La valigetta

” In casa sembrava tutto in ordine. Disinserì l’allarme e si diresse nello studio per leggere la lettera di François e vedere che cosa vi fosse nella valigetta. Appoggiò l’orecchio sulla ventiquattrore, ma non sentì ticchettii strani provenire dall’interno.
”E’ già qualcosa” pensò tra sé e sé.
La lettera conteneva poche righe: “[…] sono fiero di te […] non cacciarti nei guai […] sii prudente […]”. C’era anche un: “fai attenzione a non morire”, che non lo rassicurò per nulla. Nella parte finale si faceva riferimento ad una valigetta in cui avrebbe trovato del materiale che gli sarebbe stato utile per le ricerche.
“Non poteva scriverlo all’inizio?”.
Richard era visibilmente spazientito.
Aprì la valigetta, il codice della serratura era nella lettera: c’erano passaporti falsi con diverse identità, soldi in contanti, carte di credito pulite, qualche chiave di alberghi sparsi per la città, un cellulare nuovo, pulito, diverse schede telefoniche mai usate prima e una chiavetta USB con un post-it attaccato sopra: “Documentazione missione”.
“Mio padre deve conoscermi meglio di me stesso, ha capito che non sarei stato attento per più di dieci minuti e così mi ha dato tutto quello di cui hanno parlato ieri sera. Sono salvo” sospirò sollevato. ”

andreabindella.com

(foto: Andrea Bindella, museo Albertina, Vienna)

andrea bindella - un nuovo nemico - vienna 1

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