FANTASCIEZA: DA DOVE CONTINUARE?

Ogni anno vengono pubblicati circa 60 mila libri – certo, non tutti di fantascienza – e trovare qualcosa di valido è sempre più difficile.

 

Come hai visto nel post precedente, la fantascienza ha avuto un’epoca d’oro che va dal 1930 al 1950. In questo arco di tempo sono stati pubblicati i classici di questo genere letterario.

I grandi autori americani di fantascienza iniziarono ad emergere proprio in questo periodo, al quale risale anche l’inizio della carriera di alcuni scrittori britannici. Ti propongo, dunque, le seguenti letture.

 

Fahrenheit 451 Ray Bradbury

Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall’incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

 

Le guide del tramonto di Arthur C. Clarke

Fine del XX secolo: una razza aliena giunge sulla Terra. Gigantesche astronavi occupano i cieli del pianeta ma i Superni – così gli uomini chiamano i misteriosi visitatori che per decenni non si mostrano e limitano quanto più possibile i contatti – non hanno intenti bellicosi. Usano i loro straordinari poteri non per conquistare il nostro mondo, ma per imporre la fine di ogni ostilità. Tutte le risorse precedentemente destinate agli armamenti vengono così dirottate verso il progresso e inizia una vera Età dell’Oro. Un lungo periodo di pace e prosperità durante il quale però i Superni non consentono viaggi ed esplorazioni spaziali: “Le stelle non sono per l’uomo” avvertono. Solo Jan Rodricks, inquieto astrofisico, continua a chiedersi cosa ci sia oltre l’atmosfera e cerca un modo per aggirare il divieto. In tutta la narrazione fantascientifica di Arthur C. Clarke il tema di fondo è l’avventura della razza umana fra i misteriosi fondali dell’universo, l’enigma del nostro destino fra gli astri. Nelle “Guide del tramonto”, pubblicato originariamente nel 1953, particolarmente intensa e struggente risuona la nota metafisica, personificata da queste misteriose figure dall’aspetto di demoni giunte sulla Terra con un progetto più alto per l’umanità che non la mera sopravvivenza.

 

Un po’ del tuo sangue di Theodore Sturgeon

Si fa chiamare George Smith, il più anonimo degli pseudonimi, ma il suo vero nome è Bela, come Bela Lugosi, il protagonista del classico film Dracula, di Tod Browning. E ha un segreto, come tutti, ma il suo segreto gronda sangue. In questo romanzo, un horror ambientato tra i ranghi dell’esercito americano nel corso di una delle tante guerre dei Novecento, Sturgeon si riallaccia alla tradizione del gotico, di cui riprende la tematica, l’impianto epistolare e quel linguaggio variegato che è il gergo medico-scientifico. Ma, come sempre in Sturgeon, tutto questo è virato in direzioni inaspettate, e il lettore si ritrova a identificarsi con un mostro più innocente di quel che sembra – o con un innocente più mostruoso di quello che ci piacerebbe pensare.

 

Ciclo della Lega Polesotecnica di Poul Anderson

Tra i grandi affreschi di “storia futura” tanto cari agli scrittori di fantascienza questo della Lega Polesotecnica di Poul Anderson è certo uno dei più ricchi e vividi. Le avventure del furbo e simpatico mercante Nicholas van Rijn, e del coraggioso esploratore David Falkayn, hanno dato, poco per volta col passare degli anni, forma e consistenza a un “opus magnus” tra i più validi ed importanti della moderna fantascienza. Il presente volume raccoglie le undici storie della serie. Questi racconti e romanzi brevi, che si estendono per un arco di quasi mille anni di storia futura, e sono correlati tra loro da una dettagliata carta cronologica dell’intero “arazzo futuro” di Anderson, raccontano minuziosamente l’espansione dei terrestri nella Galassia, il loro incontro con altre razze intelligenti, la nascita e il declino della Lega Polesotecnica (un’associazione di principi-mercanti che ambisce a colonizzare i mondi alieni e a portare in tutta la Galassia le regole del libero commercio). In questo memorabile quadro delineato da Anderson spicca nettamente il complesso e travagliato rapporto tra i terrestri e gli uomini alati di Avalon, che è il filo conduttore che lega i racconti del volume e li inserisce nella struttura omogenea e compatta di una saga di rara bellezza.

