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LA TOP TEN DEI LIBRI CHE MOLTI FINGONO DI AVER LETTO

Una recente indagine ha rivelato come sia pratica comune quella di sostenere di aver apprezzato determinati libri che in realtà non si sono mai letti.

Spesso accade che, durante un discorso tra amici, si affermi di aver molto apprezzato libri che in realtà non si sono mai letti. Secondo una recente indagine apparsa sul magazine on-line “The Atlantic Wire”, questa è una pratica comune a più del 60% delle persone. Secondo alcuni dati rilevati, parrebbe che tutti mentano sulla lettura dei medesimi libri, identificabili in particolar modo nei grandi classici della letteratura internazionale, per una serie di motivi.

“1984”, IL LIBRO TANTO APPREZZATO MA MAI LETTO
Secondo una recente indagine, il 26% dei britannici intervistati mente riguardo la lettura di “1984” di George Orwell. E lo scorso anno, quando alcuni membri dello staff del New York Times hanno scritto un post ricco di confessioni, due di questi hanno ammesso di non aver mai letto l’opera più famosa di Orwell “Sono convinto che la maggior parte delle persone che parlano di questo libro in realtà non lo abbia mai letto” ha scritto un membro anonimo dello staff. Un sondaggio del 2009 realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Libro ha rilevato che oltre il 42% delle persone ha mentito riguardo l’aver letto 1984. Quanto è emerso da questa indagine è che, quasi sempre, non ci si dovrebbe fidare di tutti coloro che dicono di aver letto interamente Orwell. Anche “Orgoglio e Pregiudizio”, “Jane Eyre” e “Cime tempestose” appaiono sempre in cima alle classifiche dei libri più apprezzati ma mai letti. Vi sono poi gli impossibili tomi quali “Guerra e Pace” e “Delitto e castigo”. Per quanto riguarda opere altamente “esoteriche” come “JR”, “La guerra per Finnegans” e “Molloy”, è abbastanza certo che le persone mentano sull’averne completato la lettura, ancor più se ammettono di averli molto apprezzati. Questi stessi libri appaiono in molti e diversi sondaggi. Ma perché bisogna mentire, affermando di aver letto un libro che in realtà non si è neanche mai aperto?

MENTIRE PER APPARIRE PIU’ COLTI
L’indagine più recente, realizzata per promuovere la sesta stagione in dvd del noto telefilm “The Big Bang Theory’s” spiega che si mente per far credere di essere più intelligenti di quanto non lo sia realmente “Lo stratagemma più popolare per sembrare più intellettuali è proprio quello di fingere di aver letto romanzi classici. Il modo più comune per riuscire a parlare di libri non letti è quello di consultare riassunti on line oppure affidarsi agli adattamenti televisivi. Va tutto bene, ma se si sta cercando di impressionare gli altri mentendo riguardo la lettura di testi che vengono assegnati nella maggior parte delle scuole, bisogna davvero pensarci bene.

MENTIRE PERCHE’ GLI ALTRI MENTONO
Un’altra teoria è quella che vuole che si menta perché gli altri mentono. Shalom Auslander, autore di “Hope: a Tragedy”, in un suo articolo sul Teleghraph sostiene che ci sono alcuni libri che mai nessuno ha letto ma di cui tutti parlano. A suo avviso vi sono alcuni libri che, secondo il credere comune, sono grandissimi libri, peccato che nessuno, probabilmente nemmeno gli autori stessi, li abbiano davvero letti. Probabilmente si tratta di un’idea portata un po’ all’estremo, ma sicuramente fornisce una buona fotografia dell’attuale stato di cose.

