La Fiamma nel Buio di Michael Connelly

«C’è qualcosa per tutti in questa trama piena zeppa: omicidio, incendio doloso, rivalità professionale, discorsi da poliziotto intransigente e controversie domestiche rumorose che diventano brutte molto rapidamente. Io, io vado per i dettagli procedurali: chi fa cosa e come le cose vengono fatte dal momento in cui gli sbirri di turno alla Divisione di Hollywood vengono inviati per indagare su un omicidio. Connelly è praticamente l’attuale decano degli scrittori procedurali. I suoi personaggi principali – Bosch, Ballard e Haller – usano metodi diversi ma a nessuno manca un trucco.» – Marilyn Stasio, New York Times Book Review.

Il detective Harry Bosch è un personaggio letterario creato da Michael Connelly, comparso per la prima volta nel romanzo del 1992, La memoria del topo. È il protagonista di una serie di romanzi che sono ambientati nello stesso anno della pubblicazione.

È abbastanza noto tra i suoi colleghi, ha un passato da veterano nel Vietnam e lavora come detective della omicidi alla polizia di Los Angeles.

In tutti i libri, Bosch vive in una casa in pendenza sulla strada Woodrow Wilson sulle colline di Hollywood. I soldi utilizzati da Bosch per la costruzione della casa provengono dalla produzione di una miniserie TV in cui un attore (l’immaginario Dan Lacey) interpreta il ruolo di Bosch in un caso al quale il detective ha lavorato in passato e che coinvolge un serial killer; per la realizzazione di questa serie Bosch ha anche fornito la consulenza tecnica come esperto del LAPD. La sua casa, danneggiata durante il terremoto Northridge poco prima del libro L’ombra del coyote, è stata demolita e ricostruita sempre sulla stessa strada, di fronte alla valle.

QUARTA DI COPERTINA

È un giorno triste, per Harry Bosch, quello del funerale dell’ex poliziotto John Jack Thompson. Un uomo che ha dedicato quarant’anni di vita al LAPD, ma soprattutto un maestro per molti giovani detective alle prime armi. Uno di questi era stato proprio Bosch, che adesso, appoggiato al suo bastone dopo l’operazione al ginocchio che ha subito, osserva da lontano il gruppetto convenuto al cimitero, pensando alle cose che ha imparato da lui. Ad esempio, a capire quando qualcuno sta mentendo durante un interrogatorio. John Jack sapeva riconoscere un bugiardo. Non se n’era mai fatto scappare uno. Ma quando si avvicina a Margaret, la moglie di Thompson, Bosch non si aspetta di scoprire che, anche dalla tomba, John Jack abbia un altro bugiardo da incastrare. Un caso irrisolto di vent’anni prima, l’omicidio di un ragazzo ritrovato senza vita in un vicolo frequentato da spacciatori. Un caso che John Jack si era portato in pensione con sé, trafugando il fascicolo dagli archivi del LAPD. Bosch decide di occuparsene. E c’è una sola persona, dentro la polizia, che può aiutarlo: Renée Ballard. Così, tra un crimine e l’altro del suo turno di notte – “l’ultimo spettacolo”, come lo chiamano i poliziotti losangelini – Renée farà di nuovo coppia con Bosch per riaprire piste sepolte da anni di bugie. Perché tutti i bugiardi, prima o poi, fanno i conti con la verità.

L’AUTORE

Michael Connelly (Filadelfia, 21 luglio 1956) è uno scrittore e giornalista statunitense, autore di thriller. I suoi libri sono stati tradotti in 35 lingue diverse ed è stato presidente del Mystery Writers of America dal 2003 al 2004.

L’opera dello scrittore è stata molto influenzata dalla figura letteraria del detective Philip Marlowe: trasferitosi a Los Angeles Connelly riesce a prendere in affitto l’appartamento in cui Raymond Chandler e successivamente Robert Altman avevano ambientato l’azione del detective tra gli anni ’40 e ’50. Dal 1992 Connelly si interessa sempre più di fatti di cronaca e, sfruttando la sua esperienza giornalistica, studia da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguono i delitti. La maggior parte dei suoi libri riguarda le indagini di Hieronymus “Harry” Bosch, un detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, il cui nome è lo stesso del famoso pittore olandese, da cui la madre del detective era affascinata. Anche a detta dello stesso Connelly, Bosch condivide con l’autore diversi tratti del proprio carattere. Nel succedersi dei numerosi romanzi il detective Bosch deve spesso combattere anche contro l’ostilità presente all’interno del suo stesso Dipartimento: una volta andato in pensione, lavorerà su diversi casi come detective privato per poi tornare in Dipartimento per risolvere i cosiddetti cold case (“casi irrisolti”).

Al di là degli stereotipi narrativi del genere hard boiled, Connelly, i cui libri in Italia sono editi da Piemme, è particolarmente attento a far emergere l’evoluzione psicologica del suo protagonista. Quasi tutti i libri di Connelly sono ambientati a Los Angeles. Dal libro Debito di sangue è stato tratto l’omonimo film diretto da Clint Eastwood. Con molta ironia lo scrittore nel successivo romanzo Il poeta è tornato ha fatto commentare causticamente il film ai suoi stessi personaggi in un piacevole intreccio tra realtà e finzione.

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