonista del mio nuovo romanzo.

 

6) Ci parli del tuo ultimo lavoro e perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

È difficile parlare del proprio lavoro in maniera obiettiva, vorresti che tutti lo leggessero. È un romanzo di fantascienza ed è il primo di una trilogia. È difficile raccontarlo senza svelare parti della trama più o meno importanti, perché sin dalla prima pagina ci sono dei “misteri” che portano il lettore a cercare le risposte nelle pagine successive. Parte di questi avvenimenti verranno poi spiegati meglio negli altri volumi.

 

Gli umani hanno colonizzato vari pianeti e su uno di questi – Adras per la precisione – accade qualcosa di strano. Gli abitanti vengono sterminati e le prime indagini sui responsabili sembrano portare a una civiltà di robot senzienti che prospera a pochi anni luce di distanza. Al generale Russel viene affidato l’incarico più gravoso della sua carriera: formare e addestrare una squadra d’assalto per affrontare i colpevoli e porre fine alla loro esistenza.

Durante il viaggio e, successivamente, sulla colonia, avverranno degli strani fatti che porteranno il protagonista a prendere decisioni inaspettate. Battaglie, tradimenti, incubi e colpi di scena si alterneranno prima dello scontro finale, attraverso una storia dai risvolti inaspettati.

Spero di aver reso un po’ l’idea.

Ovviamente nell’intera trilogia c’è nascosta una trama molto più intricata di quanto si possa immaginare leggendo solo il primo volume e ci saranno grandi colpi di scena che vi lasceranno a bocca aperta perché nulla è mai come sembra, almeno nei miei romanzi.

Perché dovreste leggerlo? È una storia che vi trascinerà in un mondo fantastico e che vi farà divertire per qualche ora. È scritta in modo scorrevole, la trama non è scontata e sicuramente non vi potrete mai immaginare il finale.

 

7) Quali sono, se già li hai, i tuoi progetti futuri?

Di progetti ne ho in mente tantissimi; a dicembre avrei voluto pubblicare il thriller a cui sto lavorando, ma ancora non è pronto, purtroppo. Spero di riuscire a pubblicare lo Spin Off di Terra 2486 e una raccolta di racconti brevi.

Mi hanno anche chiesto di scrivere un romanzo che verrà pubblicato a puntate, un progetto che verrà realizzato a breve. Il sito che ospiterà questo lavoro sarà la Edizioni Open e visto che si tratterà di una novità anche per loro, vi invito a seguirci per conoscere ulteriori sviluppi.

 

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andrea bindella