OBBLIGO MORALE DI CONCLUDERE LA LETTURA DI UN LIBRO
Una teoria ancora diversa in materia è quella proposta da Elizabeth Menkel, autrice di un blog per il New York Times. Secondo la Menkel, la lettura di grandi libri, o il fatto di mentire sulla lettura di questi, fa tutto parte di una sorta di sfida con se stessi. Da un lato, dinanzi a libri di un certo calibro, ci sentiamo moralmente costretti a terminarne la lettura. Al contrario, quelli che sono testi più frivoli ci permettiamo anche di abbandonarli a metà, mentendo quindi di aver finito di leggerli. La Menkel prosegue sostenendo che i buoni libri, indipendentemente dalla loro lunghezza e dal loro “spessore emotivo”, dovrebbero riuscire a coinvolgere totalmente il lettore. In altre parole, si dovrebbe leggere ciò che si ama e amare ciò che si legge.

LA TOP TEN DEI LIBRI PIU’ APPREZZATI MA MAI LETTI
Qui di seguito proponiamo la top ten dei libri che tutti affermano di aver molto apprezzato in quanto pietre miliari della storia della letteratura internazionale, ma che in realtà non hanno mai letto (libreriamo.it/libri/la-top-ten-dei-libri-che-molti-fingono-di-aver-letto/).

01 – 1984 – George Orwell
02 – Guerra e Pace – Leo Tolstoy
03 – Grandi speranze – Charles Dickens
04 – Il giovane Holden – J.D Salinger
05 – Passaggio in India – EM Forster
06 – Il signore degli anelli – JRR Tolkien
07 – Il buio oltre la siepe – Harper Lee
08 – Delitto e castigo – Fyodor Dostoevsky
09 – Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen
10 – Jane Eyre – Charlotte Bronte

ARKANE. LA DESOLAZIONE

Pierre Bordage è il maestro del fantasy francese. È nato nel 1955 e ha vinto con i suoi libri tantissimi premi, tra cui il Grand Prix de l’imaginaire nel 1993 con il suo primo romanzo, “I guerrieri del silenzio”.

Scrittore visionario e dotato di capacità narrative fuori dal comune, Bordage è oggi riconosciuto come uno dei più grandi romanzieri francesi contemporanei e ha venduto centinaia di migliaia di copie dei suoi libri. Arkane segna il suo ritorno nelle librerie italiane dopo anni di assenza.

QUARTA DI COPERTINA
Arkane è una città-labirinto controllata da sette potenti casate che, dai piani più alti, regnano incontrastate tra lussuria e corruzione, non avendo remore a ricorrere a omicidi, avvelenamenti e magia nera. Ma quando viene organizzato un complotto per distruggere e sterminare tutto il suo clan, Oziel, la figlia della Casata del Drago è costretta a fuggire dalle zone più alte della città per raggiungere i livelli più bassi. L’unica soluzione, infatti, per proteggere Arkane dai terribili pericoli che sta correndo è quella di trovare suo fratello, già condannato in passato, per sollevare con lui un esercito insieme ai detenuti della terribile prigione che si trova nelle profondità della città. Per addentrarsi nei sempre più minacciosi livelli inferiori, Oziel dovrà compiere un grande sacrificio. Nel frattempo, da alcune terre lontane Renn, un apprendista incantatore di pietre e Orik, un possente guerriero, stanno cercando di raggiungere Arkane, per avvertire gli abitanti dell’imminente attacco che stanno per subire, da una spaventosa armata che arriva da lontano per portare il caos.

L’AUTORE
Pierre Bordage (nato il 29 gennaio 1955 a La Réorthe, Vandea) è un autore francese di fantascienza . Ha vinto il premio Cosmos 2000 nel 1996 per il suo romanzo La Citadelle Hyponéros.
Pierre Bordage è uno degli scrittori di fantascienza più venduti in Francia. Con oltre 20 romanzi pubblicati in poco più di un decennio, i suoi libri spesso toccano gli aspetti spirituali della società, in uno stile che combina il meglio delle storie d’avventura classiche con la riflessione sul futuro e sul presente.
I libri di Bordage sono best-seller in Francia e sono stati tradotti in diversi paesi europei (Russia, Italia, Spagna, Slovenia, Romania) ma rimane ancora difficile essere pubblicati in inglese, specialmente negli Stati Uniti.
È stato vincitore del Cezam Prix Littéraire Inter CE del 2008 per Porteur d’âmes.

