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L’IMMONDIZIA DISUMANA DI K.K. RUSCH

Un altro caso per la polizia lunare dela cupola di Armstrong.

 

Un’autrice come Kristine Kathryn Rusch rappresenta sempre una ventata d’aria fresca. Abilissima narratrice, capace di gestire ritmo, personaggi e ambientazioni, la Rusch è sempre una garanzia di letture gradevoli e avvincenti. Con L’immondizia disumana, torniamo nell’universo del ciclo dell’Artista dei recuperi, tra i più popolari di questa autrice.

QUARTA DI COPERTINA
Ambientato nel commonwealth galattico denominato “Alleanza Terrestre”, dove trattati interplanetari regolano la convivenza tra le razze, e gli umani, che cercano di espandersi sul suolo di altri pianeti e sistemi solari, devono sottostare alle bizzarre usanze extraterrestri, questo romanzo breve, autonomo nello svolgimento e nella lettura, si svolge nella cupola lunare di Armstrong e ci propone la detective Noelle de Ricci alle prese con un mistero legato a un cadavere ritrovato in un cassonetto usato per i “compost” delle immondizie. L’investigazione, cui partecipa anche il coroner Ethan Broduer, si rivela subito assai complicata, sia per l’identificazione del corpo, sia perché nella vicenda risulta implicato un potentissimo boss della mafia lunare. Ma Noelle non desisterà, e porterà avanti l’indagine, nonostante pericoli e cospirazioni, anche a costo di mettere in palio la sua futura carriera, e forse la sua stessa vita.

L’AUTRICE
Nata il 4 giugno del 1960 a Oneonta (New York, USA), Kristine Kathryn Rusch ha raggiunto il successo come editor di Magazine of Fantasy & Science Fiction, che ha guidato per sei anni, dal 1991 al 1997, vincendo anche un premio Hugo come miglior editor professionale. In seguito ha abbandonato l’editing per concentrarsi sulla produzione narrativa, diventando in breve una delle scrittrici di punta del mercato americano. Dotata di grandi doti narrative, la Rusch si è dimostrata autrice competente e prolifica in numerosi campi, passando con disinvoltura dalla fantascienza hard al romance, fino ai romanzi gialli. Nel campo prettamente fantascientifico si è fatta notare per i suoi magnifici racconti e romanzi brevi, come Millennium Babies (premio Hugo 2001 come miglior novelette), Recovering Apollo 8 (Il recupero dell’Apollo 8, Odissea Delos Books), The Retrieval Artist (2002, vincitore del premio Endeavour; questo romanzo breve sarà presto pubblicato in questa collana), e Echea, del 1999, finalista a tutti i maggiori premi del settore, dallo Hugo al Nebula, allo Sturgeon e al Locus. Del ciclo delle Immersioni e della Tecnologia dell’Occultamento (Stealth) abbiamo pubblicato Un tuffo nel relitto (Diving into the Wreck), Stealth, La stanza delle anime perdute, e Base di settore Venice, mentre di quello dell’Artista dei Recuperi, che inizia con The Retrieval Artist (2001, finalista al premio Hugo come miglior novella) e di cui fa parte questo Inhuman Garbage (vincitore nel 2015 del premio assegnato alla migliore novella uscita su Asimov’s SF Magazine), abbiamo proposto anche Il cercatore di tesori, Paavo Deshin e Cause impossibili (fantascienza.com/24519/l-immondizia-disumana-di-kk-rusch).

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