Blog

BLOG: Estratto da “Un nuovo nemico”

Richard non parlava. Fissava Greta e continuava ad accarezzarle il viso. Passò così quasi un’intera ora. Il telefono di casa squillò, Paola andò a rispondere. Dopo qualche minuto la ragazza tornò a chiamare Richard. “Padrone! Padrone, le chiedo scusa. E’ la signorina Ramona, vuole parlare con lei” disse la serva. “Padrone, si tolga quel sangue dal volto, fa impressione”.

(foto: Moreno Sgariglia, Perugia)

BLOG: Il Ciclo dei Vor

E’ una serie di romanzi e di racconti di fantascienza che comprende la maggior parte della produzione della scrittrice Lois McMaster Bujold. Narra le vicende del pianeta Barrayar. La maggior parte dei romanzi ha per protagonista Miles Vorkosigan, un appartenente all’aristocrazia dell’impero di Barrayar.
Nell’universo ideato dalla Bujold la razza umana ha incominciato la colonizzazione dello spazio grazie a una tecnologia che consente di creare in punti ben definiti nello spazio una sorta di tunnel che mette in comunicazione due zone non raggiungibili con mezzi tradizionali. Da alcuni di questi punti di salto si dipanano svariati tunnel per differenti destinazioni e solitamente in corrispondenza di tali nodi vengono posizionate delle stazioni di transito.
Un aspetto peculiare dell’universo dei Vor è che i pianeti sono stati colonizzati da comunità molto omogenee a livello culturale ed etnico. Vi sono quindi pianeti dove sono riconoscibili al lettore evoluzioni di nazioni del pianeta Terra.
La peculiarità di Barrayar è il fatto che, dopo essere stato colonizzato, il pianeta rimane tagliato fuori dal resto della galassia abitata dalla chiusura dell’unico corridoio di transito attraverso cui può essere raggiunto. I coloni devono quindi adattarsi a sopravvivere autonomamente senza aiuto e commercio con l’esterno; il pianeta piomba in una sorta di nuovo medioevo durante il quale si stabilisce un ordinamento feudale senza leggi scritte, fondato su un sistema di giuramenti e di vassallaggi con a capo un imperatore e i suoi conti, all’interno della classe aristocratica dei Vor. Ogni Conte governa su un proprio distretto e risponde solo all’imperatore; il titolo è ereditario.
Raggiunto nuovamente dopo alcuni secoli attraverso la scoperta di un nuovo corridoio di transito, Barrayar subisce quasi subito una sanguinosa invasione da parte dei Cetagandani, invasione che viene respinta solo dopo un paio di decenni e alcuni milioni di morti, anche grazie alla capacità del giovane Generale Conte Piotr Vorkosigan che comanda la resistenza dei guerriglieri asserragliati sui monti Dendarii. Sconfitti gli invasori, il primo pensiero dei barrayarani è mettersi al sicuro da altri avvenimenti del genere, così dopo alcuni anni i barrayarani incominciano una fase di espansione che mira a formare un impero interplanetario dapprima conquistando Komarr, pianeta vicino colpevole di aver lasciato via libera all’esercito invasore cetagandano, e poi scoprendo Sergyar, un nuovo pianeta di tipo terrestre da colonizzare.
Sotto la guida del reggente Aral Vorkosigan l’impero prosegue sulla strada della modernizzazione del suo ordinamento sociale.
Le vicende dell’impero di Barrayar vengono raccontate attraverso le gesta dei membri della casata dei Vorkosigan e in particolare di Miles Vorkosigan, figlio dell’ammiraglio Aral Vorkosigan e di Cordelia Naismith e nipote di Piotr. https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_dei_Vor

(immagine: operaspaziale.blogspot.it)