“L’ANNO DEI DOMINATORI”

Alieni che salvano l’umanità ma tante altre cose nel romanzo di Ian Watson su Urania di giugno.

L’anno dei dominatori è un romanzo che, come molte opere di Ian Watson, lega svariate tematiche differenti.
Collasso economico e ambientale della Terra, visita di alieni, possessione dei corpi, occultismo e droghe con effetti devastanti sulla psiche sono alcuni dei temi che lo scrittore britannico mescola in una storia dalle tinte forti e decisamente complessa.
La fantascienza insegna che quando arrivano alieni tecnologicamente avanzatissimi che vogliono aiutarti le cose non sono mai come sembrano.
E nemmeno vanno a finire bene.

QUARTA DI COPERTINA
Sulla Terra l’ordine mondiale è allo sbando a causa dei cambiamenti climatici, del collasso ecologico e delle crisi economiche globali, ma la salvezza arriva dallo spazio: una spedizione aliena promette nuove tecnologie, capaci di risolvere tutti i problemi dei terrestri; in cambio chiedono solo di poter usare il materiale enzimatico e biochimico degli esseri umani. Apparentemente uno scambio equo, ma… cosa nascondono davvero gli esperimenti alieni? Anna Sharman, agente dei Servizi segreti, segue i fili del mistero trovandosi catapultata nel cuore di un’oscura vicenda di sangue, droga, magia nera e reincarnazione che la riporta nei boschi norvegesi alla fine della Seconda guerra mondiale.

L’AUTORE
Ian Watson è nato il 20 aprile 1943 nel Regno Unito ed è uno degli autori più rappresentativi della fantascienza britannica. Scrittore eclettico e molto prolifico, è stato autore della sceneggiatura del film A.I. – Intelligenza artificiale di Steven Spielberg e Stanley Kubrick. Urania lo ha accolto fra le sue pagine con diversi romanzi, fra i quali L’ultima domanda, Superuomo legittimo, Il mistero dei Kyber. In collaborazione con Michael Bishop, Gli dei invisibili di Marte e La doppia faccia degli UFO (www.fantascienza.com/23705/i-dominatori-portano-doni).

ESTRATTO DAL ROMANZO “UN NUOVO NEMICO”

Buongiorno a tutti!!

Oggi ho pensato di postarvi un piccolo estratto dal romanzo “Un nuovo nemico“.

Buona lettura 🙂 !!

 

CAPITOLO I – RICARDUS

Il padrone uscì dalla penombra e si diresse lentamente verso Massimo, il quale, accortosi che l’uomo lo stava fissando, si affrettò ad abbassare lo sguardo ed esclamò: ”Ti prego! Ti prego! Non farmi del male!”. Scoppiò a singhiozzare come una signorina: “Ti prego! Farò tutto quello che vuoi! Farò tutto quello che mi chiederai… non spezzarmi le ossa anche oggi”.
L’uomo era a pochi centimetri dal ragazzo, che non osava né guardarlo né tantomeno spostarsi. Troneggiava su Massimino, dall’alto dei suoi due metri, spalle enormi, muscoli ovunque – gonfi in maniera anomala – mascella squadrata, capelli corti e biondi, sguardo di ghiaccio. Si faceva chiamare Richard.

 

Nelle prossime settimane vi farò conoscere i vari personaggi e vi svelerò qualche curiosità.
Se volete altre informazioni resto a disposizione oppure potete andare su andreabindella.com/romanzi/ dove troverete tutte le offerte e le recensioni dei miei romanzi, ebook gratis e tanto altro.

Un saluto, a presto :-)!

I 19 LIBRI CHE TUTTI HANNO INTENZIONE DI LEGGERE MA CHE NESSUNO MAI COMINCIA

Da ”Guerra e pace” di Lev Tolstoij a ”Quel che resta del giorno” di Kazuo Ishiguro, ecco i grandi romanzi che tutti vorrebbero leggere prima o poi ma che nessuno ha mai il coraggio di iniziare.