 

Ciclo dei Robot di Isaac Asimov

I racconti nascono dall’invenzione del cervello positronico e l’enunciazione delle Tre leggi della robotica, a cui i robot positronici devono necessariamente sottostare. Sono ambientati in un futuro prossimo, precedente a quello dell’esplorazione spaziale extra-solare (l’invenzione di un motore ultraluce è narrata in uno dei racconti, Meccanismo di fuga), ed il loro meccanismo narrativo si basa sui punti di debolezza delle Tre leggi (non sempre) e sulla istintiva mancanza di fiducia degli esseri umani nei confronti dei robot, quella che Asimov stesso chiama il “complesso di Frankenstein”.

Molti dei racconti hanno come protagonista la robopsicologa Susan Calvin oppure i collaudatori Gregory Powell e Mike Donovan della U.S. Robots and Mechanical Men, e sono caratterizzati da un tono ironico ed un intento comico, anche se spesso nella trama sono presenti elementi del giallo.

Intrecciati alternamente con questi, a volte viene ritrovata la figura del Multivac, supercomputer governativo, dalla mente simile a quella dei robot positronici, se non più evoluta, dato che a volte presenta sentimenti umani.

 

La morte dell’erba di John Christopher

Pubblicato per la prima volta nel 1956, “La morte dell’erba” è diventato da allora un classico della narrativa, superando di gran lunga i ristretti confini del genere e della fantascienza. Il libro muove dalla descrizione dell’agiata esistenza londinese di John Custance e famiglia. Ingegnere, John predilige i comfort della grande città, e tuttavia non disdegna di trascorrere lunghi soggiorni nella valle del Westmorland, dove suo fratello David sovrintende con cura alla sua fattoria. La campagna è, del resto, il luogo d’origine dei Custance, oltre che il mondo per eccellenza della “Englishness”: un universo flemmatico, rispettabile, idilliaco, fatto di “campi fertili, cittadine tranquille e borghesi pasciuti, di cassette delle lettere, birre, partite di cricket, tè del pomeriggio e correttezza”. Un mondo che non batte ciglio dinanzi alle prime allarmanti notizie che giungono dall’Estremo Oriente. Un virus del riso altamente contagioso – chiamato Chung-Li – si sta diffondendo a macchia d’olio nella Cina comunista, distruggendo coltivazioni, causando carestia e tumulti e mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone. La flemma e la correttezza inglesi si sciolgono, tuttavia, come neve al sole quando, alla quinta mutazione, il Chung-Li si mostra in grado di danneggiare ogni tipo di pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, compresi grano, orzo, avena e segale, e dilaga ovunque in Europa, fino ad attraversare l’Atlantico e giungere in America…

 

Il segreto degli Slan di A. E. van Vogt

Per nove anni la mamma lo aveva allevato e preparato per quel momento, pure si sentì stringere alla gola, quando mentalmente disse: “Buona fortuna, mamma!” Perché Jommy era uno slan, apparteneva cioè alla super-razza che, dotata di antenne nascoste tra i capelli e di poteri telepatici straordinari, gli uomini perseguitavano e trucidavano a vista. Perché? Qual era il cosmico segreto degli slan? Che cosa andavano silenziosamente preparando nella titanica metropoli del più remoto futuro? tra grattacieli di 500 piani alti un chilometro? Ecco un romanzo di fantascienza che darà al lettore sensazioni, speranze, stupori e sogni senza fine. A. E. Van Vogt è un classico di questo genere di narrativa e diventerà l’autore preferito anche dei tifosi di fantascienza italiani. Perché i libri di Van Vogt vi faranno sognare per tutta la vita.

 

I principi demoni di Jack Vance

I Re Stellari sono extraterrestri assetati di potere in grado di camuffarsi da esseri umani grazie alla loro abilità mimetica. Cinque di loro arrivano sul pianeta dove Keith Gersen vive con la sua famiglia e la sterminano, in modo da dare una lezione a tutti gli umani. Da quel momento la vita di Keith ha un solo scopo: vendicarsi dei Principi Demoni, a cominciare dal primo, Attel Malagate, un essere crudele di cui nessuno conosce il vero aspetto, ma il cui desiderio di ridurre gli uomini in schiavitù è ben noto. Gersen comincia così l’inseguimento attraverso le stelle della galassia.

 

Fammi sapere cosa ne pensi di questi romanzi della Golden Age, buona lettura!!

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