BLOG: Il thriller, nascita

E’ un genere di fiction che utilizza la suspense, la tensione e l’eccitazione come elementi principali della trama. Derivato dal giallo, è assai diffuso sia in letteratura, che nel cinema o nella televisione.
Il romanzo di Edgar Allan Poe “ Il duplice omicidio nella strada Morgue” è considerato il primo vero e proprio romanzo criminale. Il libro è stato pubblicato nel 1841. In questo racconto i lettori hanno trovato per la prima volta l’elemento base del romanzo thriller: un investigatore risolve un crimine.
Lo scrittore inglese Arthur Conan, sviluppò ulteriormente questo genere a partire dal 1887 nei suoi romanzi di Sherlock Holmes. Trovò una variante molto amata ancora oggi. Ha affiancato al Detective un amico: Dr. Watson.
Un importante passo successivo lo si ha avuto con il Belga George Simeon. Da questo momento in poi sono i poliziotti dello stato a cercare gli assassini e i criminali.
Come mai, prima, non esistevano i romanzi polizieschi?
Solo a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo le prove hanno iniziato ad avere un ruolo importante nella caccia ai criminali, prima ci si rifaceva soprattutto alle dichiarazioni di testimoni. Con le prove è iniziato il lavoro dei detective e dei criminologi. Oggi le storie poliziesche appartengono al genere dei libri più letti e fin dalla creazione dei film, queste storie esistono anche al cinema.
Due cose affascinano gli spettatori durante i polizieschi: il crimine in se stesso e la lotta tra il bene e il male. Quasi ogni sera in televisione si vedono poliziotti coraggiosi che danno la caccia a dei criminali spietati.

« …Al genere del thriller appartengono una grossa mole di generi letterari. Ce ne sono tutti i tipi. Il thriller legale (legal thriller), il thriller di spionaggio (spy thriller), il thriller di azione o d’avventura, il thriller medico, il thriller poliziesco, il thriller romantico, il thriller storico, il thriller politico, il thriller religioso, il thriller high-tech, il thriller militare. La lista potrebbe continuare all’infinito, con nuove variazioni costantemente create. In realtà, questa apertura all’espansione è una delle caratteristiche più durature del genere. Ma ciò che dà la varietà al genere del thriller è l’intensità delle emozioni che esso crea, in particolare l’apprensione e l’euforia, l’eccitazione e la mancanza di respiro, tutte progettate per generare quel brivido che è la cosa più importante di tutte. Per definizione, se un thriller non emoziona, non sta facendo il suo lavoro. »
(James Patterson, Giugno 2006)

BLOG: Estratto da “Un nuovo nemico”

Richard si avvicinò al finestrino, aguzzò la vista e guardò, senza sapere cosa dovesse vedere: sbiancò. Il gigante serrò la mascella e, come una furia, cercò di scendere dall’auto.
“Fermo, imbecille!” tuonò Iulia, afferrandolo per la gola.
Richard cercò di liberarsi, senza riuscirci. Dopo qualche secondo, la rabbia iniziò a diminuire e si calmò. Il gigante stava fissando François, seduto ad un tavolo insieme ad altre persone.

(foto: Andrea Bindella, Vienna)

BLOG: Estratto da “Un nuovo nemico”

Richard si svegliò al calar del sole. In cuor suo sperava che Paola fosse riuscita a sistemare le cose con Greta. Uscì dalla bara, si fece una doccia e andò in cerca della sua nuova serva: aveva un certo languorino. La ragazza stava sistemando lo studio.
“Buonasera, padrone” disse Paola, vedendolo entrare.
“Buongiorno. Ho fame”. Richard sembrava impaziente.

(foto: Valentina Bovini, Perugia)

BLOG: Intervista Andrea Bindella P. 8/8

Ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale, questo sarà anche l’ultimo incontro con lo scrittore Andrea Bindella autore del romanzo “Un nuovo nemico”. Lo ringraziamo per averci tenuto compagnia in queste otto settimane nelle quali ha risposto alle nostre domande.

8. Prossimamente…

Ho quasi ultimato un romanzo di fantascienza. Non dovrei dirlo, ma la storia mi appassiona più de “Un nuovo nemico”. C’è tanta azione e retroscena inaspettati. Anche in questo romanzo c’è un personaggio femminile molto particolare e un barista fuori dal comune…

BLOG: Intervista Andrea Bindella P. 7/8

Ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale con lo scrittore Andrea Bindella, autore del romanzo “Un nuovo nemico”.

7. A te piace tanto leggere?

Leggo tanti fumetti e romanzi. Per scrivere bene bisogna leggere tanto, assorbiamo tante cose senza accorgercene, arricchendo così il nostro lessico, affinando lo stile e migliorando la grammatica. Impariamo qualcosa sulle storie anche mentre sembra che ci stiamo solo divertendo, guardando un cartone animato o leggendo un fumetto.

(Foto Lamberto Pistaro, Perugia)