Ci sono veramente tanti libri che, seppur siano entrati di diritto tra i grandi capolavori della letteratura mondiale, non sono ancora stati letti da molti booklover. Il motivo? Troppo lunghi – si dice- o troppo difficili o noiosi. Gli autori russi sembrano essere quelli più ostici. Ma anche i grandi romantici inglesi sono riusciti a dare del filo da torcere a molti lettori. Insomma, certi libri sono come la famosa dieta: ci ripromettiamo di leggerli, ma si rimanda sempre “a domani”.

LA CLASSIFICA
Tra i grandi classici della letteratura, sicuramente anche voi avete un grande romanzo che vi attende. Da giorni. Forse da mesi. Magari anche da anni. Eh sì, pare proprio che anche il più bravo lettore abbia il proprio scheletro nell’armadio: Tolstoij? Dostoevskij? Brönte? Qual è l’autore che non è riuscito a conquistarvi del tutto? Il sito Bookriot ha fatto un breve sondaggio e ha stilato una classifica di 19 libri che tutti vorrebbero leggere ma che poi, per una ragione o per l’altra, non hanno mai iniziato davvero. Date un’occhiata a questi titoli e mettetevi alla prova: quanti ne avete letti? E, soprattutto, qual è il libro che voi non siete proprio riusciti ad iniziare o avete lasciato a metà? (libreriamo.it/libri/i-19-libri-che-tutti-hanno-intenzione-di-leggere-ma-che-nessuno-mai-comincia-2/)

1-“Guerra e Pace” di Lev Tolstoij
2-“Anna Karenina” di Lev Tolstoij
3-“Ulisse” di James Joyce
4-“Moby Dick” di Herman Melville
5-“Il signore degli anelli” di J.R.R. Tolkien
6-“I fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij
7-“I miserabili” di Victor Hugo
8-“Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen
9-“Lolita” di Vladimir Nabokov
10-“Via col vento” di Margaret Mitchell
11-“Jane Eyre” di Charlotte Brönte
12-“Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez
13-“Cime tempestose” di Emily Brönte
14-“Il rosso e il nero” di Stendhal
15-La Bibbia
16-“Il pendolo di Foucault” di Umberto Eco
17-“La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne
18-“Belli e dannati” di Scott Fitzgerald
19-“Quel che resta del giorno” di Kazuo Ishiguro

R.A. SALVATORE IN USCITA CON UNA TETRALOGIA INEDITA DEDICATA ALL’ELFO SCURO DRIZZT DO’URDEN

Sei anni dopo la pubblicazione di “Il re degli spettri”, volume conclusivo della trilogia “Transizioni”, la casa editrice Armenia torna a pubblicare un romanzo inedito di R.A. Salvatore. Si tratta di “Gauntlgrym”, primo romanzo della tetralogia “Neverwinter”.

Trent’anni fa, con il suo romanzo d’esordio, Le lande di ghiaccio, lo scrittore americano aveva dato vita all’elfo scuro Drizzt Do’Urden, ultimo membro del casato dei Daermon N’a’shezbaernon, e tra i personaggi più famosi e longevi del fantasy contemporaneo. Le sue vicende sono ambientate nei Forgotten Realms, universo immaginario ideato per il gioco di ruolo Dungeons & Dragons.
Gauntlgrym, ventitreesimo romanzo delle leggende di Drizzt, si svolge oltre vent’anni dopo gli eventi raccontati in Il re degli spettri e conduce il lettore in una “terra di magia e intrighi, di brutale violenza e divina pietà, dove gli dei sono ascesi e morti, e grandi eroi si sono levati a combattere mostri terrificanti.”
Parallelamente alla pubblicazione degli inediti Armenia ha iniziato la ripubblicazione dell’intero ciclo, con i vecchi romanzi proposti ai nuovi lettori in in edizione riveduta e con nuovi titoli. I primi sono: Il buio profondo, L’esilio e Il Mondo di Sopra, già pubblicati come: Il dilemma di Drizzt, La fuga di Drizzt e L’esilio di Drizzt.

