IL CIELO DEL MESE DI OTTOBRE, TRA COSTELLAZIONI, METEORE E GLASSIE LONTANE

Ecco cosa cercare nelle prossime settimane, inclusa la pioggia delle Orionidi, stelle cadenti d’autunno.

Approfittando di notti sempre più lunghe, gli appassionati di astronomia potranno dedicarsi all’osservazione di stelle e pianeti anche durante tutto ottobre. Senza nulla da invidiare rispetto all’estate: dalla caccia ai pianeti e alle galassie lontane, passando per costellazioni e fasi lunari. Raggiungete l’osservatorio più vicino, rispolverate il vostro vecchio telescopio o dotatevi di un semplice binocolo (e di un po’ di pazienza) e non perdervi le migliori vedute del mese.

A caccia di pianeti
Partiamo con Marte. Se l’avete trovato il mese scorso, non faticherete a trovarlo anche in queste prossime settimane. Il Pianeta rosso infatti sarà ben visibile a Sud nelle prime ore dopo il tramonto.
Saturno, con i suoi anelli, sarà davanti a noi solo nelle prime ore dopo il tramonto in direzione Sud-ovest, nella costellazione del Sagittario. Nettuno e Plutone saranno rispettivamente nell’Acquario e nel Sagittario, ma in entrambi i casi la visibilità è scarsa e per acchiapparli avrete bisogno di un buon telescopio.
Se vi trovate col naso all’insù il 23 ottobre, invece, è la serata migliore se volete trovare Urano, dall’aspetto simile a una stella verde-bluastra: si troverà infatti in opposizione al Sole, quindi nel suo momento di massima osservabilità (anche se, trovandosi molto distante da noi, sarà molto piccolo anche al telescopio). Cercate in direzione della costellazione dell’Ariete, al confine con i Pesci.

Tra costellazioni e galassie
Anche i meno esperti di costellazioni riusciranno a identificare l’Orsa Maggiore, bassa sull’orizzonte settentrionale. Poco più in alto, ecco anche l’Orsa Minore, a capo della quale si colloca la Stella Polare, che indica appunto il Nord.
Nella stessa direzione troviamo l’estesa costellazione di Pegaso e, a Nord-est, tre stelle molto luminose che formano la costellazione di Andromeda.
È lì che potete scorgere l’omonima galassia, a forma di ellisse molto schiacciata. È la galassia più vicina noi e si stima che contenga fino a mille miliardi di stelle.

Stelle cadenti d’autunno
Per i nostalgici delle lacrime di San Lorenzo, la buona notizia è che anche l’autunno non lesina stelle cadenti. Nel week end dal 19 al 21 ottobre possiamo infatti prepararci a una gita fuori dalle luci della città per ammirare le Orionidi sfrecciare attraverso l’oscurità della volta celeste. Lo sciame meteorico, che perdura per tutta la notte nei pressi della costellazione di Orione, da cui prende il nome, è generato dal transito della Terra nella scia della cometa di Halley.
Per non perdercele, per noi che ci troviamo nell’emisfero Nord la posizione ottimale è sdraiati a pancia su con i piedi che puntano a Sud-est.
Per i nottambuli, un po’ più in basso rispetto alla costellazione di Orione, poco prima dell’alba vi sorprenderà un oggetto scintillante che cambia colore in continuazione. È Sirio, la stella più brillante del cielo notturno.

Luna
Sarà completamente assente nel cielo del 9 ottobre (luna nuova) mentre il 24 del mese sarà notte di luna piena. Appena qualche giorno prima, il 20 ottobre, unirà gli appassionati di astronomia di tutto il Mondo per la International Observe the Moon Night (hashtag per twittare: #observethemoon), un’iniziativa che dal 2010 celebra la scienza e l’esplorazione legate alla nostra “vicina di casa”.
Non avete mai partecipato? L’imminente cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla Luna (Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins a bordo dell’Apollo 11) potrebbe essere una buona occasione per buttarsi nella mischia.

Occhio alla Iss
Potreste pensare che si tratti di un aeroplano, invece quando notate un punto luminoso simile a una stella molto grande, in moto in linea retta, si tratta della Stazione spaziale internazionale, la casa orbitante degli astronauti in missione lungo l’orbita terrestre. La sua luce non è in realtà intermittente come quella di un aereo, e la sua velocità è molto maggiore: quasi 28 mila chilometri all’ora. Vuoi essere sicuro di non perdertela? Puoi seguire la sua rotta qui (spotthestation.nasa.gov/home.cfm), così potrai alzare lo sguardo quando è previsto il passaggio sopra la tua città (www.wired.it/scienza/spazio/2018/09/29/cielo-astronomia-ottobre-2018).

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