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NIGHTFLYERS RITORNA IN LIBRERIA

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In concomitanza con la trasmissione della serie televisiva da parte di Netflix Mondadori pubblica Nightflyers di George R.R. Martin.

Come spesso accade, con l’arrivo di un adattamento cinematografico o televisivo arriva o ritorna in libreria il prodotto originale. Oggi è la volta del racconto Nightflyers di George R.R. Martin, pubblicato da Mondadori in occasione della diffusione della serie omonima sulla piattaforma di streaming Netflix.

Fantasy vs Fantascienza?
Martin, sebbene noto al grande pubblico per la saga fantasy Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che ha ispirato la serie Il trono di spade, non ha mai amato le distinzioni fra i generi. Da piccolo comprava i libri scegliendoli da un espositore girevole. Erano tutte edizioni tascabili molto economiche, quel che si poteva permettere all’epoca, e i volumi erano mescolati fra loro così che fino a quando non li leggeva non sapeva a quale genere appartenesse l’opera che aveva comprato. In questo modo ha sviluppato la passione per le storie sorprendenti, capaci di coinvolgerlo, e l’insofferenza alle distinzioni fra i generi, qualcosa che non è mai entrato in gioco nella scelta delle sue letture. Lo stesso atteggiamento lo ha accompagnato quando è diventato uno scrittore. Se la prima storia che ha pubblicato, L’eroe, è di fantascienza, la seconda, L’uscita per Santa Breta, è una ghost story, e in seguito sarebbero arrivate opere horror e fantasy, o un misto di questi e altri generi.
Alla fine degli anni ’70, quando ormai pubblicava racconti da diversi anni e aveva da poco pubblicato il suo primo romanzo, La luce morente, ha detto la sua sulla diffusa convinzione che horror e fantascienza siano due generi antitetici. Non lo ha fatto polemizzando con nessuno, ma scrivendo alcuni racconti. Se “la fantascienza parte dal presupposto che l’universo, a dispetto di quanto misterioso e pauroso possa apparirci, è, in fin dei conti, un’entità conoscibile” e che al contrario “una rapida occhiata alla vera natura del reale possa essere più che sufficiente per sprofondare la mente umana nella follia”, come ha ricordato nel primo volume di I canti del sogno, con l’horror che si basa sull’inconoscibilità, lui ha unito i due elementi. Il racconto più famoso che coniuga i due generi è I re di sabbia, capace di vincere i premi Nebula nel 1979 e Hugo nel 1980.

La genesi di Nightflyers
Incoraggiato dal successo Martin ha scritto Nightflyers, racconto di 23.000 parole pubblicato nel 1980 da Analog. Il testo ha vinto il premio Locus ed è stato finalista allo Hugo ma, a giudizio di Martin, era troppo compresso per i limiti imposti dalla rivista, con i personaggi secondari che non avevano abbastanza spazio e si riducevano a essere solo dei ruoli privi di nome. Per questo quando, nel 1981, il suo editor James Frenkel gli ha chiesto di espandere il testo per pubblicarlo nella serie Binary Star di Dell Publishing insieme a I veri nomi di Vernor Vinge, lui non si è lasciato sfuggire l’occasione. La nuova versione, di 30.000 parole, è stata ripubblicata nel 1985 nell’antologia Nightflyers and Other Stories, comprendente anche Override, Weekend in a War Zone, E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo, Nor the Many-Colored Fires of a Star Ring e Canzone per Lya. In seguito il racconto è stato ripubblicato in GRRM: A RRetrospective (2003).