QUARTA DI COPERTINA
Le vicende narrate in questo libro (primo volume della tetralogia “Gauntlgrym” si svolgono oltre vent’anni dopo gli eventi de “Il re degli spettri”, allora compreso nella trilogia “Transizioni”. Drizzt si unisce a Bruenor nella ricerca del leggendario regno dei nani di Gauntlgrym, le cui rovine sono ricche di antichi tesori e di tradizioni arcane. Ma prima ancora che si avvicinino, Jarlaxle e Athrogate li precedono. I due innescano inavvertitamente una vera e propria catastrofe che potrebbe implicare la rovina per gli ignari abitanti della città di Neverwinter – una sciagura così imponente da attirare il mercenario Jarlaxle, che mette a rischio il suo denaro e la vita pur di scongiurarla. Sfortunatamente, però, più Jarlaxle e Athrogate si addentrano nel segreto di Gauntlgrym, più sembrano incapaci di venirne a capo da soli. Avranno bisogno dell’aiuto di Drizzt e Bruenor, le ultime persone che avrebbero mai pensato di scegliere come alleati.

L’AUTORE
Robert Anthony Salvatore è nato nel Massachusetts il 20 gennaio 1959. Il suo amore per il fantasy esplode durante il secondo anno di college, dopo aver ricevuto in regalo una copia de Il Signore degli Anelli. La lettura è folgorante, al punto da spingerlo a cambiare il percorso di studi, lasciando l’informatica per orientarsi su giornalismo e letteratura.
Il suo primo romanzo è The Crystal Shard, edito in America nel 1988 e pubblicato in Italia con il titolo Le lande di ghiaccio. Da quel momento le avventure, per l’elfo scuro Drizzt Do’Urden, non sono più terminate.
La tetralogia Neverwinter è composta da Gauntlgrym, Neverwinter (2011, di prossima pubblicazione da parte di Armenia), Charon’s Claw (2012) e The Last Threshold (2013) (www.fantasymagazine.it/28792/gauntlgrym).

FORESTA DI CRISTALLO DI JAMES BALLARD, NUOVA EDIZIONE ANCHE IN EBOOK

Torna in libreria in edizione economica il capolavoro si James Ballard.

Quando si parla di fantascienza catastrofica vengono alla mente film tutt’altro che intellettualmente sofisticati, come quelli di Michael Bay o di Roland Emmerich. Eppure, spostandosi alla carta stampata o digitale, questo genere ha al suo attivo veri e propri capolavori, tra gli esempi più alti di fantascienza letteraria. In particolare ci possiamo riferire alla cosiddetta Quadrilogia degli elementi dello scrittore britannico James G. Ballard: Vento dal nulla, Deserto d’acqua, Terra bruciata e Foresta di cristallo.
Proprio quest’ultimo viene ora riproposto da Feltrinelli in edizione economica – realmente economica, solo 9 euro, in rete si trova anche sotto gli otto euro – e in ebook.

QUARTA DI COPERTINA
Il dottor Edward Sanders si reca in Africa alla ricerca di due suoi amici scomparsi, Suzanne e Max Clair. Arriva a Port Matarre, in Camerun, dove si sta verificando uno strano fenomeno: dall’oscurità della foresta e del fiume si sprigiona infatti una luce che fa risplendere lo spazio circostante. A produrla sono agglomerati di cristallo che crescono sui corpi vegetali e animali, trasformandoli in autentiche opere d’arte, che vengono poi vendute di nascosto sulle bancarelle. Sanders si avventura nel cuore della giungla, dove già sono all’opera militari e ricercatori scientifici, per cercare di venire a capo di questa misteriosa mutazione. Ogni tipo di materia, vivente e non, si cristallizza, tutto si trasforma in cosa inanimata, anche il tempo si paralizza. Il fenomeno potrebbe riguardare presto l’intero pianeta. A questa catastrofe esteriore, che comporta anche una metamorfosi interiore e psichica, c’è chi reagisce lottando e c’è chi invece si rassegna a sacrificare la propria vita fisica e mortale a questa minerale forma di immortalità. La fine di un mondo in fondo può essere l’inizio di un altro che sorge dalle macerie del primo.

