Rufus

“Rufus!” esclamò François. “Amico mio!”. Lo abbracciò: “Come te la passi, gran bastardo di uno yankee di madre incerta?”.
Rufus, sorridendo, ricambiò l’abbraccio o, almeno, tentò di farlo. Era notevolmente più piccolo del suo amico, corporatura media, alto circa un metro e settanta, molto affascinante ed elegante nei modi. Rufus era americano, possedeva diverse aziende d’import/export sparse in tutto il mondo.
Aveva una fissazione per tutto ciò che apparteneva al periodo gotico. La sua collezione era così ampia da far impallidire il più fornito dei musei.
“Sto benone, brutto steroidato di una checca francese. Tu come te la passi?” chiese sorridendo Rufus.
“E come vuoi che me la passi? Da Dio!”.
I due risero.
“Rufus, da quanto non ci vediamo?”.
“Se non ricordo male, dalla peste a Parigi”.

andreabindella.com

(foto: Valentina Bovini, Corso Vannucci, Perugia)

andrea bindella - un nuovo nemico - perugia 6

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...