QUARTA DI COPERTINA
Quando ormai la terra è sull’orlo del tracollo, l’ultima speranza risiede in una spedizione scientifica la cui missione consiste nell’avvicinare e studiare una misteriosa razza aliena che si spera possa custodire la chiave per la sopravvivenza dell’umanità. L’unico mezzo in grado di affrontare la spedizione è la Nightflyer, un’astronave completamente automatizzata, controllata da un solo essere umano, il capitano Royd Eris. L’equipaggio però si ritrova a viaggiare su una nave fantasma perché il capitano non si mostra mai se non attraverso il suo ologramma e comunica solo tramite una voce contraffatta. A rendere la permanenza sulla Nightflyer ancora più inquietante, il sensitivo del gruppo inizia a percepire a bordo una presenza oscura, un’entità pericolosa, incorporea, aliena. Il capitano sostiene di non saperne nulla e, quando qualcosa o qualcuno inizia a uccidere i membri dell’equipaggio, sembra non essere in grado o intenzionato a cercare di arrestare questa scia di sangue.
L’unica ad avere la possibilità di fermare questa creatura sanguinaria è Melantha Jhirl, un’umana geneticamente modificata, più forte, intelligente e veloce di tutti gli altri membri dell’equipaggio. Ma per farlo, prima deve riuscire a restare viva.

L’AUTORE
George R.R. Martin, nato a Bayonne, nel New Jersey, nel 1948, è autore di numerosi racconti e romanzi, con cui ha vinto numerosi premi fra cui l’Hugo, il Nebula, il Bram Stoker e il Locus, ed è sceneggiatore per cinema e la televisione. Mondadori ha pubblicato tutti i libri di Le Cronache del giaccio e del fuoco compresi i prequel Il Cavaliere dei Sette Regni (2014) e La Principessa e la Regina (contenuto in La Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose, antologia curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois, 2015), Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco: la storia ufficiale di Westeros e del Trono di Spade (2014, con Linda Antonsson e Elio M. García Jr.), Fuoco e sangue (2018), le raccolte di racconti Le Torri di Cenere (2007), I re di sabbia (2008), I canti del sogno (due volumi, 2016), i romanzi Il drago di ghiaccio, Il Pianeta dei Venti (con Lisa Tuttle), La luce morente, Il battello del delirio, Armageddon rag, Nella casa del verme e la serie di romanzi a mosaico da lui coordinata Wild Cards (fantasymagazine.it/29728/nightflyers-ritorna-in-libreria).

 

NUOVA VITA PER LE CABINE TELEFONICHE

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La n

uova frontiera del book-sharing approda in Italia: dopo Berlino e New York la bibliocabina si prepara a “invadere” la penisola.

I nuovi ospiti delle cabine telefoniche sono i libri. La nuova frontiera del book-sharing che ha riscosso numerosi consensi all’estero, ad esempio a Berlino, in Inghilterra e a New York, è giunta anche in Italia.
Niente più cornette, gettoni o schede telefoniche. Il crepuscolo dei vecchi, cari telefoni pubblici si è ormai quasi consumato del tutto, segnato dal pervasivo uso dei cellulari e dalle onnipresenti wifi. Da tempo si parla di rimuoverle definitivamente; le storiche cabine, però, trovano sempre il modo di reinventarsi.
A cambiare pelle, questa volta, sono state le cabine telefoniche della Svizzera italiana, trasformate in bibliocabine, vere e proprie biblioteche pubbliche. Un’idea nata nel mondo anglosassone e sperimentata anche in Italia, tra Sardegna, Veneto e Toscana. Via la cornetta e il telefono; al loro posto scaffali e tanti libri quanti ce ne stanno. Il modello di gestione è quello del bookcrossing, lo scambio gratuito di libri: chiunque voglia può portare i propri volumi, “abbandonandoli” per permettere ad altri di prenderli, leggerli e “abbandonarli” di nuovo.
A Morbio Inferiore, nel Ticino, a pochi chilometri dal confine tra Svizzera e Italia, la nuova bibliocabina è stata ridipinta. “Dai libri nascono le idee, dalle idee nascono i libri”, è il motto che decora la porta d’ingresso insieme a un grande albero le cui foglie e radici sono i libri stessi. Delle quindici bibliocabine presenti ad oggi nel Canton Ticino, quella di Morbio Inferiore è la più vicina al confine italiano.
Nell’era della condivisione online il bookcrossing è una forma di diffusione concreta della cultura: entri nella cabina, prendi il libro che ti piace, lo leggi e poi lo riporti, e, se hai libri che vuoi donare, puoi liberamente farlo (illibraio.it/cabine-telefoniche-lettori-426133/).