L’AUTORE
James Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009) è stato uno scrittore britannico, autore di romanzi e racconti di fantascienza, autobiografici e di satira sociale. Fortemente ispirato dalla pittura surrealista, Ballard è prossimo agli autori postmodernisti.

Nato a Shanghai da genitori britannici ivi residenti per motivi di lavoro, durante la seconda guerra mondiale Ballard fu internato solo nel campo di prigionia giapponese di Lunghua dal 1942 al 1945, mentre i genitori furono internati in quello di Soochow, ricongiungendosi solo alla fine del conflitto. Questa esperienza fu ripresa nel suo romanzo L’impero del sole (Empire of the Sun), da cui il regista Steven Spielberg nel 1987 trasse un film omonimo (sceneggiatura del drammaturgo inglese Tom Stoppard). Dopo la fine della guerra, nel 1946, Ballard si trasferì in Gran Bretagna, iniziando gli studi di medicina al King’s College di Cambridge (con l’intento di diventare psichiatra), ma dopo due anni, folgorato dalla lettura dell’Ulisse di James Joyce, decise di abbandonare, capendo che la professione medica non gli avrebbe lasciato abbastanza tempo per scrivere. Dopo una serie di lavori occasionali – autore di testi pubblicitari, portiere a Covent Garden, ecc. – si spostò in Canada con la Royal Air Force, e là scoprì la fantascienza.

Congedatosi dalla RAF e tornato in patria, Ballard trovò lavoro come giornalista scientifico e iniziò a scrivere racconti: il primo ad essere pubblicato fu Prima Belladonna, del 1956, che uscì a dicembre sulla rivista Science Fantasy, seguito a pochi giorni di distanza da Escapement su New Worlds. La sua prosa e i suoi temi ebbero un influsso notevole sulla fantascienza degli anni sessanta e settanta e anche sul movimento cyberpunk degli anni ottanta. Il suo articolo Come si arriva allo spazio interiore (Which Way to Inner Space), apparso sulla rivista New Worlds nel 1962, segnò la nascita della New Wave britannica. Ballard spostò l’attenzione dallo spazio extraterrestre allo spazio interiore (inner space), luogo di incontro tra le pulsioni della psiche umana e le immagini e i simboli veicolati dai mass media.

Il primo romanzo pubblicato da Ballard fu Il vento dal nulla (The Wind From Nowhere) del 1962, che aprì una tetralogia di genere catastrofico (anche se in seguito Ballard lo rinnegò, fu questo libro a dargli la possibilità di guadagnarsi da vivere come scrittore). Gli altri tre romanzi furono Il mondo sommerso (The Drowned World), Terra bruciata (The Burning World) e Foresta di cristallo (The Crystal World), basati sui quattro elementi aristotelici aria, acqua, terra e fuoco, più un quinto elemento, il tempo, che domina Foresta di cristallo (www.fantascienza.com/23685/foresta-di-cristallo-di-james-ballard-nuova-edizione-anche-in-ebook).

I 9 LIBRI CON TANTE PAGINE CHE VALE LA PENA LEGGERE FINO ALLA FINE

Da “1Q84” di Murakami a “Il circolo Pickwick” di Dickens, ecco un elenco di 9 libri di oltre 500 pagine che meritano di essere letti fino alla fine.

Per un lettore terminare un libro di 800 pagine rappresenta una grande soddisfazione. È come aver appena finito una maratona letteraria di emozioni: più personaggi da seguire, più eventi chiave, più drammi, più conflitti, più tutto. Per molti esistono che si iniziano, ma che poi non si finiscono (ne abbiamo parlato proprio in questo articolo). Per portare a termine un libro fatto di molte pagine, occorre pianificare un paio di notti “in bianco”, in compagnia magari di un bicchiere di vino. Ecco, tratto da Bustle, un elenco di 9 libri di oltre 500 pagine che meritano di essere finiti fino alla fine.