 

SILENCE, L’UNICA SPERANZA PER SOPRAVVIVERE È RIMANERE IN PERFETTO SILENZIO

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Un terribile flagello dilaga in Europa e l’unica speranza per sopravvivere è rimanere in perfetto silenzio.

QUARTA DI COPERTINA
Nell’oscurità di una fitta rete di grotte sotterranee, vivono creature cieche, abilissime nella caccia. Grazie al loro udito sono in grado di individuare e catturare qualunque preda. I cunicoli sigillati hanno trattenuto per secoli la loro furia, fino a che una spedizione speleologica in Ucraina, in diretta televisiva, non apre un varco, scoperchiando quell’ecosistema come un vaso di Pandora. A emergere dalle tenebre è uno sciame di creature feroci, simili a pipistrelli, che in un attimo si avventa sul gruppo di scienziati. Le telecamere continuano a riprendere per ore lo scempio, offrendo uno spettacolo raccapricciante. Due testimoni della carneficina sono Ally e suo padre Huw, incollati davanti allo schermo. Se la minaccia dovesse diffondersi in tutta Europa nessuno sarebbe più al sicuro. Perché gridare, persino sussurrare, può rivelarsi fatale. Ally, affetta da sordità, è abituata a vivere in silenzio. E adesso, la sua abilità è l’unica speranza di salvezza per la sua famiglia: dovrà riuscire a trovare un posto sicuro per aspettare la fine del pericolo. Ma avrà davvero fine? E in quale mondo sarà costretta a vivere?

L’AUTORE
Tim Lebbon è autore di più di quaranta romanzi horror e fantasy. Con il suo racconto Reconstructing Amy nel 2001 ha vinto il prestigioso premio Bram Stoker. Silence, che ha ottenuto il successo internazionale, è diventato anche un film. Vive in Inghilterra con la moglie e i suoi due figli (thrillermagazine.it/17577/silence).

 

LA LUNA ROSSA DI KIM STANLEY ROBINSON

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Un thriller ambientato su una Luna del futuro colonizzata dalla Cina comunista, dall’autore della Trilogia di Marte.

A qualcuno potrà ricordare l’omonima barca a vela; chi è più addentro nel mondo della fantascienza e conosce l’opera di Kim Stanley Robinson potrebbe chiedere se seguiranno Luna verde e Luna blu.
Ma il rosso di questo libro non ha a che fare con quello di Marte, ma anzi può avere ben altri collegamenti con l’attualità: abbiamo letto di recente dello sbarco (con un robottino) cinese sul lato nascosto della Luna. E in effetti la Cina è il paese che sta perseguendo con più convinzione l’esplorazione lunare, oggi. E questo porterà, secondo Robinson, a una Luna colonizzata dalla Cina: il rosso, quindi, è quello della bandiera comunista.
Il romanzo è molto diverso dai libri del ciclo Marziano, è impostato come un thriller, con un omicidio, una caccia all’uomo e la ricerca di un colpevole, ma non mancano le implicazioni politiche e sociali.

QUARTA DI COPERTINA
Anno 2047. Fred Fredericks, un meccanico quantistico americano, si reca sulla luna per consegnare un telefono quantico a Chang Yazu, amministratore capo dell’Autorità Lunare Cinese. Lo incontra, gli stringe la mano, e… l’uomo muore. Per Fred, accusato di omicidio, inizia quindi una fuga, che lo condurrà a Pechino, Hong Kong e poi ancora sulla luna, tra stazioni spaziali e paesaggi incontaminati. Non sarà solo: con lui ci saranno Chan Qi, figlia del ministro delle Finanze cinese, bandita dalla luna perché incinta, e Ta Shu, ex poeta ora conduttore di un famoso programma di viaggi, che rimarrà con lui per fare un favore a Peng Ling, sua amica e unica donna ai vertici del governo cinese. I tre si troveranno coinvolti in un duplice scontro: quello tra Cina e USA, superpotenze da sempre in lotta per la supremazia; e quello tra partito comunista cinese e migranti interni, il cosiddetto “miliardo”, guidati dalla stessa Qi. Come se non bastasse, a dar loro la caccia c’è anche una fazione segreta dell’esercito cinese, la Lancia Rossa, mentre un misterioso personaggio, l’analista, trama nell’ombra e offre loro il suo aiuto. Potranno fidarsi di lui, in un mondo in cui niente è quello che appare e anche gli amici sembrano nemici? E riuscirà Fred a trovare i veri assassini di Chang Yazu e a dimostrare la propria innocenza?Dalla geniale penna del pluripremiato autore della Trilogia di Marte, una straordinaria storia di esplorazione spaziale e intrigo politico.