La valle dell’Eden, John Steinbeck (792 pagine)
Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, “La valle dell’Eden” è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell’identità, l’ineffabilità dell’amore e le conseguenze tragiche della mancanza d’affetto. Al tempo stesso saga famigliare e moderna trasposizione del mito, “La valle dell’Eden” è il capolavoro della maturità di Steinbeck, da cui nel 1955 Elia Kazan ha tratto l’omonimo film con James Dean.

1Q84, Haruki Murakami (1164 pagine)
Ambientato nell’anno 1984 a Tokyo, in Giappone, in questo libro troviamo un mondo distopico così avvincente da poterlo confrontare con il bestseller di George Orwell. Entrando in un’esistenza parallela, il giovane Aomame incontra un ghosdt writer di nome Tango. Nel corso di un anno, le storie dei due si fondono attraverso personaggi che li collegano e li uniscono più da vicino. 1Q84 è una storia d’amore, un mistero affascinante, un nuovo tipo di mondo fantastico e, soprattutto, una storia di scoperta di sé.

Middlemarch, George Elliot (829 pagine)
Questo romanzo, scritto da uno dei migliori romanzieri inglesi, è tanto sobrio quanto stimolante. Con lo sfondo della società e della cultura dell’Inghilterra Vittoriana, il libro narra la storia di Dorothea Brooke, una donna per bene ma che con il tempo si rende conto che il mondo non si fermerà per lei, a prescindere dal bene che fa. Leggendo il liro, si entrerà profondamente nella politica di una comunità e si scopriranno incredibili dettagli di ogni singolo personaggio.

L’ombra dello scorpione, Stephen King (1153 pagine)
L’errore di un computer, l’incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all’apocalittica epidemia e per i pochi scampati c’è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.

Fiabe, Jacob e Wilhelm Grimm (880 pagine)
Da Cappuccetto rosso a Hänsel e Gretel, Cenerentola, Biancaneve, Pollicino: le favole che raccontano attraverso storie di nani, giganti, apparizioni angeliche e stregonesche, voci buffe e solenni, tutte le paure e le gioie autentiche dell’uomo. Un libro ricco di pagine, ma anche di illustrazioni, ideale per chi ha voglia di immergersi in un grande libro, ricco non solo di parole ma anche di immagini.

L’assassino cieco, Margaret Atwood (552 pagine)
Questa grande storia è un romanzo in un romanzo, un puzzle da mille pezzi che viene ricostruito dall’interno. Si tratta della storia di due sorelle, Iris e Laura, nate in un periodo in cui le donne lottavano per mantenere la propria indipendenza e si aspettavano di essere felici con oggetti splendenti. Iris, in diversi punti della sua vita, ripensa al giorno misterioso e tragico in cui sua sorella è scesa da un ponte e si è uccisa. Questo è il tipo di romanzo che non ti darà le risposte, ma ti terrà in sospeso fino al’ultima pagina.

Il ragazzo giusto, Vikram Seth (1474 pagine)
Brahmpur, India settentrionale, 1951. La signora Rupa Mehra ha appena benedetto il matrimonio della figlia Savita e già sta pensando all’altra figlia, Lata, e al “buon partito” che sicuramente troverà anche per lei. Ma Lata ha deciso di opporsi all’usanza dei matrimoni concordati: vuole scegliere da sé l’uomo con cui dividere l’esistenza. Impegnati a leggere fino alla fine per scoprire cosa riserva il futuro a Leta, questo è un libro accattivante capace di coinvolgerti fino al termine con ricchi retroscena ed eventi culturali.

Il circolo Pickwick, Charles Dickens (992 pagine)
Scegliere un solo romanzo di Dickens che non valga la pena finire di leggere è quasi impossibile, perché tutti sono degni. Ma il suo primo romanzo lo ha consacrato un autore molto divertente e di talento. Questo grande libro è basato su una serie di personaggi unici e strani come il poeta Snodgrass, lo sportivo Winkle, e il sognatore inglese, il signor Pickwick, che stanno facendo ricerche sui curiosi fenomeni della vita lungo la campagna inglese. Spiritoso, affascinante e divertente, questo è un libro enorme che non si può non adorare.