L’AUTORE
Kim Stanley Robinson è nato nel 1952 in Illinois e si è laureato in letteratura inglese con una tesi su Philip K. Dick. Appassionato di alpinismo, vive a Davis, in California. I suoi romanzi sono stati insigniti di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio Nebula, il premio John Wood Campbell Memorial e il World Fantasy. Tra i suoi romanzi ricordiamo New York 2140 e la serie della Trilogia di Marte, capolavoro della letteratura di fantascienza, composta dai romanzi Il rosso di Marte, Il verde di Marte e Il blu di Marte (fantascienza.com/24371/in-libreria-la-luna-rossa-di-kim-stanley-robinson).

 

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Il Compagno Ideale da oggi in formato cartaceo

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Con immensa felicità vi annuncio che “Il Compagno Ideale“, il romanzo scritto da me e Valentina Vita, è ora disponibile anche in formato cartaceo…

Il link per l’acquisto https://amzn.to/2HrdSCg

Ulteriori info sul sito http://bit.ly/2vbH2f2

Buona lettura 🙂 !!!

 

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IL MONDO PERDUTO DI SIR ARTHUR CONAN DOYLE

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Era il 1913 quando in Italia “La Domenica del Corriere” pubblicava “Il mondo perduto” di Doyle. Nel 1990 uscì in libreria Jurassic Park di Michael Crichton che nel 1993 divenne l’omonima pellicola più famosa di sempre.

Sir Arthur Conan Doyle, autore scozzese e padre del giallo deduttivo, non scrisse unicamente dell’investigatore Sherlock Holmes. Il celebre scrittore e drammaturgo, nato a Edimburgo nel 1859, dedicò parte del suo genio letterario all’approfondimento di diversi generi, tra cui quello avventuroso.
Fra i romanzi d’avventura che Doyle scrisse spicca Il mondo perduto, ambientato in Venezuela, sull’altopiano di Maple White, dove il tempo sembra non essere mai scorso e dove la spedizione capeggiata dal Professor Challenger rinviene animali preistorici, ancora in vita, in teoria estinti da tempo.
Meno di un secolo più tardi Michael Crichton diede vita alla saga di romanzi Jurassic Park, ispirati al mondo perduto di Doyle e di cui, qualche anno dopo (1993), il regista Steven Spielberg ne trasse il famoso adattamento cinematografico.

“Con Il mondo perduto, Conan Doyle ha fatto molto di più che inventare un personaggio, ha dato vita a un nuovo genere letterario, il fantasy di avventura, definendone le norme”.

QUARTA DI COPERTINA
Londra, inizi del Novecento. Il professor Challenger, burbero e geniale zoologo e scienziato, in compagnia del suo rivale di sempre, il professor Summerlee, dell’impulsivo cacciatore lord John Roxton e del giornalista della Daily Gazette Edward Malone, decide di intraprendere un’impresa ai limiti delle possibilità umane: esplorare un misterioso altopiano, nel cuore della giungla amazzonica, dove il tempo sembra essersi fermato milioni di anni prima. Durante il viaggio i quattro compagni resteranno intrappolati in un mondo che pensavano perduto, dove rinverranno ancora in vita animali preistorici come l’iguanodonte e il tirannosauro, scopriranno l’esistenza di particolari primati non molto socievoli, ed entreranno in contatto con primitive tribù di indios. Attraverso incredibili peripezie e una miriade di ostacoli da superare, riusciranno infine a tornare in Inghilterra, portando come prova della loro straordinaria avventura uno Pterodactylus vivo all’interno di una cassa, che tuttavia fuggirà per aggirarsi impazzito tra le vie di Londra. L’eccezionale avventura vissuta nel mondo perduto non solo lascia ai quattro viaggiatori fama, ricordi e conoscenze, ma soprattutto un profondo legame di amicizia tra Challenger e Malone, amicizia che li porterà a condividere nuovi, straordinari viaggi di scoperta.

L’AUTORE
Sir Arthur Ignatius Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859-Crowborough, 7 luglio 1930) è stato uno scrittore e drammaturgo scozzese, considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore di due generi letterari: il giallo e il fantastico. In particolare è il capostipite del sottogenere noto come giallo deduttivo, reso famoso dal personaggio dell’investigatore Sherlock Holmes. La sua produzione, tuttavia, spazia dal romanzo d’avventura alla fantascienza, dal soprannaturale ai temi storici. Dai suoi capolavori sono stati tratti molti adattamenti cinematografici e televisivi. Il mondo perduto è universalmente considerato un classico della letteratura fantastica, l’opera di riferimento del filone avventuroso del ‘mondo perduto’ (fantasymagazine.it/29716/torna-in-libreria-il-mondo-perduto-di-sir-arthur-conan-doyle).

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I TRENI SI TRASFORMANO IN BIBLIOTECHE MOBILI

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Sui treni olandesi alcune carrozze passeggeri sono state arredate in modo che si trasformassero in luoghi ideali per la lettura. Scopriamo insieme questo interessante progetto.

Vi è mai capitato di non riuscire a leggere un libro durante un viaggio in treno per vicini troppo rumorosi? In Olanda hanno trovato la soluzione: creare carrozze passeggeri su misura dei degli amanti della lettura.
Lo scomparto lettura è costruita sulla sezione superiore si trova al livello superiore di un Intercity e sarà aperto ai passeggeri molto presto. Al momento gli addetti al lavoro per rendere disponibili al più presto queste nuove vetture a tutti gli amanti della lettura. La nuova carrozza non verrà implementata su un treno specifico, quindi sarà possibile trovarla su qualsiasi tratta.
Qual è l’idea alla base dell’iniziativa? La sezione di lettura rende ancora più piacevole immergersi in un buon libro. Sui treni italiani esistono già le carrozze silenziose per chi non vuole essere disturbato, ma in Olanda hanno fatto un piccolo passo in più. L’obiettivo è proprio quello di ricreare l’ambiente della biblioteca con piacevoli tappeti, lampade da lettura e piccole librerie. Tutto ciò vi darà la sensazione di viaggiare in una biblioteca mobile. Ogni tavolo sarà equipaggiato con un libro, ma i viaggiatori saranno liberi di scambiarsi i libri e leggere il titolo che più gli piace. L’idea è che tutti i passeggeri di quei vagoni costituiscano un vero e proprio club del libro della durata del viaggio. Un salotto letterario in movimento, ideale per chi ama i libri e per trasformare in realtà una delle più grandi verità: il treno è il luogo ideale per leggere (libreriamo.it/libri/olanda-i-treni-si-trasformano-in-biblioteche-mobili).

 

G-MEN, UN THRILLER DI STORIA ALTERNATIVA DI K.K. RUSCH

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Una nuova novelette dell’autrice di L’artista dei recuperi e L’angelo di Hitler.

Uno dei periodi più carichi di mistero della storia americana sono certamente i primi anni sessanta. L’uccisione di John Kennedy e poi quella del fratello, quella dello stesso Lee Harvey Oswald, le morti sospette come quella di Marilyn Monroe. E sullo sfondo la figura autoritaria di J. Edgar Hoover, praticamente il creatore dell’FBI, depositario di segreti mai venuti alla luce.
Qualche risposta a modo suo cerca di darla Kristine Kathryn Rusch, grande autrice americana che passa dalla fantascienza spaziale e avventurosa alla storia alternativa (o anche non alternativa) dimostrandosi prima di tutto una scrittrice di grande mestiere.