Guardami, Jennifer Egan (544 pagine)
Charlotte, modella trentacinquenne dalla carriera in lento declino, ma ancora inserita negli ambienti “in” di Manhattan, resta vittima di un rovinoso incidente stradale da cui esce viva, ma gravemente sfigurata; insieme al nuovo viso regalatole dalla chirurgia plastica deve costruirsi una nuova vita, e scoprirà che farlo nel mondo virtuale è più redditizio che in quello reale. Nel frattempo, nel paesino del Midwest di cui è originaria, una sua omonima, ancora adolescente, comincia una relazione con un insegnante di matematica di origini mediorientali che nasconde un pericoloso segreto. Un investigatore privato sulle tracce di un pr misteriosamente scomparso dalla scena notturna newyorkese farà sì che le storie delle due donne convergano. “Guardami” è un romanzo ambizioso e potente che all’epoca dell’uscita anticipava quasi profeticamente la catastrofe dell’11 settembre e l’avvento dei social network (libreriamo.it/libri/i-9-libri-tante-pagine-vale-pena-leggere-fino-fine/).

SENTIERI TOLKIENIANI 2018

I prossimi 2 e 3 Giugno 2018, al Castello di Osasco (TO), si terrà la IX Edizione di Sentieri Tolkieniani.

Manifestazione annuale di carattere fantasy-medievale, dedicata allo scrittore britannico J.R.R. Tolkien e alle sue opere, tra cui Il Signore Degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion.

Dalla prima edizione, tenutasi nel 2008, le tematiche fondanti la manifestazione sono il pensiero celato nelle opere di J.R.R. Tolkien, padre del genere fantasy e autore de Il Signore Degli Anelli e Lo Hobbit, trasposte cinematograficamente a partire dal 2001 dal regista Peter Jackson, che verrà approfondito durante conferenze e dibattiti in presenza di esperti cultori e appassionati conoscitori dell’universo tolkieniano.

Durante l’intera manifestazione sarà possibile visitare alcuni accampamenti storici allestiti per l’occasione e assistere a esibizioni di scherma medievale, tiro con l’arco storico, cavalleria, falconeria e antichi mestieri alle quali il pubblico potrà partecipare in prima persona, nonché l’immancabile Percorso Tematico nella Terra di Mezzo in cui esperti tolkieniani guideranno compagnie di avventurieri attraverso i luoghi di Arda allestiti grazie alle scenografie realizzate dall’associazione.

A colorare il tutto vi saranno mostre artistiche, musiche e danze occitane, un mercatino a tema, un’area interamente dedicata ai bambini (Casa Baggins) con giochi e divertimenti, spettacoli, cosplayer, birra artigianale e pietanze da far invidia al più goloso Hobbit (www.fantasymagazine.it/28761/sentieri-tolkeniani-2018).

PREMI NEBULA: I VINCITORI

Annunciati a Pittsburgh i vincitori del Premio Nebula 2017. Nel romanzo vince N.K. Jemisin.

La Science Fiction and Fantasy Writers of America (SFWA) ha annunciato sabato 19 maggio i vincitori della 52a edizione del Premio Nebula, del Premio Ray Bradbury per lo spettacolo e del Premio Andre Norton Award per il miglior libro young adult. I premi sono stati presentati al Pittsburgh Marriott City Center durante una ceremonia condotta da Martin P. Robinson.

I vincitori
Romanzo: The Stone Sky, N.K. Jemisin
Romanzo breve: All Systems Red, Martha Wells
Racconto lungo: A Human Stain, Kelly Robson
Racconto: Welcome to Your Authentic Indian ExperienceTM, Rebecca Roanhorse
Premio Ray Bradbury per lo spettacolo: Get Out, Jordan Peele
Premio Andre Norton Award per romanzi Young Adult: The Art of Starving, Sam J. Miller
È stato inoltre presentato il Damon Knight Memorial Grand Master Award, che quest’anno è andato a Peter S. Beagle.

Chi è interessato può vedere l’intera cerimonia su YouTube

https://youtu.be/2mqNUWHr0lM