QUARTA DI COPERTINA
Febbraio 1964. Due uomini vengono trovati morti in uno squallido vicolo di un quartiere malfamato di New York. Il detective anziano della Squadra Omicidi Seamus O’Reilly si trova improvvisamente nel mezzo di un terribile incubo quando i due cadaveri vengono esaminati e si scopre la loro identità: si tratta nientemeno che di J. Edgar Hoover, il celebre e tirannico direttore dell’FBI, che controlla con potere assoluto da decenni, e del suo braccio destro, Clyde Tolson.
O’Reilly deve suo malgrado collaborare con l’agente scelto dell’FBI Frank Bryce, costretto a correre sul luogo del delitto nel cuore della notte per risolvere il secondo assassinio di alto livello nel corso di soli tre mesi. Nel novembre dell’anno precedente infatti un killer sconosciuto ha ucciso il Presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy. Detective e agente scelto dell’FBI devono scoprire se è stata qualche misteriosa e oscura organizzazione a compiere i tre assassinii. E devono soprattutto muoversi prontamente e con grande discrezione per evitare che qualcuno degli uomini più potenti, in particolare il Procuratore Generale della Nazione, il fratello del Presidente ucciso, Robert F. Kennedy, o lo stesso Presidente in carica, Lyndon Baines Johnson, commettano qualche imprudenza e rendano pubblici i dossier segreti che Hoover teneva nascosti nelle sue scrivanie.
Nel nostro mondo Hoover mantenne con sé i suoi segreti a lungo dopo la sua morte. Nel mondo di Seamus O’Reilly, questi segreti l’hanno portato alla morte.

L’AUTRICE
Nata il 4 giugno del 1960 a Oneonta (New York, USA), Kristine Kathryn Rusch ha raggiunto il successo come editor di Magazine of Fantasy & Science Fiction, che ha guidato per sei anni, dal 1991 al 1997, vincendo anche un premio Hugo come miglior editor professionale. In seguito ha abbandonato l’editing per concentrarsi sulla produzione narrativa, diventando in breve una delle scrittrici di punta del mercato americano. Dotata di grandi doti narrative, la Rusch si è dimostrata autrice competente e prolifica in numerosi campi, passando con disinvoltura dalla fantascienza hard al romance, fino ai romanzi gialli. Nel campo prettamente fantascientifico si è fatta notare per i suoi magnifici racconti e romanzi brevi, come Millennium Babies (premio Hugo 2001 come miglior novelette), Il recupero dell’Apollo 8 (Odissea Delos Books), L’artista dei recuperi (2002, vincitore del premio Endeavour), e Echea, del 1999, finalista a tutti i maggiori premi del settore, dallo Hugo al Nebula, allo Sturgeon e al Locus. Sono inoltre assai celebri due cicli di gran successo di pubblico e critica. Del ciclo delle Immersioni e della Tecnologia dell’Occultamento (Stealth) abbiamo pubblicato Un tuffo nel relitto (Diving into the Wreck), Stealth, La stanza delle anime perdute, e Base di settore Venice, mentre di quello dell’Artista dei Recuperi, abbiamo proposto anche Il cercatore di tesori, Paavo Deshin e Cause impossibili.
La Rusch è tuttavia nota anche per le sue originalissime ucronie, tra cui spicca questa bella rivisitazione dell’America degli anni sessanta (fantascienza.com/24311/g-men-un-thriller-di-storia-alternativa-da-kk-rusch).

IL CACCIATORE DI DRAGHI DI J.R.R. TOLKIEN

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J.R.R. Tolkien nuovamente in libreria con le nuove edizioni di Il cacciatore di draghi, Le avventure di Tom Bombadil e Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm.

Anche se Il cacciatore di draghi è un testo piuttosto breve J.R.R. Tolkien vi ha lavorato per quasi vent’anni, estendendolo e modificando il tono dell’opera prima della pubblicazione, avvenuta nel 1949.
La nuova versione, curata da Lorenzo Gammarelli, fa seguire il testo noto da quello notevolmente più breve della prima versione manoscritta. Il tutto è corredato da una serie di note esplicative.
Contemporaneamente a Il cacciatore di draghi Bompiani ha pubblicato nuove edizioni economiche di Le avventure di Tom Bombadil e Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm.

QUARTA DI COPERTINA
Un contadino abitudinario e un po’ fanfarone, costretto a dar la caccia a un drago su cui riesce ad avere la meglio, diventa ricco e rispettato, tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un’antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno. Ma è solo un espediente. Tolkien vi ricorre per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un’atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa della nostra quotidianità. Nelle mani dell’autore, fiabesco e concretezza di particolari si mescolano dunque con somma maestria per andare dritto al cuore dei lettori di tutte le età.

L’AUTORE
John Ronald Reuel Tolkien nacque a Bloemfontein nell’allora Stato Libero dell’Orange (oggi Sudafrica), il 3 gennaio 1892, da Arthur Reuel Tolkien (1857–1896) e da Mabel, nata Suffield (1870–1904). I genitori erano inglesi, originari di Birmingham. All’età di tre anni, nel 1895, per motivi di salute si trasferì con la madre e il fratello Hilary Arthur Reuel in Inghilterra, a Sarehole, un sobborgo di Birmingham.
Fu amico intimo di C.S. Lewis, insieme al quale fu membro di un informale gruppo letterario conosciuto come Inklings e fu membro anche della Royal Society of Literature. Nel 1961 Lewis segnalò Tolkien alla giuria del Premio Nobel per la letteratura, che venne però scartato, perché la sua scrittura venne definita “prosa di seconda categoria”. Nel 1972 Tolkien ricevette la laurea honoris causa all’Università di Oxford e fu insignito dalla regina Elisabetta dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico.
Dopo la sua morte, il figlio Christopher pubblicò una serie di opere basate sull’ampia raccolta di appunti e manoscritti incompiuti del padre, tra cui Il Silmarillion. Questi, assieme a Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, formano un unico corpo di racconti, poemi, linguaggi fittizi e saggi su un mondo immaginario chiamato Arda, e la Terra di Mezzo[5] al suo interno. Tra il 1951 e il 1955 Tolkien applicò la parola legendarium alla gran parte di queste opere (fantasymagazine.it/29650/il-cacciatore-di-draghi-di-jrr-tolkien-nuovamente-in-libreria).

BOOKCROSSING! UN GIRO DEL MONDO ALLA RICERCA DEI “MODI” PIÙ SORPRENDENTI PER SCAMBIARSI LIBRI

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Con il BookCrossing i libri “viaggiano liberamente” infatti questa pratica consiste nell’ “abbandonare” i libri ovunque si preferisca affinché possano essere ritrovati e letti da altri.

Inizialmente i volumi diffusi erano inseriti in un elenco, identificati da un codice unico, in modo tale da poter seguire il “viaggio” del libro nelle mani dei vari lettori; oggi esistono anche pratiche di BookCrossing meno ortodosse: l’importante è lo spirito di condivisione e di diffusione della cultura.
Book Tree di Berlino: si tratta di vere e proprie biblioteche pubbliche all’aria aperta a bassissimo impatto ambientale, ma ad elevato impatto culturale.
Biblio-Cabina in Austria: una cabina del telefono in disuso che torna a nuova vita.
Book Crossing a Salò: una cariola dove i libri sono come mattoni per costruire cultura.
Lasciare un libro viene considerato come l’inizio di un’avventura per i proprietari dei libri, per i libri e per i loro nuovi lettori. L’iniziativa di abbandonare scritti per condividerne il contenuto è piuttosto antica, e forse possiamo individuare nel filosofo greco Teofrasto la prima iniziativa di liberare in mare alcuni testi chiusi in bottiglia, così come possiamo ravvisare nel Progetto Gutenberg una moderna visione digitale di condivisione. Molte altre sono state in passato le iniziative di abbandonare gratuitamente libri, ad esempio perché potesse fruirne chi per problemi economici o fisici avrebbe potuto trarne giovamento, e qui possiamo citare “Nati per Leggere” dove a Boston nei primi anni ’90, nell’ospedale locale alcuni pediatri ebbero l’idea di mettere dei libri nella sala d’aspetto. Col tempo i libri sparirono e i promotori, resisi conto dell’utilità di quel furto, decisero di istituzionalizzare l’iniziativa.
Se siete interessati, in italia esiste questo sito http://www.bookcrossing-italy.com che può aiutarvi (illibraio.it/luoghi-bookcrossing-mondo-187678).

 

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